NOTE:
1. Zurita, Annales de Aragon, V, 36.
3. Zurita (IV, 55) afferma, che morì sin dexar ninguna succession. L. N. Cittadella, senza badare a ciò, nel suo Saggio di Albero genealogico e di memorie su la famiglia Borgia (Torino, 1872), gli dà due figliuoli, Silvia e il cardinale Giovanni Borgia juniore.
4. Raynald, su questo anno, n. 31.
5. Statura procerus, colore medio, nigris oculis, ore paululum pleniore: Hieron. Portius, Commentarius, edizione rara del 1493: nella Casanatense in Roma.
8. Giannandrea Boccaccio al duca, Roma, 25 febbraio, 11 marzo 1493; e su questi dispacci ritorneremo più oltre. Archivio di Stato di Modena.
9. Marin Sanudo, Diario, vol. I, fol. 258.
10. Devo avvertire che nel rendere qui le corrispondenze e i documenti italiani, mi son deciso, dopo matura considerazione, a ridurli a lezione moderna, prestando loro forma e linguaggio più rispondenti a quelli dell'oggi. Ho sempre però tenuti presenti e scrupolosamente seguiti i testi originali. Mi son quindi rimasto fedele al concetto, non senz'anco, ov'era possibile, conservare l'espressione e sin le parole. Documenti e corrispondenze del tempo occorrono in questa storia frequenti troppo e numerosi. E riprodurre le une e gli altri testualmente nella lingua genuina e nella forma primitiva ancora e molto rozza, sarebbe stato come far del libro una specie di centone goffo e fastidiosissimo alla lettura. Niuno, per poco famigliare che sia con le scritture del tempo, di cui qui si discorre, vorrà per ciò muovermi rimprovero. Anzi, mi confido, approverà il modo usato. Chè, del resto, provvedendo così all'unità di stile e all'armonia di forma, non s'è defraudato alcuno d'alcuna cosa. Il lettore curioso e diligente troverà alla fine del volume, in Appendice, riprodotti originalmente i documenti più importanti e tuttora inediti, quelli che l'Autore stesso ha creduto dover pubblicare. (Nota del Traduttore.)
13. Un estratto delle tavole nuziali è nell'Archivio del Campidoglio, Cred. XIV, t. 72. Da un istrumento del notaro Agostino Martini.
14. Vedi in proposito le notizie da me tolte dall'Adinolfi nella mia Geschichte der Stadt Rom im Mittelalter, 2 Aufl., VII, 312.
15. La lettera con l'indirizzo: A messer Carlo Canale, si trova nell'edizione: Le Stanze e l'Orfeo ed altre poesie di Angelo Poliziano. Milano, 1808.
16. Nell'Archivio di Mantova trovasi una lettera della marchesa Isabella a Carlo Canale del 4 dicembre 1499.
17. Tutto questo intorno al Canale nella prefazione all'Orfeo di Ireneo Affò, messa nella citata edizione di Milano, specialmente nelle note.
19. Ludovico Gonzaga a Bartolomeo Erba: Siamo contenti contrahi in nome nro. compaternità cum M. Carolo Canale et cussì per questa nostra ti commettiamo e constituimo nostro Procuratore... Nota dell'Affò nella sua prefazione all'Orfeo, pag. 113.
20. Ma. Adriana Ursina, la quale è socera de la dicta madona Julia (Farnese), che ha sempre governata essa sposa (Lucrezia) in casa propria per esser in loco de nepote del Pontifice, la fu figliuola de messer Piedro de Milla, noto a V. Ema. Sigria, cusino carnale del Papa. — Dispaccio ad Ercole, del 13 giugno 1493, nell'Archivio di Stato di Modena. E in un altro dispaccio del 6 maggio 1493 lo stesso la chiama: Madona Adriana Ursina soa governatrice figliola che fu del quondam messer Pietro del Mila.
21. Altro vocabolo, che più s'accosti al tedesco Blaustrumpf, non mi sovviene, e forse non v'è. Gl'Inglesi hanno l'equivalente bleu-stocking, e i Francesi bas-bleu. Nella nostra lingua espressione più specifica e viva manca, perche prima, come ben dice l'Autore, ce ne mancò il concetto, e poi la cosa. Dico ci mancò, non ci manca, perche timidamente sì, ma oramai comincia anche tra noi a mostrarsi. Del resto quel che importa è comprendere il valore intrinseco della parola tedesca. Blaustrumpf vocabolo composto, letteralmente indica persona dalle calze cilestri. Si adopera al traslato ironico, e vuol dire donna che ha messo calze maschili, dandosi aria e pretensioni gravi di uomo. Risponde estrinsecamente un po' a quel che noi si vuol significare con donna coi calzoni. Questo però va inteso più nel senso di donna di spirito libero. Per tanto ho preferito dottoressa, che, come il Fanfani nota, è usato per indicar donna sacciuta e salamistra. (Nota del Traduttore.)
22. Jacobus Bergomensis, De claris mulieribus. Paris, 1521.
25. Accedit studium illud tuum et perquam fertile bonarum litterarum in quo hac in state seris.... Non deerit surgenti tuae virtuti commodus aliquando et idoneus praeco. — At tu Caesar profecto non parum laudandus es; qui in hac aetate tam facile senem agis. Perge nostri temporis Borgiae familiae spes et decus. — Prefazione alla Syllabica, edizione romana del 1488: nell'edizione del Gennarelli del Diario di Burcard.
27. Sullo studio di Cesare in Pisa: Angelo Fabroni, Hist. Acad. Pisan., I, 160, 201.
28. Appendice di documenti, n. 4. — Il 16 giugno 1491 furono fatte alcune mutazioni al contratto, le quali Beneimbene ha registrate nello stesso protocollo.
29. Tutto ciò apparisce dallo scioglimento del contratto matrimoniale con Don Gasparo: Appendice di documenti, n. 7.
30. Cum simonia et mille ribalderie et inhonestate si è venduto il Pontificato che è cosa ignominiosa et detestabile.... Dispaccio dell'ambasciatore ferrarese in Milano, Giacomo Trotti, al duca Ercole. Milano, 28 agosto 1492: nell'Archivio di Modena.
31. Compose i distici Jeronimo Porcio, che gli pose nel Hieronymus Porcius Patritius Romanus Rotae Primarius Auditor.... Commentarius. Edizione rara di Eucario Silber in Roma, 18 settembre 1498. — Altri distici di Michele Ferno di Milano finiscono:
Borgia stirps: bos: atque Ceres trascendit Olympo,
Cantabunt nomen saecula cuncta suum;
il che è stato una vera profezia. Vedi: Michael Firnus, Historia nova Alexandri VI ab Inocentii obitu VIII. Edizione similmente rara dello stesso Eucario Silber, anno 1493.
32. Ex arce Spoletina, die V Oct. (di propria mano) Vr. uti fr. Cesar de Borja Elect. Valentin. Pubblicato dal Reumont nell'Archiv. Stor. Ital., serie 3ª, tomo XVII, 1873, 3ª dispensa.
33. Era venuto il primo marito de la dicta nepote, qual fu rimesso a Napoli, non visto da niuno... Dispaccio di Giannandrea Boccaccio, vescovo di Modena, Roma, 2 novembre 1492, e i seguenti del 5 e 9 novembre, nell'Archivio di Modena.
35. Dispaccio nell'Archivio di Mantova. Ne' rapporti officiali la Lucrezia era a volte chiamata anche Nipote del Papa.
36. Giannandrea Boccaccio al duca Ercole. Roma, 25 febbraio 1493.
38. Memorie manoscritte di Pesaro, di Pietro Marzetti e di Lodovico Zacconi, nella Biblioteca Oliveriana di quella città.
40. Dispacci del Boccaccio. Roma, 25 febbraio e 11 marzo 1493.
41. Magni et excellentis ingenii et praeclare indolis; prae se fert speciem filii magni Principis, et super omnia clarus et iocundus, e tutto festa: cum magna siquidem modestia est longe melioris et praestantioris aspectus quam sit dux Candie germanus suus. Anchora lui è dotato di bone parte. — Dispaccio del 19 marzo 1493.
42. Mai fu visto il più carnale homo; l'hama questa madona Lucrezia in superlativo gradu. Dispaccio del Boccaccio, Roma, 4 aprile 1493. L'espressione carnale è da prendere solo nel senso del nepotismo: così l'ambasciatore stesso l'adopera anche in altro luogo in modo chiaro e che non ammette dubbio.
43. Se ne vegga la descrizione nella mia Geschichte der Stadt Rom im Mittelalter.
45. Cod. Aragon., II, 2, 67. Edizione Trinchera.
46. Carte Strozziane, filza 343. Archivio di Firenze.
47. Il 13 gennaio 1494, Lelia Ursina de Farnesio si congratula con lui della nomina. Ibidem.
50. Atti e Memorie di Storia patria per le provincie Modenesi e Parmensi. Modena, 1863, vol. I, pag. 443.
51. Dispacci di Giorgio Brognolo al marchese. Roma, 6 e 15 maggio 1494. Archivio di Mantova.
52. Dispaccio di Giacomo Trotti al duca Ercole. Milano, 11 giugno 1494. — Le donne il 1º maggio erano ancora in Roma, avendo in tal giorno madonna Adriana scritto alla marchesa di Mantova, per raccomandarle un'amica. — Lettera nell'Archivio di Mantova.
53. Questo Breve trovasi nella Storia de' Conti e Duchi d'Urbino dell'Ugolini, II: docum. n. 13. Vedi l'originale nell'Archivio di Stato di Firenze: solo la firma è di mano d'Alessandro; il rimanente è del datario Giovanni Lopez, che si sottoscrive: Io Datarius.
54. Memorie di Tommaso Diplovatazio, Patrizio Costantinopolitano e Pesarese, di Annibale Olivieri. Pesaro, 1771.
55. Su Collenuccio vedi lo scritto del suo concittadino Giulio Perticari, nelle Opere di costui. Bologna, 1837, vol. II, pag. 52 e segg.
56. Questa notizia la dà Marin Sanudo, Venuta di Carlo VIII in Italia. L'originale è nella Biblioteca di Parigi, ma ultimamente riprodotto in copia nella Marciana. Egli chiama Giulia favorita del Pontefice, di età giovane, et bellissima, savia, accorta e mansueta.
57. Secondo un dispaccio di Brognolo, nell'Archivio di Mantova, Giulia e Adriana tornarono il primo dicembre. In quel giorno Pandolfo Collenuccio, che trovavasi allora in Roma, scriveva: Una optima novella ce è per alcuno. Che M. Julia si è recuperata, et andò Messer Joan Marrades per Lei. Et è venuta in Roma: e dicesi, che Domenica de nocte allogiò in Palazzo. — Archivio di Modena.
58. Dispaccio di Giacomo Trotti. Milano, 21 dicembre 1494. — Archivio di Modena.
59. Che li pareva ogni hora vedere Messer Bartolomeo da Calcho a Sua Eccellenzia cum una staffetta, chel Papa fosse preso, e li fosse taliata la testa.
60. Trotti al duca di Ferrara. Milano, 24 dicembre 1494.
61. Queste date le porge Marin Sanudo nella sua storia manoscritta dell'invasione di Carlo VIII, fol. 470.
62. Queste date sono tolte dalle notizie di Marin Sanudo, Diario, vol. I, fol. 55, 58, 85.
63. Il dì de S. Laurentio il Duca de Gandia, figliuolo del Papa, intrò in Roma accompagnato dal Cardinale di Valenzia, et tutta la Corte con grandissima pompa. Dispaccio di Lodovico Carissimi al duca di Ferrara. Roma, 15 agosto 1496. Archivio di Modena. — Il 12 settembre il Gandia scrisse una lettera al marchese Gonzaga, che è riprodotta nell'Appendice di n. 12, affinchè si abbia anche una lettera di questo Borgia.
64. Il Boccaccio ad Ercole, 24 maggio 1495.
65. La Civiltà Cattolica (fascicolo del 15 marzo 1873, pag. 727) dà un estratto della notizia del Diario di Marin Sanudo, vol. I, 258. Essa suona così: Da Roma per le lettere del orator nostro se intese et etiam de private persone cossa assai abominevole in la chiesa di Dio che al papa erra nato un fiolo di una dona romana maridata, ch'el padre l'havea rufianata e di questa il marito invitò il suocero ala vigna e lo uccise tagliandogli el capo ponendo quello sopra uno legno con letere che diceva questo e il capo de mio suocero che a rufianato sua fiola al papa et che inteso questo il papa fece metter el dito in exilio di Roma con taglia. Questa nova vene per letere particular etiam si godea con la sua spagnola menatali di Spagna per suo fiol duca di Gandia novamente lì venuto.
66. Epitaphia clarissimarum mulierum quae virtute: arte: aut aliqua nota claruerunt. Codice di Hartmann Schedel nella Biblioteca Nazionale di Monaco.
67. Lod. Zacconi, Hist. di Pesaro, manoscritto nella Biblioteca Oliveriana; e così pure Pietro Marzetti.
68. Le lettere sono nell'Archivio Gonzaga a Mantova.
69. Battista Almerici, I, e Pietro Marzetti, Memorie di Pesaro. Il manoscritto è nella Oliveriana. Queste cronache non sono esatte nelle date e spesso sono piene d'errori.
70. Marin Sanudo, Diario, vol. I, fol. 410, marzo 1497.
71. Nell'Appendice di documenti, n. 14, v'è la lettera di condoglianza del cardinale Giuliano Della Rovere.
72. Quest'atto è dato in sunto dall'Amati nel Periodico di Numismatica dello Strozzi, anno III, fasc. II, pag. 73.
74. Nell'Archivio di Modena fra le Lettere di Donato Aretino da Roma.
75. Lettera di Lodovico Carissimi. Roma, 8 agosto 1497. — Archivio di Modena.
76. Et mancho se è curato de fare prova de se qua con Done per poterne chiarire el Rev. Legato che era qua, sebbene Sua Excellentia tastandolo sopra ciò gli ne abia facto offerta. Dispaccio dell'ambasciatore ferrarese a Milano, Antonio Costabili, al duca Ercole. Milano, 23 giugno 1497. — Archivio di Modena.
77. Di ciò Pandolfo Collenuccio, che era in Roma al seguito del cardinale Ippolito, scrive al duca di Ferrara il 25 dicembre 1498 (1497). La lettera autografa è nell'Archivio di Modena: El S. de Pesaro ha scripto qua de sua mano: non haverla mai cognosciuta.... et esser impotente, alias la sententia non se potea dare.... El prefato S. dice però haver scripto così per obedire el Duca de Milano et Aschanio.
78. Nello stesso dispaccio da Milano del 23 giugno 1497, l'ambasciatore ferrarese Costabili scriveva, Giovanni Sforza aver detto al duca Ludovico: Anzi haverla conosciuta infinite volte, ma chel Papa non gelha tolta per altro se non per usare con lei. Extendendose molto a carico di Sua Beatitudine.
79. L'originale del Breve si trova nell'Archivio di Modena: proviene dalla Cancelleria di Lucrezia. — Appendice di documenti, n. 15.
80. Appendice di documenti, n. 16. — Il Ducato di Bisceglie, città oggi di 19,000 abitanti, cui mena la strada ferrata di Foggia. Si diceva e scriveva allora anche Biseglia o Biselli.
81. Dispaccio di Giovanni Lucido Cataneo. Roma, 8 agosto 1498. — Archivio Gonzaga.
82. I Brevi sono nell'Archivio di Stato di Venezia.
83. L'istrumento è nel protocollo di Beneimbene. Vedine l'estratto nell'Appendice di documenti, n. 18.
84. Nel protocollo di Beneimbene.
86. La notizia è nel Diario di Marin Sanudo, II, 751.
87. Il Breve è nell'Archivio di Stato di Spoleto.
88. La Bolla d'investitura su pergamena è datata da Roma 1499 Non. (il mese manca). È un'ampia donazione. — Dalla Cancelleria di Lucrezia nell'Archivio di Modena.
89. I due Brevi sono nell'Archivio della Casa comunale di Nepi.
90. Gli atti relativi alla vendita, dagli 11 al 15 febbraio 1500, sono nell'Archivio di Modena.
93. Manoscritto nella Vaticana, n. 5205.
94. Collocutores itinerantes Tuscus et Remus, Romae in Campo Florae, 1497. Un altro scritto, del quale Jeronimo si vanta, De gentilicium nuptiarum ritu libellus, non m'è riuscito vederlo.
98. Vedi il mio scritto: Das Archiv der Notare des Capitols in Rom und das Protocollbuch des Notars Camillus de Beneimbene von 1457 bis 1505. Resoconto di una tornata della Reale Accademia Bavarese delle Scienze a Monaco, 1872, fascic. IV.
99. Nel Codice di Hartmann Schedel, nella Biblioteca Nazionale di Monaco.
100. Nell'Archivio Gonzaga.
101. In questa mattina ho hauto lo adviso de la morte del Rmo Card. Borgia MIO FRATRE passato de questa vita in Urbino. Forlì, 16 Ian. 1500. — Archivio di Modena.
102. A. 1500 22 gennaio (la data è sbagliata) morì il Card. Borgia, fiolo del Papa Alexº a Orbino. Silva Cronicarum Bernardini Zambotti. — Manoscritto nella Biblioteca di Ferrara.
103. La bona memoria del Cardinale Borgia mio fratre. Roma, 30 luglio 1500 — Archivio Gonzaga.
104. È erroneo ciò che crede il Cittadella, che Giovanni Borgia iunior sia stato un figlio di Pierluigi, il fratello di Alessandro.
105. Femina quasi virago crudelissima et di gran animo. — Venuta di Carlo VIII, pag. 811. Manoscritto. Qui Virago non sta nel senso indicato innanti a pag. 28, ma nell'altro di donna di tempra virile — Mannweib.
106. O bona Madonna, hora non te mancherà da.... Dispaccio dell'ambasciatore ferrarese Giorgio Seregni al duca Ercole. Milano, 15 gennaio 1500. — Archivio di Modena.
110. Sulla facciata di Porta Romana e sui bastioni si veggono ancora le armi colossali in pietra di Paolo III, e quelle di suo figlio. Un'iscrizione dice: «P. Aloisius Farnesius Dux i Castri et Nepete Munimentum hoc ad tutelam civitatis exstruxit, mdxl.»
111. Corrispondenza di lui col Gonzaga conservata nell'Archivio di Mantova.
112. Ad Pisaurenses: Guidi Posthumi Silvestris Pisaurensis Elegiarum, Libri II, pag. 33. Bonon., 1624.
114. Pietro Marzetti, Memorie di Pesaro. Manoscritto nella Oliveriana.
116. Il cardinal Ferrari al duca Ercole. Roma, 18 febbraio 1501. Prima lettera, tra quelle esistenti nell'Archivio di Modena, relativa a questo affare.
117. Lettera di Ercole al suo inviato Manfredo Manfredi in Firenze, 25 aprile 1501. — Archivio di Modena.
118. Il Ferrari a Ercole, 1 maggio 1501.
119. Girolamo Sacrati a Ercole. Roma, 8 maggio 1501.
120. Bartolommeo dei Cavallieri, inviato ferrarese in Francia, a Ercole. Châlons, 26 maggio 1501.
121. Bartolommeo dei Cavallieri. Lione, 22 giugno 1501.
122. Ercole a Giovanni Valla, 8 luglio 1501. Ercole al cardinale di Rouen, 8 luglio 1501.
123. Dispaccio di Bartolommeo Cavallieri, inviato di Ferrara presso la Corte di Francia, a Ercole, 10, 14, 21 luglio 1501.
124. Dispacci dello stesso senza data.
125. Il duca Ercole a Giovanni Valla, suo ambasciatore presso il cardinale di Rouen in Milano, 21 e 26 luglio 1501.
126. Da Roma accertasi, che la figliola del Papa ha partorito.... Gio. Alberto della Pigna al duca. Venezia, 15 marzo 1498. — Archivio di Modena.