127. Uno dei primi ad annunziare che Cesare fosse stato l'uccisore del fratello, fu un inviato ferrarese a Venezia. De novo ho inteso, come de la morte del Duca di Candia fo causa el Cardinale suo fratello. Dispaccio del Pigna ad Ercole, Venezia, 22 febbraio 1498.
128. Si paragoni l'epitaffio di Alessandro VI del Sannazzaro con l'epigramma di Guido Postumo: In Tumulum Sexti.
129. Nella lettera presso il Malipiero (Arch. Stor. Ital., VII, I, 499) è detto: Si dice che il signor Giovanni Sforza ha fatto questo effetto (l'uccisione di Gandia), perchè il Duca di Gandia usava con la sorella, sua consorte, la quale è fiola del Papa, ma d'un'altra madre: il che è positivamente falso. L'ambasciatore veneziano Polo Capello accenna a quel rumore con un SI DICE nella sua conosciuta Relazione del settembre 1500.
130. Il Cavallieri ad Ercole: Lione, S agosto 1501. Informa avere il Papa scritto al suo nunzio di accettare le domande del duca per concludere il matrimonio, il quale sarebbe straordinariamente vantaggioso per quest'ultimo e pel duca di Romagna.
131. Dispacci dell'inviato ferrarese Bartolommeo Cartari da Venezia: 25 giugno, 28 luglio, 2 agosto 1501. — Archivio di Modena.
132. Lettera di Ercole al Pozzi in Ferrara, 25 agosto 1501. Le lettere di Massimiliano non si trovano nell'Archivio d'Este, nè a Vienna.
133. Il contratto del 26 agosto 1501 fu ricevuto dal Beneimbene. Tanto questo, quanto l'altro contratto stipulato a Ferrara il primo settembre 1501 in Belfiore, allegato in copia nel protocollo del Beneimbene, non sono riprodotti nell'Appendice, perchè troppo lunghi.
134. Il cardinal Ferrari ad Ercole. Roma, 27 agosto 1501.
135. Minute ducali, primo settembre 1501.
136. La lettera è stampata nella Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara, del Zucchetti. Milano, 1869.
137. Ed altre cose che egli disse per maggiormente magnificare il fatto. Matteo Canali al duca di Ferrara. Roma, 11 settembre 1501.
138. Quale mi pare già essere optima Ferrarese. Dispaccio da Roma del 15 settembre.
139. Che voleva havessimo veduto che la Duchessa non era zoppa. Il Saraceni a Ercole. Roma, 16 settembre.
140. Saraceni. Roma, 23 settembre.
141. Dispaccio del 25 settembre.
142. Appendice di documenti, n. 29. Ercole fece rispondere in modo da calmare i timori. Lettera a' suoi due oratori in Roma, 30 settembre 1501.
143. Dispaccio di Matteo Canali ad Ercole. Roma, 18 settembre 1501.
144. Vedi le Bolle nell'Appendice di documenti, n. 27 e 28. Entrambe sono nell'Archivio di Modena. La prima è un duplicato, la seconda originale. Manca il suggello di piombo; ma rimane ancora il filo di seta rossa e gialla, cui era sospeso. Lo stesso m'accadde incontrare in un manoscritto della Barberiniana in Roma, che diedi già nella Storia della città di Roma nel Medio Evo.
145. In un mandato del Papa, relativo a certi balzelli, del 21 luglio 1501, si dice: Nobili Infanti Johanni Borgia nostro secundum carnem nepoti. Anche in un Breve del 12 giugno 1502 alla Comunità di Gallese: Dil. filii nobilis infantis Johannis Borgia ducis Nepesini dilecti filii nobilis viri Caesaris Borgia de Francia, etc. — Archivio di Modena.
146. Il Saraceni ad Ercole. Roma, 28 settembre.
147. Datum in civitate Hispali, 7 gennaio 1502. Yo el Rey. — Archivio di Modena, nel Liber Arrendamentorun Terrarum ad Illmos Dnos Rodericum Bor. de Aragonia Sermoneti et Jo. de bor. Nepesin. Duces infantes spectantium alearq. scripturar. status eorundem tangentium. Biselli, 1502.
148. Lucrezia ad Ercole, 18 ottobre. Ercole a Lucrezia, 23 ottobre.
149. Gerardo Saraceni ad Ercole, 15 ottobre 1501.
150. Ercole a Don Francesco Roxas, 24 ottobre 1501.
151. Gerardo Saraceni ad Ercole. Roma, 26 ottobre 1501.
152. Il Saraceni ad Ercole, 26 ottobre 1501.
153. L'oratore Manfredo Manfredi ad Ercole. Firenze, 22 e 24 novembre 1601.
154. Il duca a' suoi due ambasciatori in Roma, 7 ottobre 1501.
155. Ercole a Gerardo Saraceni, 24 novembre 1501, e altre sue lettere dello stesso tenore a' suoi ambasciatori.
156. Ercole a Gerardo Saraceni in Roma, 11 ottobre 1501.
157. Dispaccio dell'inviato Ferrarese ad Ercole. Roma, 31 ottobre 1501.
158. Il qual mal effecto volendo nui fugire, seamo condescesani a contrahere la affinità cum soa Santità. Responsum ill.mi Dni ducis Ferrarie D. Angustino Semetic Ces. M.tis secretario. Ferrara, 22 novembre 1501.
159. Che il procedere del Duca era un procedere da mercatante. Ercole a Gerardo Saraceni, 1º dicembre 1501.
160. Ercole ad Alessandro VI, 1º dicembre 1501.
161. Dispaccio di Giovanni Lucido, nell'Archivio di Mantova.
162. La relazione di questo Reporter, che si segna El Prete, si conserva nell'Archivio di Mantova.
164. Dispaccio di Gianluca Pozzi ad Ercole. Roma, 25 dicembre 1501.
165. Gianluca Pozzi ad Ercole. Roma, 25 dicembre 1501.
166. Fu necessario che la abreviasse. Gianluca e Gerardo ad Ercole. Roma, 30 dicembre 1501.
167. E ciò nello scopo, che se mancasse essa Duchessa verso lo ill.mo Don Alfonso non fosse più obbligato di quanto voleva esserlo circa dette gioie. Ercole al cardinale Ippolito, 2 dicembre 1501. Della stessa data sul medesimo oggetto è pure la lettera di Ercole a Gianluca Pozzi.
168. Il Pozzi a Ercole, 1º gennaio 1501. — Archivio di Modena.
171. Pozzi al duca Ercole. Roma, 28 dicembre 1501.
172. Pozzi e Saraceni. Roma, 28 dicembre 1501.
174. Pozzi e Saraceni ad Ercole. Roma, 6 gennaio 1502.
175. Nell'Archivio comunale di Nepi, dove lo copiai dal Libro de' Brevi, ec. Appendice di documenti, n. 33. — Con la stessa formola e sotto la medesima data, un altro Breve alla Comunità di Trevi trovasi nell'Archivio di questa città, ed è stato stampato nell'Arte Cristiana: Passeggiate nell'Umbria, 1866, pag. 358, di Tullio Dandolo.
176. Beltrando Costabili al duca Ercole. Roma, 6 gennaio 1502.
178. I colori della Lucrezia erano giallo e nero bruno (morello aperto), e quelli di Alessandro giallo e nero.
179. Spogli di Giambattista Almerici, I, 284. Manoscritto nell'Oliveriana di Pesaro.
180. Dispaccio da Rimini, 22 gennaio 1502.
181. Ferrante ad Ercole. Rimini, 23 gennaio 1502.
182. L'espressione tecnica è: lavarsi il capo.
183. Ferrante ad Ercole. Imola, 27 gennaio 1502.
184. Gianluca al duca Ercole. Bentivoglio, 31 gennaio 1502.
185. Bernardino Zambotto. Vedi lo scritto di monsignor Giuseppe Antonelli: Lucrezia Borgia in Ferrara, sposa a Don Alfonso d'Este. Memorie storiche.... Ferrara, 1867.
186. L'ambasciatore Beltrando Costabili al duca Ercole. Roma, 7 gennaio 1502.
187. Il duca al suo ambasciatore in Roma. Ferrara, 22 gennaio 1502, nelle Minute Ducali a Costabili Beltrando Oratore a Roma.
188. Il signor Cittadella, il più grande conoscitore della sua città natale, mi fu guida in quel luogo, e devo la cognizione, che ne acquistai, ai dati, alle indicazioni e alle antiche carte da lui fornitimi.
189. Lo dice egli stesso in una lettera al suo ambasciatore Beltrando Costabili a Roma. Ferrara, 3 febbraio 1502.
190. Isabella Gonzaga, che stava a vedere il corteggio dalla finestra di un palazzo, dà espressamente questo posto al duca. Lettera a suo marito: Ferrara, 2 febbraio, nell'Archiv. Stor. Ital., App. II, 305. Le notizie di lei furono in gran parte inserite nelle descrizioni di Marin Sanudo (Diario, vol. IV, fol. 104 e seg., sotto il titolo: Ordine di le pompe e spectaculi di le noze de mad. Lucretia Borgia). Rawdon Brown le ha già pubblicate nel suo Ragguaglio su la vita e le opere di M. Sanudo, II, 197 e seg.
191. Da Roma egli scriveva a Lucrezia il 16 gennaio, essere stato a visitare il figlio Rodrigo e averlo trovato che dormiva il più placido sonno che mai. Il 9 febbraio lo stesso cardinale scrive, il Papa averlo invitato per la sera insieme con Cesare, il cardinal Borgia e la signora principessa, che probabilmente era Sancia. Lettere nell'Archivio di Modena.
192. Così la dice la stessa Isabella Gonzaga. La Relazione del Cagnolo nomina invece un'altra Adriana, come moglie di Francesco (Colonna) di Palestrina.
193. Cronica manoscritta di Mario Equicola nella Biblioteca di Ferrara, nel Palazzo dell'Università, altra volta Paradiso.
194. Paolo Zerbinati, Memorie manoscritte, nella Biblioteca di Ferrara, pag. 3.
195. Il manoscritto è nella Biblioteca di Ferrara: Nicolai Marii Paniciati ferrariensis Borgias. Ad Excell. D. Lucretiam Borgiam III Alphonsi Estensis Sponsam celeber, MDII — Uno degli epigrammi suona così:
Tyndaridem jactant Heroica saecula cujus
Armavit varios forma superba Duces.
Haec collata tibi, merito, Lucretia, cedit,
Nam tuus omne Helenes lumen obumbrat honor.
Illa neces populis, diuturnaque bella paravit:
Tu bona tranquillae pacis opima refers.
Moribus illa suis speciem temeravit honestam:
Innumeris speciem dotibus ipsa colis;
Ore deam praestas: virtute venustior alma:
Foeda Helenae facies aequiparata tuae.
196. Caelii Calcagnini ferrariensis. In Illustriss. Divi Alphonsi Primogeniti Herculis Ducis Ferr. ac Divae Lucretiae Borgiae Nuptias Epithalamium. Laurentius de Valentia Imprimebat, Ferrariae Deo, Opt. Max. Favente Calend. Febr. MDII.
197. Egli dice pure:
Est levis haec jactura tamen, ruat hoc quoque quicquid
Est reliquum, juvet et nudis habitare sub antris,
Vivere dum liceat tecum pulcherrima virgo.
Ludovici Areosti ferrariensis Epithalamion, nel vol. I de' Carmina Illustrium Poetarum Italorum, pag. 342-46.
198. Vedi il passo in Lucrezia Borgia in Ferrara. Ferrara, 1867, pag. 20.
199. Vedi il passo in Lucrezia Borgia in Ferrara. Ferrara, 1867, pag. 39.
200. Agnolo Firenzuola, Della perfetta bellezza di una donna, vol. I.
201. Fu essa Lucrezia di venusto e mansueto aspetto, prudente, di gratissime maniere negli atti, e nel parlare di molta grazia e allegrezza. — Così il segretario intimo di Alfonso, Bonaventura Pistofilo, nella Vita di Alfonso I d'Este. Tutti i contemporanei le danno della venusta, gentile, graziosa, amabile.
202. Queste rappresentazioni cominciarono il 13 febbraio: vi furon anche delle moresche. — Cronica manoscritta dello Zambotto nella Biblioteca di Ferrara.
203. Le notevoli lettere d'Isabella sulle feste nuziali in Ferrara sono pubblicate nelle Notizie di Isabella Estense, di Carlo d'Arco (Archiv. Stor. Ital., App. II, 223 e seg.). La lettera della marchesana di Cotrone, del 1º febbraio, è nella Biblioteca di Mantova, e nell'Archivio poi sono parecchie altre lettere della stessa al Gonzaga a proposito delle feste.
204. Qual Madonna sposa danzò molte danze, al suono delli suoi Tamburini alla Romanesca e Spagnuola. — Relazione di Niccolò Cagnolo di Parma, che aveva accompagnato a Ferrara l'ambasciatore francese. Questa descrizione delle feste nuziali fu inserita dallo Zambotto nella sua Cronica; sicchè è pubblicata nel piccolo scritto già citato: Lucrezia Borgia in Ferrara, ec. (1867).
205. La Cassaria fu rappresentata la prima volta nel 1508, i Suppositi nel 1509. Giuseppe Campori, Notizie per la vita di Lodovico Ariosto, seconda ediz. Modena, 1871, pag. 67.
206. Dispaccio dell'inviato ferrarese Bartolomeo Cartari ad Ercole. Venezia, 25 gennaio 1502. — Archivio di Modena.
207. Nel dispaccio stesso il Cartari dice, che le vesti da lui descritte erano state destinate per servire di regalo. — Li Ambasciatori veneziani le presentarono due vesti grandi in forma di patii di velluto Cremesino foderati di ermelini, quali levatesi di sopra loro le presentarono: Cagnolo.
208. Ano dato materia di ridere ad hogni homo cum suo presente: La marchesana di Cotrone al marchese di Mantova. Ferrara, 8 febbraio 1502.
209. Violas arcu pulsantes.... Cesare Borgia ad Ercole. Roma, 3 settembre 1498.
210. Vedi le lettere di Isabella del 3 e 5 febbraio.
212. La lettera è pubblicata dallo Zucchetti, pag. 12.
214. P. S. Li gentilhomini de lo illustrissimo signor Duca di Romagna, poichè sono stati qui dodici giorni, sono stati da me licenziati per essere impertinente e senza fructo alcuno a la Santità de N. S. et allo illustrissimo signor Duca de Romagna. — A Beltrando Costabili, nelle Minute Ducali, 14 febbraio 1502.
216. Il Cittadella (Guida del forestiere in Ferrara. Ferrara, 1873) ride pello specchio che avrebbe tradito l'amore di Ugo e Parisina. Vedi il Castello di Ferrara (Torino, 1873) dello stesso, e la descrizione del castello nelle Notizie storico-artistiche sui primarii palazzi d'Italia. Firenze, Cennini, 1871.
217. Il primo tipografo in Ferrara nel 1471 fu il francese Andreas, nominato Belforte. Luigi Napoleone Cittadella, La stampa in Ferrara. Ferrara, 1873.
218. Vedi le prime pagine della nota Biografia del Savonarola, di Pasquale Villari.
219. Maxime intendendo che continuano dormire insieme la notte. Se ben intende ch'el signor Don Alfonso el dì va a piacere in diversi loci come giovane; il quale, dice Sua Santità, fa molto bene. — Beltrando Costabili al duca. Roma, 1º aprile 1502.
221. Carlino d'argento con la scritta: Joannes Bor. Dux. Camerini; il bove, arme de' Borgia, circondato di gigli, e le strisce de' Lançol. Sul rovescio: San. Venantius. De. Cameri. Tali monete sono illustrate nel Periodico di Numismatica e Sfragistica per la storia d'Italia, diretto dal marchese C. Strozzi (Firenze, 1870, A. III., fascic. II, pag. 70-77); da G. Amati, e poi (A. IV, fascic. VI, pag. 259-265) da M. Santoni. Gl'illustratori cadono entrambi nell'errore di tener Gio. Borgia per un figlio del duca di Gandia; e l'Amati scambia pure Valenza (Valence) nel Delfinato, con Valenza (Valencia) nella Spagna.
222. Le date delle due visite di Cesare sono nella Cronaca Estense di F. Paolo da Rignano. — Manoscritto nell'Archivio di Stato degli Este.
223. Il duca al suo ambasciatore Costabili a Roma, 9 e 23 ottobre 1502.
226. Dispaccio di Bartolomeo Cavalieri ad Ercole. Macon, 8 settembre 1503.
229. Bembo, Opere, vol. III, pag. 309.
230. A Beltrando Costabili, nelle Minute Ducali. Ferrara, 28 agosto 1503.
232. La medaglia è nel Gabinetto numismatico della Biblioteca Olivieriana di Pesaro. È stata riprodotta nella Nuova raccolta delle Monete e Zecche d'Italia, di Guidantonio Zannetti, pag. 1.
233. Vedi Giulio Perticari, Opere. Bologna, 1839, vol. II: Intorno la morte di Pandolfo Collenuccio. Il giudizio del Perticari è troppo parziale ed entusiastico. L'inno bellissimo sulla morte, composto dal Collenuccio poco innanzi di morire, deve essere stato, senza dubbio, fatto in altro e meno terribile momento.
235. Il diploma è nell'Archivio d'Este.
236. È un registro intitolato: Liber arrendamentorum terrarum ad illustrissimos Dominos Rodericum Borgiam de Aragonia, Sermoneti etc., et Johannem Borgiam Nepesini Duces, infantes spectantium aliarumque scripturarum status eorundem tangentium. Biselli, 1502.
238. Ercole al suo ambasciatore in Roma, 31 dicembre 1503.
239. Dispaccio di Manfredo Manfredi ad Ercole. Firenze, 20 agosto 1504.
240. Perchè la Mogliera del Duca di Candia, che fu morto dal Duca Valentino, ha procurato questo acto de tencione et vendicta, et che Lei è parente del Re di Spagna. — Lettera di Giovanni Alberto della Pigna a Ercole. Venezia, 18 giugno 1504.
241. Dispaccio del Costabili al duca. Roma, 27 ottobre 1504.
242. Contratto nel Protocollo di Beneimbene.
244. Dissertazione del sig. Dottor Baldassare Oltrocchi sopra i primi amori di Pietro Bembo, indirizzata al sig. conte Giammaria Massucchelli Bresciano. — Nella Nuova Raccolta d'Opuscoli scientifici del Calogerà, tomo IV. — Lettere di Lucrezia Borgia a Messer Pietro Bembo, dagli autografi conservati in un Codice della Biblioteca Ambrosiana. Milano, coi tipi dell'Ambrosiana, 1859.
245.
Laeto nata solo, dextra, rosa, pollice carpta;
Unde tibi solito pulcrior, unde color?
Num te iterum tinxit Venus? sin potius tibi tantum
Borgia purpureo praebuit ore decus?
246. «Ad Bembum de Lucretia:»
Si mutatur in X. C. tertia nominis hujus
Littera LUX fiet, quod modo LUC fuerat.
Retia subsequitur, cui tu haec subiunge paratque,
Subscribens lux haec retia, Bembe, parat.
247.
La prima inscrizion ch'agli occhi occorre
Con lungo onor Lucrezia Borgia noma,
La cui bellezza ed onestà preporre
Debbe all'antiqua la sua patria Roma.
I duo che voluto han sopra sè torre
Tanto eccellente ed onorata soma,
Noma lo scritto: Antonio Tebaldeo,
Ercole Strozza: un Lino, e un Orfeo.
248. Vedi lo scritto del marchese Giuseppe Campori: Una vittima della storia (Lucrezia Borgia), nella Nuova Antologia del settembre 1866.
249. Vedi il Frizzi, Storia di Ferrara, vol. IV, pag. 205.
250. Cose tutte che sono in onta del vero, dice in proposito Antonio Cappelli nella Prefazione (pag. XXXIII e seg.) alla sua edizione delle Lettere di Ludovico Ariosto: Bologna, 1866. L'egloga si trova nelle Opere minori dell'Ariosto, vol. I, pag. 267. Angela Borgia è nominata nella quarta ottava dell'ultimo canto dell'Orlando Furioso.
252. La Bolla è nell'Archivio di casa Gaetani.
253. Vedi Fioravante Martinelli, Carbognano illustrato. Roma, 1644.