Bersaglieri (dei), società segreta, 143.
Bertazzoli Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico, 146, 149, 152, 154, 155.
Berti Carlo, di Faenza, precettato, 157; — Pietro, id., addetto alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.
Bertini Battista, di Forlí, precettato, 160.
Bertolazzi Gio. Battista, organizzatore dei Centurioni, 60.
Bertolotti Vigna Giuseppe, di Bologna, ascritto alla Carboneria, condannato a 7 anni di detenzione, 151.
Bertoni Andrea, di Forlí, precettato, 162; — Angelo, id., id., 162.
Bettoli Giuseppe, di Faenza, condannato a 20 anni di galera, 154; — Michele, id., 154.
Bezzi Angelo, ravennate, scultore in Roma, 79, amicissimo di Ciceruacchio 79-80.
Biagioli Bernardo, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati provinciali, 162; — Francesco, id., precettato, 162.
Bianchini Gaetano, di Ravenna, arrestato, 29-30; precettato, 162; sue notizie, 195.
Bianco Carlo Angelo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74, 240.
Biancucci Antonio, di Meldola, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.
Biffi Antonio, di Faenza, precettato, 157; fuoruscito, per l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.
Biffotto, sopranome di Antonio Biffi (vedi).
Birinaccio, sopranome di Paolo Donati (vedi).
Boccetti Girolamo, di Forlí, precettato, 160.
Boccaccini Agostino e Gregorio, fratelli, arrestati, 63, 204, trasferiti a Bologna, 64, vanno in Toscana, 65, poi in Baviera, 65, rientrano in patria, 65; loro notizie, 200, 205; loro famiglia benevola all'A., 227.
Bocci Achille, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Boesmi Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.
Boldura, sopranome di Giuseppe Bettoli (vedi).
Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, 8; sede del governo provvisorio nel '31, 40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei demagoghi nel '48, 83.
Bonafé Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, ottiene un impiego all'A., 80.
Bonaparte Luigi, ex-re d'Olanda, 41; suoi figli, 202; parte avuta da essi nei fatti di Romagna, 41; tentativo di Luigi Bonaparte, 238.
Bonazzoli Luigi, di Faenza, precettato, 162.
Bondandi Vincenzo, di Forlí, id., 162.
Bondini Pietro, di Cesena, mandato d'arresto contro di lui, 159.
Bonini Giuseppe, possidente di Cesena, id., 159; — Giuseppe, falegname e oste di Forlí, precettato, 160.
Bordandini Luigi, di Forlí, precettato, 162.
Bordi Michele, di Cesena, id., 161.
Borghi Francesco, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20 anni di galera, 154.
Borgognoni Adolfo, raccoglie notizie sulla Commissione Invernizzi, 173; collaboratore dell'A., X; scrive un ritratto di lui, XIII.
Bormida (forte di): prigionia in esso dell'A., 123-129.
Borna Pietro, nome assunto dall'A. come corrispondente di G. Mazzini, 75.
Borsi Paolo, di Lugo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Boschi (dei), sopranome di Giacomo Sangiorgi (vedi).
Bosdari, gonfaloniere di Ancona, ucciso, 59.
Bosi, amico dell'A., 209.
Bottini Domenico, di Genova, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Bottoni Ottavio, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Braghini Roberto, di Ravenna, ric. nella sentenza id., 158.
Branca, maresciallo dei carabinieri, 189.
Branzanti Angelo, reo di delitti comuni e impunitario, 23, condannato a 5 anni di detenzione, 191; — Augusto, patriota, rappresentante nel Congresso di Cesena il comitato repubblicano di Ravenna, 111, arrestato e tradotto a Bologna, resiste alla tortura, 111.
Bratti Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.
Brini Giuseppe, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Bronco dei Monti, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).
Brunetti Angelo, detto Ciceruacchio, capopolo in Roma, amico di Angelo Bezzi, scultore, 79; conosciuto dall'A.,80; sua azione la sera del 28 aprile '48, 81.
Bucchi Pietro, di Forlí, precettato, 161.
Bucci Antonio, di Faenza, id., 162.
Budini Giuseppe, di Castelbolognese, 147, addetto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia e condannato per i fatti di Rodez, 210.
Buonadrata Ercole, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Buoni amici (dei), società segreta in Gubbio, 193.
Buraccina, sopranome di Antonio Ghirardini (vedi).
Buranti Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.
Byron lord, ricordato, 201.
Cacciaguerra Pietro, di Cesena, precettato, 161.
Caldesi Vincenzo, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di galera, 155, partecipa in Roma a una dimostrazione politica, 92.
Calletti Angelo, di Forlí, precettato, 160; — Giuseppe suo racconto dei fatti del '32, 203.
Calura Giovanni, di Ravenna, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato alla detenzione, 150.
Canè Vincenzo, d'Imola, precettato, 157.
Canestri Pellegrino, di Forlí, id., 161.
Canosa (principe di), Antonio Capece Minutolo, 56, 204, 205.
Cantoni Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.
Capaccini Tommaso, di Forlí, precettato, 163.
Capilli Ottavio, id., id., 163.
Caporali Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria e ad altre società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148.
Cappa Alessandro, procuratore del re in Ravenna, assassinato, 127.
Cappi, padre naturale di Giovanni Gatti (vedi).
Cappuccini Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato a 10 anni di galera, 155; — Guglielmo, di Forlí, precettato, 163.
Capra Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, 151.
Caracchetti Vincenzo, di Forlí, precettato, 161.
Carandini Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come carbonaro, 192.
Carboneria in Ravenna, 6, 9; sue sezioni, 6-7; sua azione generale, 143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí, 152, 158; vendita di Bologna, 149; vendita di Gubbio, 192 (detta dei figli di Bruto); in Pesaro, 192; in Forlimpopoli, 193; depressa dalla Spontanea, 27-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, 67; testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della Carboneria, 135, 138, 139, 140-142; denominazioni carbonaresche: Consigli, 143; Consiglio superiore carbonico, 145; Fratelli del dovere, 193; Protettrice, la 1ª sezione, 6, 131, 182; Reggente, 146, 149; Sezioni, 6, 7, 143; Speranza, la 2ª sezione, 6, 174, (figli della Speranza), 185, 193 (figli della Speranza), 193, 233, 234; Squadre, 143; Turba, la 3ª sezione, 7, 143, 152, 174; Vendita, 143; Visibile, 148.
Cardinali Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Carli Filippo Francesco, giudice nella Commissione Invernizzi, in luogo di G. Ruffini, 192.
Carlo Alberto, re di Sardegna, lettera del Mazzini a lui, 61.
Carlo X, re di Francia, 34.
Carnevali Alessandro, di Lugo, precettato, 164.
Carpegiani Antonio, di Castelbolognese, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150.
Carrara Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani, condannato a 15 anni di galera, 155-156. — Giuseppe di Cesena, complice di Eduardo Fabbri, e condannato id., 155.
Carrari Vincenzo, sua Storia di Romagna, X-XI.
Casacci, amico dell'A., 209.
Casadio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 121-122.
Casali, amico dell'A., 209; — Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
Casamurata Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; — Massimiliano, id., precettato, 161.
Caselli Giovanni, di Faenza, precettato, 157; — Sebastiano, id., id., 162.
Casoni Antonio, giacobino ravennate, 135.
Cassani Giacomo, di Forlí, precettato, 163.
Castel Bolognese: due giovani di detto luogo, compagni di carcere all'A., 92.
Castelli, Antonio, di Forlí, precettato, 161; — Vincenzo, id., id., 165.
Catti, esule nel Belgio, 219.
Castellini, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 123.
Cavalieri Romualdo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.
Cavalli, esule a Mons, 240.
Cavalli Antonio marchese, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; nominato, 217; — Vincenzo, id., presiede il Circolo popolare in Ravenna, 85.
Cavazzuti Gioacchino, di Castel Bolognese, precettato, 157.
Cavina Angelo, fa testimonianza per l'A., 230.
Celli Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5 anni di galera, 156.
Centurioni: loro organizzazione e condotta, 60-61.
Cerchioli Domenico, di Forlí, precettato, 163; — Nicola, id., id., 163.
Cerotti Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Cesena: fatto d'armi ivi accaduto, 55.
Chateaubriand, suo opuscolo citato, 49.
Chazal C. E., generale e ministro nel Belgio, 241; suoi figli discepoli all'A. a Mons, 77-78; procura all'A. un sussidio per rimpatriare, 79.
Chiaraffoni Giulio, di Ferrara, precettato, 162.
Chiccoia, sopranome di Francesco Baldassarri (vedi); — Chiccoia della Zucchina, id. di Francesco Borghi (vedi).
Chitarroni Luigi, trasporta l'A. da Roma a Ravenna, 246.
Ciamino, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi).
Ciceruacchio, id. di Angelo Brunetti (vedi).
Cicognani Domenico, di Forlí, precettato, 163; — Giacomo, di Ravenna, id., 157; — Giacomo, di Forlí, id., 163; — Pietro, id., id., 160 e 163.
Cicognara Girolamo, di Ferrara, id., 164.
Circoli: in Roma, Circolo popolare, 80, del Commercio, 81; in Ravenna, Circolo popolare, 84, 85, 87.
Civilino, sopranome di Pietro Barbieri (vedi).
Coatti, di Argenta, maestro dell'A., 6.
Cocchi Gio. Battista, di Minerbio, precettato, 160.
Codronchi Antonio, card., arcivescovo di Ravenna, avversato dal Rivarola, 13, 140; rinunzia all'arcivescovado, 14.
Collina Gaspare, giacobino ravennate, 135.
Colombo Luigi, giudice della Sacra Consulta, 245.
Coltellaccio, sopranome di Vincenzo Rossi, (vedi).
Comandini Luigi, di Cesena, precettato, 157.
Combes, capitano francese, occupa Ancona nel '32, 58; vi favorisce lo spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59.
Comitato in Parigi per la rivoluzione italiana, 33; — repubblicano in Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale, 111.
Commissione provvisoria di governo nel '31 in Ravenna, 36.
Commissione speciale straordinaria in Romagna 1826-28, 17; membri di essa, 173; si stabilisce in Ravenna, 17, 173; passa a Faenza, 173, notizie sul suo operato raccolte da A. Borgognoni, 173-174; sue sentenze, 189-191, 192-196 (vedi Invernizzi Filippo).
Compari (dei), società antiliberale in Gubbio, 193.
Congresso in Bologna nell'agosto '31 dei rappresentanti di Romagna, 54; in Cesena, dei comitati repubblicani di Romagna, 111.
Conti Antonio, ufficiale, patriota, 38; — Giuseppe, di Faenza, precettato, 157; — Nicola, di Pesaro, minorenne, condannato a sei anni di prigionia come carbonaro, 192.
Corbizzi Nicola, di Forlí, precettato, 161.
Corlari Andrea, sua Cron. di Ravenna, XI.
Cormenin, suoi opuscoli francesi, 228.
Corsi, lodatore del Frignani, 234.
Cortesi Fabio, di Forlí, precettato, 163.
Costa Domenico, id., id., 163.
Costa Paolo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138.
Cottignola, abate di Ravenna, sonetto di lui alterato a sua infamia, 182, 186.
Covich Bernardo, di Forlí, precettato, 161.
Crescimbeni, modenese, condannato a morte per detenzione di armi, 89, graziato, 90.
Cristini Andrea, di Forlí, precettato, 161.
Croci Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione 149; — Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
Cubières A. L., generale francese, comandante della spedizione di Ancona, 58, suoi atti, 59.
Cuccardina, sopranome del card. Antonio Rusconi (vedi).
Cuccolotto, id. di Vincenzo Galassi (vedi).
Dadi Giuseppe, di Bologna, precettato, 164.
Daiana, amico dell'A., 200.
Dall'Agata Nicola, di Ravenna, aiutante nella guardia civica, 46.
Danesi Giuseppe, di Forlí, precettato, 161; — Luigi, calzolaio, id., id., 163; — Luigi, ferraio, id, id., 161; — Marcello, id., id., 160; — Vincenzo, id., id., 163.
D'Argut, ministro dell'interno in Francia, 219.
Dassani Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 15 anni, 155; — Giuseppe, id. a galera perpetua, 155.
Dati, cantante applaudita in Ravenna, 179.
David, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89.
De Cailly, libraio di Parigi, suoi rapporti con l'A., 222.
De Fontaine Jean, scolara dell'A. a Mons., 78.
Delitti politici: vedi Assassinio, Attentato, Avvelenamento, Ferimento.
De Leuze Enrichetta, scolara dell'A. a Mons, 73.
Della Scala Gaspare, fatto direttore di polizia nel '31, 38; arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, 205, 222; sue notizie, 200-201; suo figlio (vedi anche Scala Duilio).
Della Valle Eugenio, condannato dalla Sacra Consulta e poi graziato, 246.
Della Volpe Gio. Battista, di Imola, precettato, 162.
Del Pinto Luigi, capitano, comandante di piazza in Ravenna, assassinato, 153.
De Merode Francesco Saverio, scolaro dell'A. a Mons, 77, 240; incontro con lui nel '48 a Roma, 82; cameriere segreto di Pio IX, 107.
Denti Antonio, di Forlí, precettato, 163.
Deny Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli Americani, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
Depositi di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Mâcon, 232; Moulins, 207-208; Rodez, 209-210.
De Rosa Carlo, fa testimonianza per l'A., 230.
De Stefanis Antonio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
De Vicari Domenico, compilatore del Diario di Ravenna, VIII.
Diario di Ravenna, sue vicende, VIII-IX.
Difensori della Patria (dei), società segreta, 143.
Di Rosa Prospero, sua resistenza ai Tarroniani, 53.
Donati Burlamacchi, famiglia lucchese, proprietaria della villa di Tofari, 65.
Donati Antonio, di Forlí, precettato, 165; — Paolo, id., id., 165.
Donati A., aiuta l'A. in Roma, 246.
Dovere (del), società segreta, 143, 148; in Gubbio (Fratelli del Dovere), 193, in Forlimpopoli (id.), 193.
Ducci Antonio, di Faenza, precettato, 162.
Dulcini Luigi, di Forlí, id., 163.
Duvivier F. F., generale belga, 240; suo figlio scolaro dell'A. a Mons, 77, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, 78.
Emiliani Angiolo, di Faenza, precettato, 157.
Ermolaisti (degli), società segreta, 143, 147.
Emiliani, di Modena, sua condotta a Rodez, 209.
Esule (l'), periodico di Angelo Frignani, 231.
Evangelisti Marco, cancelliere della Sacra Consulta, 245.
Fabbri Eduardo, gran liberale e letterato, 27; ricordato nel libro del Frignani, 225; in carcere a Imola, 32, 196, trasferito a Civita Castellana, 34; suo ritorno trionfale in Romagna, 37; vice-prefetto in Cesena, 38; in Ancona nel '31, 45; accuse contro di lui, 148, 155; e condanna alla detenzione perpetua, 148; amico dell'A., 222; sue notizie, 200; — Giuseppe, di Ravenna, esiliato, destituito e processato, 157; — Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, 159; — Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, 40, 202.
Fabri Francesco, di Forlí, precettato, 165; — Gaetano, di Ferrara, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Fabrizi, prolegato in Ancona, 58.
Faentini Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Faenza: conturbata dai Centurioni, 60.
Falconieri Chiarissimo, card., arcivescovo di Ravenna, 26, 85; sua fuga a Venezia, 86, 244; notizie di lui, 191, 222.
Fanelli Ambrogio, ufficiale, 173.
Fanti Francesco, di Faenza, precettato, 162; — Sireno, di Forlí, id., 163.
Fanti Giulio, compagno d'ufficio dell'A., 135, lettere dell'A. a lui, 178, 196-199, 200, 205-240; sposa Reparata sorella dell'A., 135, 199, 222; sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 235.
Fantini Nicola, di Faenza, esule nel Belgio, 239, 240.
Fantozzi Domenico, di Savignano, precettato, 164.
Farini Domenico Antonio, vittima della reazione, 60, 204; ricordato nella sentenza Rivarola, 159 id. nel libro del Frignani, 225; suo scritto sulla Romagna, 246; — Luigi Carlo, complotto per assassinarlo, sventato dall'A., 83-84, 243; suoi cenni su D. A. Farini, 204.
Faro, sopranome di Antonio Carpegiani (vedi).
Fattiboni Giacomo, di Cesena, precettato, 161; — Vincenzo, di Cesena, 202.
Fava Giovanni, sua famiglia convertita al giacobinismo da Luigi Uccellini, 133.
Fedeli Biagio, di S. Alberto, carabiniere condannato per favori fatti ai detenuti politici, 194.
Fenina, sopranome di Giuseppe Dassani (vedi); — id. di un brigadiere, 189.
Ferranti Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Feralli Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156; — Lattanzio, id. a 15 anni di galera, 155; — Pietro, id. a 10 anni, 156.
Ferrari Angelo, pittore, raccoglie armi con l'A., 35.
Ferimento di Michele Ghirlandi; Giacomo Greppi; Gaetano Gugnani; Domenico Lama; Francesco Mamini o Francesco Manini; Giuseppe Numai; Stefano Piolanti; Luigi Ravaioli; Bartolomeo Savini Casadio (vedi ai nomi rispettivi).
Ferretti Gabriele, vescovo, poi cardinale, organizza nel '31 la resistenza di Rieti, 39; sue notizie, 202; — Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.
Ficcafava, sopranome di Pietro Montanari (vedi).
Figlio di Sant'Orsola (il), sopranome di Pietro Tonducci (vedi).
Filiberti Carlo, di Faenza, fuggiasco, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.
Fiorani L., giudice della Sacra Consulta, 245.
Forey, libraio francese, 228.
Fiorentini Vincenzo, di Ravenna, amico dell'A., 178.
Fiori Michele, di Forlí, precettato, 161.
Fiorini Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159.
Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai soldati pontifici, 55.
Forlivesi Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161.
Fornioni Francesco, d'Imola, precettato, 107.
Forti Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, 26, sua condanna, 190-191; — Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191; — Mosè, id., assassinio di lui, 189-191.
Foschi Nicola, di Cesena, precettato, 157. — Giuseppe, di Forlí, id., 165.
Foschini Giuseppe, di Faenza, precettato, 162; — Natale, id., id., 162.
Fracassi Poggi Tommaso, prefetto di Ravenna nel '31, 41; sue notizie, 202; — suo figlio, 45.
Frampolesi Pietro, di Forlí, precettato, 163; — Raffaele, id., mandato d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168.
Franceschelli Carrozza Battista, avv. di Castel Bolognese, in carcere a Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta degl'Illuminati, complice di favoreggiamento e nell'assassinio Gamberini, 146; condannato a morte, 148.