Francesco IV, duca di Modena, partecipe alle congiure liberali, 33.
Francia: sua politica rispetto alle cose italiane, 42, 57; occupazione di Ancona, 57.
Francia Alessandro, di Forlí, precettato, 160; — Gaetano, id., id., 163. — Giovanni, id., id., 160; — Vincenzo, id., id., 161.
Frasinetti Evaristo, di Forlí, precettato, 161.
Fratelli Arditi (dei), società segreta, 143, 148.
Fregnani Michele, di Faenza, precettato, 162.
Frignani, di Ravenna, va in Francia con Achille Montanari, 221; — Angelo, di Ravenna, sue memorie di carcere, 176, 225, 227; scrive l'elogio di A. Ghirardini, 205; notizie varie di lui, 207, 208; aiuta l'A., 219, 221; sua contesa coll'A., 223, 229-237.
Frisoni Domenico, di Forlí, precettato, 163.
Fugarelli Giuseppe, di Ferrara, id., 164.
Fusconi Sebastiano, medico di Ravenna, eccettuato dall'amnistia, 51; ricordato nella sentenza Rivarola, 159; sue notizie, 203.
Gabrielli Pompeo, principe romano, comandante militare nella legazione di Ravenna, 173.
Galassi Luigi, di Morciano, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; — Vincenzo, di Faenza, fuggiasco, condannato a morte per l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.
Gallerati, lombardo, esule in Francia, 226.
Gallina Francesco, di Forlí, precettato, 160; — Francesco, di Ravenna, satire composte nel suo negozio, 188. — Vincenzo, id., fa parte del Consiglio superiore della Carboneria 145; ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Gallois, ufficiale francese, favorevole in Ancona alle idee liberali, rimandato in Francia, 59.
Gamba Ghiselli Ruggero, sue notizie, 133, 201; sua parte nei fatti del '31, 38; appartenente alla Carboneria, 143, 145; condannato alla detenzione per 20 anni, 149; — Pietro, suo figlio, ricordato nella sentenza Rivarola, 159; morto in Grecia, 201; — Teresa, sua figlia, in Guiccioli, amata dal Byron, 201.
Gamba Ippolito, erudito ravennate, VII.
Gambelli Luigi, aiutante di piazza in Ravenna, 173.
Gambi Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156.
Gamberini, reo di delitti comuni e impunitario, 23; — di Castel Bolognese, in carcere ad Imola, 32, 196; — del Mancino di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; — Francesco, di Castel Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150, 152; — Pietro, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.
Gandolfi Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151.
Ganga, sopranome di Mariano Zauli (vedi).
Garaffoni Francesco, di Cesena, ascritto agli Ermolaisti e reo dell'assassinio di Angelo Bandi, 147, condannato a morte, 148; eccettuato dalla grazia, 167.
Garavini Antonio, capo della Carboneria in Ravenna, 7; presiede il Circolo popolare, 85; suo entusiasmo nelle feste repubblicane del '49, 87; notizie biografiche di lui, 135-137; — Domenico, di Castel Bolognese, addetto alla Carboneria, complice nell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato a 15 anni di detenzione, 150; — Sebastiano, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Gardenghi Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 155.
Garibaldi Giuseppe, dopo la difesa di Roma si ritira in Romagna, 88; suo scampo per opera dei patrioti ravennati, 89, 244.
Garcia, deputato belga, aiuta l'A., 240.
Gardi Carlo, di Faenza, precettato, 162; — Giuseppe, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Gardini Alberico, di Forlí, precettato, 163; — Domenico, id., id., 160.
Garzia, segretario di legazione in Ravenna, 97-98.
Garzolini Antonio, fa testimonianza per l'A., 230.
Gatti Giovanni, di Ravenna, vive in Parigi, 229; sposa la De Gomont, 237; ricordato, 234, 236.
Gaudenzi Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; — Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.
Gavazzi Alessandro (padre), predica in Ravenna, 85.
Gavioli, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta, 209-210; — dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 233-236.
Geminiani Giosafat, di Fusignano, condannato a 10 anni di galera, 194.
Gentilini, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani, 233; — Giuseppe, custode delle carceri di Castel Bolognese, attentato contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo).
Geppert, generale austriaco nel '31, 43.
Gerand, signora di Nemur, 229.
Ghetti Luigi, riunione della Carboneria in casa sua, 7; notizie di lui, 135.
Ghinassi Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168; — Luigi, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.
Ghirardini Antonio, oste in Ravenna, fa parte della Giovine Italia, 63, 114; arrestato, 63, 204; malato e separato dai compagni, 64; esule in Francia, 65; ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione, 149; sue notizie biografiche, 205; sua morte, 221.
Ghirlanda Terenzio, di Pesaro, condannato a 5 anni di opera pubblica, come Carbonaro, 192.
Ghirlandi Michele, ferito per odio di parte, 154.
Ghiselli Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione, 149; — Pietro, di Cesena, professore di fisica a Ravenna, 204, 205; fa parte della Commissione di governo, 200; arrestato, 63, 204; trasferito a Bologna, 64; va in Toscana, 65; vi resta, 211.
Ghisino, sopranome di Sante Reggiani (vedi).
Giangrandi Paolo, di Cesena, precettato, 160.
Gianotti Andrea, di Cesena, mons., uditore dell'arcivescovo Falconieri, 26, 191.
Ginnasi Francesco, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Gioberti Vincenzo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74; a Roma nel '48, 82; ricordato, 237.
Giovine Italia, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione in Ravenna, 63, 114; accuse contro di essa per i fatti di Rodez, 210; giornale della società, cit. 62, 204.
Giro, sopranome di Antonio De Stefanis (vedi).
Gironi Primo, succede all'A. nella redazione del Diario, X; suoi scritti sullo scampo di Garibaldi, 244.
Giuggioli Francesco, di Saludecio, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Giulianini Luigi, di Cesena, complice dell'assassinio Bandi, condannato alla galera perpetua, 153.
Giulino Pacifico, di Pesaro, mandato d'arresto contro di lui, 160.
Giuracco, sopranome di Giovanni Bassi (vedi).
Gobbo (il), sopranome di Giuseppe Rondinini (vedi).
Golfarelli Giuseppe, di Forlí, precettato, 163.
Gordini Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A., 84.
Gorzowsky, generale austriaco, residente nella villa Spada presso Bologna, 91.
Grabinsky Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí, 43.
Grametto, sopranome di Paolo Bendandi (vedi).
Grandi, commissario di polizia in Bologna, 65.
Granella A., firmato come notaio della commissione sotto la sentenza Rivarola, 165.
Graziani Giulio, di Bagnacavallo, precettato, 164.
Graziosi Gaspare, organizzatore della milizia pontificia, 48.
Gregorio XVI, papa, suoi atti nel '31, 39, 45, 51: nel '32, 58; ricordato, 49, 50.
Greppi Giacomo, di Bologna, ferito per odio di parte, 149, 151, 158.
Grilli Giovanni Battista, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Guarini Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.
Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città, 192-193.
Guelfi (dei), società segrete, 143.
Gueltrini, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di polizia in Ravenna, 112-113.
Guerrini Gabriele, fa testimonianza per l'A., 230; — Giulio, avv., amico dell'A., XI, 225, 227 (forse anche 200, 209); segretario con lui del Circolo popolare, 85.
Guidi Angelo, di Faenza, precettato, 162.
Gurioli Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
Gugnani Gaetano, malveduto dai settari di Ravenna e ferito, 194.
Haumann, belga, promette un impiego all'A., 239, 240.
Hennekinne, famiglia di Mons, conosciuta dall'A., 240.
Iena (la), sopranome d'un maresciallo dei carabinieri, 189.
Illuminati (degli), società segreta, 143, 146, 150.
Imola, conturbata dai Centurioni, 60.
Impaccianti Giacomo, giudice nella Commissione Invernizzi, 173.
Imperator Superbo (l'), sopranome di Giuseppe Gardenghi (vedi).
Imperiali Carlo, di Ferrara, precettato, 162.
Invernizzi Filippo, presiede la Commissione straordinari, 17, 28, 31, 67, 173, visita l'A. in carcere, 22-23.
Lacchini Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; — Giuseppe, id., precettato, 163.
Laderchi Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158; — Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, 149; maestro degli Illuminati, 150; condannato a 15 anni di detenzione, 150; — Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte, 147; — Pietro, id., precettato, 160.
Lafayette, ministro in Francia, favorevole alla causa ital., 42.
Lama Domenico, ferito, 154.
Lamartine, cit. dall'A., 129.
Lampo (il) sopranome di Giacomo Cicognani (vedi).
Landi Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159; destituito, 164.
Lapi Antonio, di Faenza, precettato, 160.
Lassi Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Latinisti (dei), società segreta, 143.
Lausdei Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, 194.
Lazzareschi, di Lucca, avv., ucciso a Rodez, 209.
Lazzarini Giovanni, comandante pontificio in Ancona, 58.
Lebeau Giuseppe, ministro dell'interno nel Belgio, 72, 239; sue notizie, 240.
Leonardi Ugo, di Ravenna, compagno di carcere all'A. e ammalato, 126.
Leone X, papa, ricordato, 50.
Leone XII, papa, sua elezione, 11.
Leoni Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera per appartenenza a società segrete, 193.
Lepori Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
Lichtenstein (duca di), ferito a Rimini, 44.
Liverani Giuseppe, di Faenza, precettato, 160.
Lodovichetti Carlo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Lolli, assassinato, 152; — altro (di Modena?), esule in Francia, 223.
Longanesi, vedi Venturi Agostino.
Lorenzini Natale, cancelliere della Commissione Invernizzi, 191-196; sostituito a Lorenzo Sindaci, 192.
Loreta Clemente, fa parte del governo nel '31, 36.
Lorini Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173.
Losanna Giuseppe, di Forlí precettato, 161.
Lossada, reo di delitti comuni e impunitorio, 23.
Louvel Luigi Pietro, assassino del Duca di Berry, 15, 172.
Lovatelli Francesco, fa testimonianza per l'A., 230; capo battaglione nella guardia civica, reprime il tentativo del Tarroni, 52-53; fonda in Ravenna il comitato della Giovine Italia, 63, 114; evade 63; non accetta la candidatura di deputato alla Costituente Romana, 86; sua morte, 243; — Giovanni, gonfaloniere di Ravenna, 47; — Tommaso, giacobino ravennate, 135.
Lugo, conturbato dai Centurioni, 60.
Luigi Filippo d'Orleans, re di Francia, 34, 41, 42, 69.
Luciani Angelo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Maccolini Giuseppe, abate, ricordato nel libro del Frignani, 225; — Luigi, di Faenza, precettato, 160.
Maestri Perfetti (dei) società segreta, 143.
Magherini Giuseppe, corrispondente dell'A. in Livorno, 223.
Magliano Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla Carboneria, esiliato, 157; — Vittorio id., precettato, 161.
Magnani Pietro, di Ravenna, carcerato per truffa, trascrive fogli di Eduardo Fabbri, 148.
Magni Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.
Maioli Domenico, id., id., 151.
Malagoli, esule, muore presso Tolone, 207.
Malvasia Alessandro, card. legato in Ravenna, 102, 246.
Malvezzi Giuseppe, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Mamiani Terenzio, rifiuta di firmare la capitolazione d'Ancona, 45, 203; sua commendatizia per l'A., 237; loda il Frignani, 234; in Roma nel '48, 81; ricordato, 237.
Mamini Angelo, di Forlí, precettato, 160.
Mamini Francesco (vedi Manini Francesco).
Mangelli Filippo, di Forlí, precettato, 160; — Pietro, id. id., 160.
Manini Francesco, di Faenza, ferito per spirito di parte, 152.
Mantellini Francesco, di Faenza, addetto alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera, 154.
Manzieri Francesco, di Lugo, precettato, 162; — Pietro, id., 164.
Manzoni Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della Carboneria, 149, 152.
Maranesi Francesco, colonnello, esule in Francia, 210.
Marchesini Gaetano, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.
Marchino sopranome di Marco Pezzi (vedi).
Marcucci Gallo, di Faenza, precettato, 162.
Mariani Angelo, musicista, 27, 191; — Marco, di Bagnacavallo, precettato, 162; — Natale, capo custode delle carceri, liberale, 26-27, 37, destituito, 158; sue notizie, 191.
Marii Carlo, di Faenza, precettato, 160.
Marini Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, promotore dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, 152; — Pietro, monsign., poi card., amico della famiglia Uccellini, 32, 102, 107, 196, 221, 222; sue notizie, 246.
Marioni Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
Maroncelli Francesco, id., id., 161.
Marozzi Antonio, id., id., 163.
Marschall di Bieberstein barone Francesco, brigadiere nell'esercito austriaco, 56, 204.
Marsili Gaetano, ufficiale, 173.
Martinelli Giacomo, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
Martini Carlo, di Faenza, precettato, 160; — Giuseppe, di Forlí, id., 161; — Pietro, di Faenza, id., 162.
Martinini Nicola, di Rimini, condannato per falsa testimonianza sull'attentato Rivarola, 195.
Masi avv. di Lugo, prigioniero a Forte Urbano coll'A., 96.
Masina Angelo, capo in Bologna della parte demagogica, 83.
Masotti Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, 159; — Luigi, di Faenza, sospetto complice in assassinio, 194; — Paolo, di Forlí, precettato, 161; — Vincenzo, id., id., 161.
Masottino, sopranome di Vincenzo Masotti (vedi).
Massimiliano II, re di Baviera, suo viaggio a Roma, 98.
Massimo Francesco Saverio, card., ministro dei lavori pubblici, 80, 242.
Massoneria: ricordata nella sentenza Rivarola, 143, 149.
Mastai Gio. Maria, vescovo di Spoleto, 44; vedi Pio IX.
Mattarelli Sante, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di galera, 155.
Matteucci Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159; — Antonio, mons., direttore generale di Polizia in Roma, 106, 110; — Domenico, direttore di Polizia in Ravenna, assassinato, 140, 175, 190; — Giovanni, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Mattioli Benvenuti Luigi, giudice nella commissione Invernizzi, 173.
Mattiucci Vincenzo, di Forlí, precettato, 160.
Matto Sarto, sopranome di Luigi Giulianini (vedi).
Mayer Enrico, accoglie l'A. in Livorno, 66.
Mazzesi Gaetano, di Ravenna, addetto alla carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 151.
Mazzini Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, 61, suo elogio e sue idee, 61-62, 237; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114.
Mazzolani Pietro, di Bologna, precettato, 164.
Mazzolini Ignazio, di Forlí, precettato, 161; — Michele, id., id., 161.
Mazzoni Alessandro, di Forlí, precettato, 163; — Girolamo, medico, sospettato come spia, 20, 50, 176, 188, 237; — Vincenzo, giudice processante nella commissione Invernizzi, 173, 177, 178, 199.
Mazzotti Antonia, moglie di Gaetano Rambelli (vedi).
Medri, barbiere in Ravenna, riunione di Carbonari nella sua bottega, 7, ricordato, 217; — Andrea, di Cesena, tentativi di avvelenarlo, 194.
Meldolesi Mariano, fa testimonianza per l'A., 230.
Mellini, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., 214.
Meli, protomedico di Ravenna, 36-37.
Melonà Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Memorandum degli ambasciatori al governo pontificio nel '31, 50.
Mengen, generale austriaco nel '31, 43.
Mengolini Ignazio, di Faenza, precettato, 162; — Marco, id., id., 162.
Menz, incaricato d'affari in Milano, 63.
Menzetti Serafino, giudice processante, 178.
Mercuriali Angelo, di Ravenna, depone a danno dell'A., 180, 181, 186, 198-199.
Metternich (principe di), sua politica verso l'Italia, 42, 63.
Miccoli Romualdo, fa testimonianza per l'A., 230.
Micheletti Andrea, di Forlí, precettato, 163.
Michelotto, sopranome di Michele Fregnani (vedi).
Miglietti Alessandro, di Forlí, precettato, 163; — Carlo, id., id., 163.
Milani Gio. Battista, di Cesena, precettato, 164.
Minghetti Marco, ministro dei lavori pubblici sotto Pio IX, 80, 242.
Mingone, sopranome di Domenico Garavini (vedi) e di Domenico Profili (vedi).
Mirri Giuseppe, di Forlí, precettato, 163; — Sante, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Miserocchi Lorenzo, segretario del comune di Ravenna, benevolo all'A., 221, 224, 227; — Francesco, possessore degli autografi dell'A., V, 192.
Misley Enrico, 34.
Missioni religiose, in Ravenna, con fine politico, 12-13, 140, oggetto di satira, 182.
Monco dei Monti, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).
Mondini, di Imola, amico dell'A., 200.
Mongardi, id. id., 200.
Monghini Antonio, deputato di Ravenna alla Costituente Romana, 86; fa atto di ossequio al Papa, 86; sue notizie, 243; — Gaetano, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
Mongo, sopranome di Girolamo Bellenghi (vedi).
Monnier, generale francese, durante l'assedio di Ancona commette un incarico ad Antonio Garavini, 136.
Montaletti Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.
Montallegri Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, 160; — Luigi, di Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua, 148; — Sebastiano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia, 207, 208, 210, 218, 219.
Montanari Achille, va in Francia, 221; — Domenico, di Ravenna, in casa sua si fanno coccarde, 35; giacobino, 135; — Gaetano, di Ravenna, condannato a morte, 190, 191; — Giacomo, id., fa testimonianza per l'A., 230; — Giovanni, sua parte nei fatti del '31, 200, 202; comanda i volontari ravennati nel '31, 38; fa parte del Comitato della Giov. It., 63, 114; dirige i funerali di T. Rasponi, 243; — Giuseppe, di Forlí, precettato, 163; — Giuseppe, medico in Ravenna, 126; — Ignazio, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138; — Orsola, sonetto dell'A. in sua morte, 199; — Pietro, di Forlí, precettato, 161.