XVIII.

La schiavitù non veniva abolita per legge, e anche in pratica seguitava a persistere ancora a lungo[970], ma come una sopravvivenza.

Ciò che costituiva il carattere distintivo della nuova epoca, la misura della sua potenzialità produttiva, la forma della sua economia erano il servaggio nell’àmbito dell’agricoltura, e nell’industria un modo di produzione oscillante tra la produzione casalinga e l’artigianato.

Sopra questo sostrato poggiava la nuova società e in esso avevano radice quelle varietà di manifestazioni sociali, che n’erano l’espressione morale, come quella struttura n’era l’espressione economica.

La schiavitù, quasi per virtù d’inerzia, stentava a sparire del tutto, ma, ricacciata nel puro uso domestico o divenuta un oggetto di lusso[971], raggiungeva anche talvolta una proporzione magari elevata[972], massime se era alimentata da guerre, cui davano l’impronta i contrasti di religione e di razza, e se rispondeva a qualche bisogno reale[973] od era fomentata dalla crescente ricchezza. Tuttavia, anche nel suo notevole numero, durava in realtà stenta, priva di una vera funzione sociale; finchè la scoperta del nuovo mondo e il vasto sviluppo coloniale, chiamandola di nuovo a fornire forze di lavoro, nella deficienza di un proletariato che potesse darle, tornava a darle uno sviluppo straordinario e rinnovava — in quanto il diverso ambiente fisico e i nuovi tempi consentivano — insieme agli orrori, l’immagine della schiavitù antica.

Ma la ricchezza accumulata ne’ secoli dal lavoro persistente di quei servi e di quegli schiavi, i progressi tecnici da quelle stesse anguste condizioni della produzione suscitati e lentamente realizzati in quel faticoso risorgere dell’economia, e finalmente le forze naturali sempre più vittoriosamente soggiogate e meglio usate, erano tutte cose, onde sorgevano condizioni di vita sociale, a cui il servaggio e la schiavitù, già istrumenti, divenivano inceppi, e donde si sviluppavano nuove forme di coscienza morale, foriere di diverse istituzioni.

Schiavitù e servaggio, dati finalmente in olocausto a una nuova èra economica e civile, cedevano il campo al salariato, servitù dissimulata, strumento più elastico e duttile alla nuova, gigantesca e prepotente forza del capitale; destinato, nondimeno, anch’esso, il salariato, a dissolversi per un processo intimo, analogo al processo di dissoluzione della schiavitù e del servaggio e, come in quegli altri periodi, destinato ad aprire con la sua stessa decomposizione, una nuova èra, lunga aspirazione, feconda, laboriosa incubazione de’ secoli, di cui ora la storia par che attinga la soglia.

Ma questo è un altro capitolo, che essa stessa, la storia, va, ogni giorno, in ogni terra scrivendo dolorosamente sulla grande pagina del mondo, sullo spiegato volume del tempo; e chi vive nel presente e del presente, memore del passato, pensoso dell’avvenire, guarda, indaga, compara e forse intende nel presente il passato e nel passato l’avvenire.

Qui, per ora, il mio lavoro è finito.

INDICE DELLE MATERIE

Introduzione pag. 1
I. Gli aspetti della questione 1
II. Cristianesimo e schiavitù nelle colonie 3
III. Il Cristianesimo primitivo e la schiavitù 6
  Le lettere apostoliche e la schiavitù 9
IV. Le apologie cristiane e l’ordine sociale 12
V. Le apologie cristiane e la schiavitù 14
VI. L’eresie e le tendenze comuniste 17
  La formazione della Chiesa cristiana 18
VII. La Chiesa e la schiavitù 19
  La filosofia cristiana e la schiavitù 21
  La Chiesa e le manumissioni degli schiavi 23
VIII. L’umanità degli schiavi secondo alcuni scrittori pagani 25
  La morale degli stoici 26
  Lo stoicismo e la schiavitù 28
  Schiavitù e libertà secondo gli stoici 29
  Lo stoicismo e la realtà della vita 31
  L’azione pratica della filosofia stoica. 32
  La fine della schiavitù dal punto di vista utilitario 33
IX. La fine della schiavitù e il materialismo storico 34
  Il disegno del lavoro 36
 
Parte Prima. — La civiltà ellenica e la schiavitù 39
I. L’origine della schiavitù 39
II. L’esordio della schiavitù in Grecia 40
III. La schiavitù ne’ tempi omerici 43
IV. L’evoluzione economica del settimo e sesto secolo 45
V. Le antiche condizioni economiche dell’Attica 47
VI. Atene sotto i Pisistratidi 49
VII. L’evoluzione economica di Atene 52
  Le miniere del Laurio. I tributi 54
  Il commercio di Atene 55
  Il rinnovamento edilizio di Atene 56
VIII. Le nuove condizioni del lavoro. Gli schiavi 57
  L’incremento della schiavitù nell’Attica 59
IX. Il lavoro libero in Atene 60
X. Il lavoro libero nella città e nella campagna 62
  Il lavoro libero nell’agricoltura 63
XI. I progressi della tecnica e lo sviluppo de’ mestieri 64
XII. Il prezzo degli schiavi alla fine del quinto secolo 65
XIII. Lavoro libero e lavoro servile 67
  La guerra del Peloponneso e le sue conseguenze 68
  La crisi economica e lo sviluppo del lavoro libero 70
XIV. Le indennità pubbliche e il lavoro libero 71
XV. Politica ed economia 73
  Schiavitù e salariato 77
XVI. La crisi politico-economica e l’aumento del proletariato 78
XVII. La concentrazione della proprietà immobiliare 80
XVIII. La polverizzazione del suolo 85
  Le condizioni della piccola proprietà 86
XIX. La concentrazione della ricchezza 87
  Gli effetti del sistema tributario 88
XX. Le condizioni economiche e la vita morale 89
  I matrimoni e la classe media 90
XXI. Le condizioni economiche e la popolazione 91
  L’incremento dell’industria 92
  Le condizioni della popolazione e il lavoro libero 93
XXII. Il numero degli schiavi nell’Attica 95
  Le condizioni del lavoro agricolo nell’Attica del IV secolo 97
XXIII. Le relazioni tra lo sviluppo del commercio e dell’industria 99
  Il lavoro nelle manifatture 100
XXIV. La potenza del danaro e la schiavitù 101
XXV. La crescente importanza e la condizione degli schiavi 103
  La migliore condizione degli schiavi 105
  Il fondamento della schiavitù 106
XXVI. L’utilità decrescente della schiavitù 107
XXVII. Il costo de’ cereali e gli schiavi 110
XXVIII. La progressiva degenerazione degli schiavi 114
XXIX. Gli schiavi delle miniere 117
XXX. Gli schiavi delle miniere. Le manumissioni 118
XXXI. L’estensione dell’economia servile e il prezzo degli schiavi 119
XXXII. Le condizioni del lavoro manuale nel IV secolo 121
XXXIII. Il significato e gli effetti del cottimo 123
XXXIV. Il lavoro servile alla fine del IV secolo 127
XXXV. Lavoro libero e lavoro servile 129
XXXVI. Manumissioni di schiavi dopo il II secolo 131
  Il significato e gli effetti delle manumissioni 132
XXXVII. Evoluzione economica del periodo ellenistico e la schiavitù 134
  Le condizioni del lavoro manuale in Alessandria 136
  I progressi della tecnica 138
  L’Oriente e l’Occidente 139
 
Parte Seconda. — I. L’economia romana primitiva e la schiavitù 141
II. L’incremento della schiavitù 144
  L’economia romana al tempo delle dodici tavole 146
  Le dodici tavole e la schiavitù 149
III. L’evoluzione dell’economia romana 150
  La concentrazione della ricchezza 154
  La concentrazione della ricchezza e la schiavitù 155
IV. La nuova fase dell’economia agricola 155
  L’economia agricola e la schiavitù 159
  Le importazioni di schiavi 161
V. La nuova vita romana 162
  La nuova vita romana e la schiavitù 163
VI. L’incremento e l’impiego degli schiavi 166
  Gli svantaggi della schiavitù 167
  Le condizioni dell’agricoltura e la schiavitù 171
  La sicurezza pubblica e la schiavitù 175
  Le guerre servili 177
  La funzione morale dello schiavo nella società 179
  Le reazioni servili 181
  La politica romana e la schiavitù 183
VII. Il medio ceto e la schiavitù 183
  La concentrazione della ricchezza 186
  Proletariato e schiavitù 187
  La decadenza della piccola proprietà 189
  Le difficoltà della colonizzazione 190
  Le leggi agrarie 191
  Le leggi agrarie e il proletariato 192
  Le leggi agrarie e la piccola proprietà 193
  L’inanità delle leggi agrarie 196
  Il proletariato e il lavoro 197
VIII. L’incremento del lavoro libero 198
  Il lavoro libero nell’agricoltura 199
  Il lavoro libero e i mestieri 201
  La diffusione delle arti manuali 202
  La diffusione del lavoro manuale 203
  Lavoro libero e lavoro servile 204
  La scarsa produttività del lavoro servile 209
  Il lavoro libero e l’assistenza pubblica 211
  Il parassitismo e il lavoro 212
  L’avvenire del lavoro libero 213
IX. La nuova funzione della schiavitù 214
  Il peculium e la sua funzione 216
  Le manumissioni e i loro effetti 221
  Le manumissioni e la schiavitù 225
  La limitazione delle manumissioni 227
  Le leggi sulle manumissioni 228
X. Le leggi sul peculium e la rappresentanza 230
  Locatio operarum e locatio operis 231
  La specificatio 238
XI. Le contraddizioni della schiavitù 240
  La nuova coscienza giuridica e la schiavitù 241
  I diritti di cittadinanza e la manumissione 242
  I manumessi e la vita pubblica 243
  Il nuovo concetto dello schiavo 244
  Il miglioramento della condizione servile e le sue cause 249
XII. Le antinomie della condizione servile e le loro cause 253
  L’Impero e la schiavitù 254
  Fusione di liberi e schiavi 260
XIII. L’impero e le nuove correnti morali 261
  La nuova coscienza giuridica 263
  L’Impero e la legislazione 264
  L’Impero e la legislazione sugli schiavi 266
  Il favor libertatis e le sue cause 270
XIV. L’Impero e il Cristianesimo 271
  Le nuove forme della coscienza religiosa 272
  I proseliti del Cristianesimo 273
  Il Cristianesimo e gli schiavi 274
  La lotta contro il Cristianesimo 276
  Il Cristianesimo adottato dallo Stato 277
  La legislazione sugli schiavi e gli imperatori cristiani 278
  La legislazione sugli schiavi e il Cristianesimo 279
  L’evoluzione della coscienza giuridica e la codificazione 280
  La codificazione e la legislazione sugli schiavi 281
XV. La fine delle conquiste e la schiavitù 281
  I progressi della tecnica e la schiavitù 283
  I prezzi degli schiavi 284
  Lo scemare della schiavitù 285
XVI. La funzione del parassitismo 286
  Il parassitismo e l’Impero 288
  Le condizioni sociali sotto l’Impero 289
  Le forze dissolventi dell’Impero 290
  L’impoverimento della società imperiale 291
  La produzione industriale 292
  La produzione industriale e il lavoro mercenario 294
  Il lavoro mercenario 296
  Lavoro libero e lavoro servile 297
  Il lavoro libero 301
  Il lavoro libero nell’editto di Diocleziano 302
  Forme economiche regressive 305
XVII. Il lavoro coatto. Il servaggio 306
  Il colonato 307
  Il servaggio e la sua causa 309
XVIII. Il tramonto della schiavitù e il salariato 314