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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III cover

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III

Chapter 104: U
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About This Book

L'autore ricostruisce la figura politica e intellettuale di Niccolò Machiavelli collocandola nel vivo contesto politico, culturale e diplomatico dell'Italia del primo Cinquecento, confrontando corrispondenze e documenti inediti e valutando nuove ricerche. Discute il confronto tra biografie che privilegiano la vita privata e approcci che sottolineano l'attività pubblica, sostenendo la necessità di leggere le opere alla luce delle responsabilità statali. Dedica ampio spazio alla corte e alla politica di Leone X, al suo mecenatismo, ai funzionari e ai circoli letterari che influenzarono l'epoca, e all'effetto di questi fattori sulle azioni e sugli scritti del protagonista.

Tanzini Reginaldo. Sua prefazione alle Opere del M., ricordata, III, 371.

Tarugi Francesco. Eletto segretario dei Dieci della guerra, III, 364, 366: e documenti e notizie relative alla sua elezione e al salario, 476; e data della sua morte, 477.

Tassi Francesco. Sua prefazione alle Opere del M., ricordata, III, 371.

Teatro. Sue condizioni in Italia all'epoca del Rinascimento, III, 138 e seg.; e opere intorno ad esso, citate, 146.

Tedaldi Lattanzio. Sua lettera al M., ricordata, II, 104.

Tedeschi, II, 65, 113; III, 96, 97, 102.

Tempi, famiglia, III, 400.

Terenzio. Breve paragone tra esso e Plauto, a proposito del teatro italiano nel Rinascimento, III, 141 e seg. L'Andria del M. è una traduzione della sua, 170.

Terranuova (da) Agostino, III, 286.

Thomson Ninian. Sua traduzione in inglese di scritti del M., ricordata, II, 419.

Tombara Giovanni. Suo scritto Intorno alla Clizia di N. M., III, 166.

Tommasini Oreste. Sua opera sul M. citata a vari propositi, I, 300, 476, 509; II, 122, 123, 129, 168, 169, 204, 276, 289, 365, 416, 419, 420, 495; III, v, 148, 162, 183, 184, 243, 249, 250, 252, 335, 343, 348, 365, 414, 426, 429, 435, 444.

Torello Barbara, II, 36.

Tornabuoni Lucrezia. Brano di una sua lettera a Piero de' Medici suo marito, I, 193. Ricordata, 217.

Torre Giuseppe, I, 475.

Tortello Giovanni, bibliotecario di Niccolò V, I, 126.

Toscanelli Paolo, I, 122.

Toscani. Della loro lingua e dei loro scrittori, III, 185 e seg.

Toscano Lorenzo, III, 309, 467.

Toscano Matteo. Suo giudizio del M., a proposito del Principe, II, 421.

Tosinghi Ceccotto, II, 554.

Tosinghi Pier Francesco, uno dei commissari nel campo de' Fiorentini contro Pisa, I, 333. Eletto oratore al Re di Francia, 352. Di nuovo commissario in campo contro Pisa; lettere dei Dieci a lui e al compagno, 596, 599.

Tosinghi Tommaso, commissario di guerra nel campo contro Pisa, I, 430; e di nuovo, 470 e seg. Lettere dei Dieci a lui, 610 e seg. Richiamato, 472.

Trani (Cardinale di), 1, 601.

Trapezunzio Giorgio, I, 125, 154, 167.

Traversari Ambrogio, I, 102. Traduttore di Diogene Laerzio, 534, 535; II, 578, 580.

Treggiaia, selva dell'abate di Certosa; s'ordina dai Procuratori delle mura di Firenze di tagliarvi della stipa, III, 443.

Trendelenburg Adolfo. Giudizio di un suo libro sul M., II, 442.

Tréverret. Sua opera dove parla del M., ricordata, II, 495.

Triantafillis prof. C. Dei suoi scritti diretti a provare che il M. conoscesse il greco, I, 303 e seg., 533; II, 289, 377, 385, 407, 575 e seg. Sue Ricerche sulla Vita di C. Castracani del M., ricordate, III, 73.

Trissino Giangiorgio, III, 32. Frequenta gli Orti Oricellari di Firenze, 47, 184. Sue tragedie ricordate, 47, 139.

Trivulzio Giangiacomo, I, 250, 255, 256. Comandante l'esercito francese contro il Duca di Milano, I, 336 e seg. Gli è destinato oratore il M., ma la legazione non ha effetto, 338. Comandante l'esercito francese contro Giulio II, II, 143. È alla battaglia di Marignano, III, 13. Allontanato dal campo, 27.

Trivulzio Teodoro, raccomandato dal Re di Francia per una condotta ai Fiorentini, II, 538.

Troches o Troccio, strumento degli assassinii dei Borgia, fatto poi uccidere dal Valentino, I, 434 e seg., 600. 601.

Tucci Agnolo, I, 607.

Tumulto de' Ciompi, episodio principalissimo nel terzo libro delle Storie del M., III, 241, 247 e seg.

Turchi, I, 537, 541; II, 227. Notizia di una disfatta data da essi al Re d'Ungheria, III, 464.

Turchia, II, 602.

U

Uguccioni Giovanni, II, 526-27.

Umbria. Sue triste condizioni al tempo della legazione del M. a Perugia, I, 478 e seg.

Ungheria (Re di). Notizie di una disfatta datagli dai Turchi, III, 464.

Urbino (Duca di). — Ved. Montefeltro (da) Federico e Guidobaldo, e Della Rovere Francesco Maria.

Urbino(Ducato d'). Arti e lettere vi son coltivate e protette da Federico di Montefeltro, I, 162. Occupato dal Valentino, 367; gli si ribella, 384. Ricuperato da Guidobaldo da Montefeltro, 385; ch'è poi costretto a rilasciarlo al Valentino, 403. Passa in Francesco Maria della Rovere, II, 109. Ricordato dal M. nel Principe, 381. Francesco Maria della Rovere è costretto a cederlo a Lorenzo de' Medici, III, 19; poi lo ricupera, 128.

Urbino (da) Raffaello Sanzio, II, 21 e seg., 31. Ricordata la sua pittura del Sonatore di violino, III, 30; e la scena dipinta per la rappresentazione della Calandria del Cardinal Bibbiena, 32. Singolarmente amato e protetto da Leone X; e gran numero delle sue opere in Roma sotto di lui, 34. Di una sua pianta di Roma antica, attribuita ad altri poi a lui rivendicata, 35.

Utrecht (d') Adriano, cardinale. — Ved. Adriano VI.

V

Valdichiana. Vi va commissario Antonio Giacomini, I, 367. Interamente occupata dalle genti del Valentino, ivi.

Valentino (Duca). — Ved. Borgia Cesare. — Sposa Carlotta d'Albret, sorella del Re di Navarra, I, 269. Sue imprese in Romagna, 270, 271; e suo trionfale ingresso in Roma, 271. Fa uccidere il Duca di Bisceglie, 273. Uccide Pietro Caldes cameriere del Papa, 274. Prosegue le sue imprese in Romagna, 275. Fa uccidere Astorre Manfredi, ivi. Nominato duca di Romagna; e come allora si componeva e dovea allargarsi il suo stato, 276. Colloqui del M. col Cardinale di Rouen intorno a lui ed al Papa, 352, 353. Entra in Toscana e condotta da esso stipulata coi Fiorentini, 358 e seg. Della sua impresa contro Piombino, 360, 361. Passa nell'Elba; e chiamato dai Francesi alla guerra del napoletano, va a Roma, 361, 362. S'abbandona ad ogni eccesso nel saccheggio di Capua, 363. S'impadronisce di Piombino, ivi. Si accenna alle sue pratiche coi Pisani contro i Fiorentini, 366. Occupa Arezzo, ivi. S'impadronisce d'Urbino, 367. Quello che trattasse col M. e con Francesco Soderini oratori fiorentini, 368. Le sue genti lasciano Arezzo, 370. S'impadronisce di Camerino, 381. Titoli che assume, 382. Gli è vietato dalla Francia di avanzarsi contro Bologna e la Toscana, ivi. Congiura e lega dei suoi capitani contro di lui, 383. Manda parte dell'esercito contro di loro, 384; fazioni tra le due parti, 385. Riceve aiuti di Francia, 386. Cerca amicarsi i Fiorentini e chiede gli mandino un oratore, ivi. Gli è mandato il M., ivi e seg.; e suoi colloqui con esso, toccanti l'alleanza ch'egli desidera fare coi Fiorentini e sue contemporanee relazioni con Francia, 390 e seg., 397, 404, 410, 411, 412, 429, 432, 438, 444, 445, 450, 590. Tratta e stipula un accordo con gli Orsini e i loro collegati, 393, 394, 403. Torna signore d'Urbino, 403. Va a Forlì e lo segue il M., ivi. Gli aiuti venuti di Francia lo abbandonano, ma egli prosegue le sue imprese, 404. Entra in Sinigaglia, 406. Fa prigioni gli Orsini, Vitellozzo e Oliverotto da Fermo, ivi. Continua a instare presso il M. per fermare un'alleanza con Firenze, 407. Fa strangolare Vitellozzo e Oliverotto, ivi. S'impadronisce di Perugia, 408. Va contro Pandolfo Petrucci, 409; cui accorda un salvacondotto per uscire di Siena; poi lo fa inseguire per averlo morto o vivo, 411. Fa strangolare il Duca di Gravina e Paolo Orsini, 410. Va verso Roma, chiamatovi dal Papa durante quella impresa contro gli Orsini e gli altri ribelli, ec., ivi, 412, 413. Atrocità da lui commesse per via nel suo ritorno a Roma, 418. Entra in Roma, 419. Concetto che di lui si forma il M., ivi e seg. Apparecchi dei Fiorentini contro di lui, e concetto ch'essi ne hanno, 429 e seg., 595. Simulati dissensi tra lui ed il Papa, 433. Fa prendere e uccidere il Troches, 434 e seg., 600, 601. Per la guerra tra Francia e Spagna nel Reame non può continuare le sue imprese, 438. Si ammala, 439. Denari e gioie raccolte per lui in Vaticano, appena morto Alessandro VI, 440. È in fin di vita, 444. Mègliora e parte da Roma, ivi. Perde gran parte dello Stato, 445. Torna a Roma; cercato a morte dagli Orsini, si salva in Castel Sant'Angelo, ivi, 446. Con lui tratta il cardinale Giuliano della Rovere per la sua elezione al papato, 447. Come si governino i Fiorentini con lui dopo l'entrata d'Antonio degli Ordelaffi in Forlì, 449, 602, 603. Come debba spiegarsi che il M. parli con dispregio e indifferenza di lui dopo la sua caduta, 453, 459, 462. Gli si ribella Imola, 454. Sue minaccie contro i Fiorentini, ivi, 457. Si apparecchia ad andare a difendere i suoi possessi in Romagna contro i Veneziani, 455. Sua irresolutezza, 456. Gli è negato un salvacondotto dai Fiorentini, 456, 604. Parte per Ostia con le sue genti, 457. Preso per ordine del Papa, 458; e ricondotto a Roma, 460. Sono svaligiate le sue genti, ivi. Accenni a fatti successivi relativi ad esso, ivi, 461. Si presenta e scusa umilmente a Guidobaldo duca d'Urbino, 461, 462. Ricordato, 562 e seg.; e dal M. nel Decennale primo, 473; e nei suoi Discorsi, II, 326. Apparisce alla mente del M. come il tipo più definito del Principe, 364; e come questi ne ragioni in una sua lettera al Vettori, 369; e in quel libro, 380 e seg., 387, 390, 397, 596, 608 e seg., 618. Accenni alle qualità del suo governo in Romagna, 382; III, 377. Ricordato, III, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, III, 495.

Valla Lorenzo, I, 76, 113, 115. Gli è affidata da Niccolò V la traduzione di Tucidide e di Erodoto, 125. Cenni della sua vita e delle sue opere, 127. È alla corte d'Alfonso I di Napoli, 154, 155, 156.

Vallombrosa (Generale di), III, 404.

Valori Bartolommeo. Si adopera a cacciare Pier Soderini e rimettere i Medici in Firenze, II, 176. Accompagna il Soderini a Siena, 177. Ricordato, 591.

Valori Niccolò. Sue lettere al M., I, 398, 570, 578, 579. Ambasciatore in Francia, 464, 606; è mandato presso di lui il M., 464 e seg. Suoi uffici a favore del M., 582, 590. Oratore al campo di Raimondo da Cardona e del Cardinale de' Medici, II, 550, 552. Compromesso nella congiura del Boscoli e del Capponi contro i Medici, II, 198; e imprigionato, ivi, 554, 555.

Vannucci Atto. Iscrizione da lui dettata per la villa del M., II, 362.

Varano (da) Giovan Maria, unico superstite della sua famiglia ricupera lo stato di Camerino, I, 385; poi n'è cacciato, III, 128.

Varano (da) Giulio Cesare. Fatto prigioniero dal Valentino, I, 381; e ucciso con la moglie e i figliuoli, 385.

Varano (da) Sigismondo. Occupa lo stato di Camerino, III, 128.

Varchi Benedetto. Non è punto benevolo al M., II, 422. Di una lettera del Busini a lui circa la morte del M., III, 366. Sua Storia citata, 486.

Vasto (Marchese del), III, 311, 465.

Vegio Scipione. Un suo lavoro col titolo Ephemerides è una delle fonti della Storia del Guicciardini, III, 491.

Venafro (da) Antonio, consigliere e segretario di Pandolfo Petrucci, I, 384, 487, e come tale lodato dal M. nel Principe, II, 402.

Venezia. Paragone tra la sua storia e quella di Firenze; e costituzione del suo governo aristocratico, I, 48. Signora de' mari si volge alle conquiste di terraferma, 50 e seg. Suo stato e condizioni sotto il dogato di Francesco Foscari, 53; dopo il quale comincia a decadere, 56. Sguardo alla sua storia fino alla lega di Cambray, ivi e seg. Paragone tra i suoi ambasciatori e i fiorentini, 240. Ricordata in una lettera al M., II, 532. Come ne parli il M. nei suoi Discorsi, 307. Ricordata nel Principe, 387, 600; nell'Asino d'Oro, III, 174. Vi si recita la Mandragola del M., 149. Ricordati i suoi scrittori nel Dialogo sulla lingua, 188. Vi va con una commissione il M., 328. Vi si recita la Mandragola del M., e i Menecmi di Plauto, 334.

Veneziani. Che cosa pensino della prossima venuta di Carlo VIII in Italia, I, 243. Entrano in una lega contro di lui, 256. Aiutano i Pisani ribellatisi, e loro fazioni di guerra contro i Fiorentini, 314 e seg. Si fa pace tra essi e i Fiorentini, 317. Loro pratiche per rimettere Pietro de' Medici in Firenze, 332, 548 e seg. Fanno lega con Luigi XII per la conquista del ducato di Milano, 336. Il papa cerca di cattivarsene l'amicizia, 413. Si accenna ai loro apparecchi di difesa contro al Turco, e per aiutare il Re di Francia nell'impresa di Milano, 541. Dopo la morte d'Alessandro VI, s'avanzano in Romagna, e loro progressi, 448, 452, 454, 457, 458, 603, 604. Che cosa facciano e pensino nelle prime imprese di Giulio II contro Perugia e Bologna, 496, 499; e voci che spargono intorno alla venuta dell'Imperatore in Italia, 631. Fanno alleanza con la Francia, II, 58, 59; da cui ricevono soccorsi nella passata dell'Imperatore in Italia, 60. Fatti d'arme tra le loro genti e quelle dell'Imperatore, 70. Fanno tregua con lui, 72. Ricordati, 502. Scomunicati dal Papa; e rotti ad Agnadello, 108. Loro umiliazione, 109, 110. Riprendono animo e riacquistano parte del loro territorio, 110 e seg. Una loro flotta viene disfatta, 123. Danno il comando del loro esercito a Gian Paolo Baglioni, 124. Assoluti dal Papa, si uniscono con lui contro la Francia, ivi. Entrano in lega col Papa contro la Francia, 151, 530; e delle loro mosse, 533, 534. Ricordati dal M. nel Principe, 381, 400, 600, 617, 618. Loro lega col Re di Francia, ricordata, III, 8; e rinnovazione di essa, 11. È loro ceduta Verona dall'Imperatore, 15. Ricordati dal M. nell'Arte della guerra, 92, 117; e nelle Storie, 219. Non si curano della oltrapotenza di Carlo V in Italia, 300. Proposte fatte loro da Luisa di Savoia reggente in Francia contro gl'Imperiali in Italia, 301; che cosa rispondano, 303. Entrano in una lega con Francesco I contro Carlo V, 341; e il Duca d'Urbino è loro capitano, 342 e seg. Desiderano, come sembra, l'umiliazione di Clemente VII, 351. Ricordati in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445 e seg. passim.

Venturi Luigi, I, 582.

Venturi Piero, III, 400.

Vergilio Polidoro. Suo libro De Prodigiis, ricordato, II, 458.

Vernaccia Giovanni, nipote del M. Della sua corrispondenza epistolare con lo zio, II, 199; III, 39, 41 e seg.; e testo d'alcune loro lettere, 392 e seg., 398 e seg. Ricordato, 389.

Verona. Descrizione fattane dal M. in una sua lettera, ricordata, II, 116. Difesa dall'imperatore Massimiliano contro Francesco I, III, 14; e da lui ceduta ai Veneziani, 15.

Verrucola. I Dieci raccomandano ai loro Commissari in campo contro Pisa di espugnarla, I, 600.

Vespucci Agostino, uno dei coadiutori del M. nella Cancelleria dei Dieci, I, 342. Dà alle stampe il Decennale primo del M., 475. Vuol entrare al servizio dei Nove della Milizia, 515. Sue lettere al M., 557 e seg., 571. Ricordato, 607. Brano d'altra sua lettera al M., II, 105.

Vespucci ser Antonio, I, 584; II, 554.

Vespucci Guidantonio, capo di un partito per la riforma del governo dopo la cacciata di Piero de' Medici, I, 279.

Vespucci Piero, commissario fiorentino nel campo contro Pisa, I, 345.

Vettori Francesco, Oratore all'imperatore Massimiliano, II, 61 e seg. Suo Viaggio in Alemagna, citato, 80. Sua lettera al M., 529. Inviato ai Cardinali scismatici che si recavano al Concilio di Pisa, 153. Raccoglie e arringa il Consiglio per far deporre il gonfaloniere Soderini, 176; poi lo accompagna a Siena, 177. Suo giudizio sul governo di lui, ivi; e sul governo de' Medici tornati in Firenze, 183. Persecuzioni che soffre, ivi. Gli scrive il M., 199. Oratore a Roma, 206. Sua corrispondenza epistolare col M., II, 213 e seg., 557 e seg.; III, 414. Giudizio erroneo di Enrico Leo intorno ad esso, 212, 463. Sue qualità, e vita che fa in Roma, 213 e seg., 557 e seg. Cerca di guadagnare il favore de' Medici per sè e per gli amici tra cui il M., 213. Invita e pressa il M. a recarsi a Roma, 216 e seg. Scrive a Firenze in raccomandazione del M. sovraccaricato d'imposte, 219. Per giovare al M. fa vedere al Papa alcune sue lettere, ma senza pro, 232. Altri brani ed estratti di lettere del M. a lui, 369 e seg. Il M. gli chiede consiglio intorno al dedicare a Giuliano de' Medici il suo Principe, 375; e com'egli si comporti su tal proposito, ivi, 562. Gli piace il Principe «oltre a modo,» 375, 416, 567. Suoi giudizi su Leone X nel Sommario della Storia d'Italia, III, 1, 2, 4, 10. Ambasciatore in Francia, 22, 25. Altre sue notizie e giudizi su Leone X, 22, 25, 28, 29. Suo giudizio sul Borbone, 309. Va a San Leo e a Montefeltro a pigliarne il possesso per la Repubblica. 411. Consiglio da lui dato a Clemente VII circa il governo di Firenze, 297. Sconsiglia il M. dal recarsi a Roma per presentare al papa le Storie; e sua relativa lettera, 323, 324, 428. Ricordato, 430. Lettera di Lodovico Canossa a lui, relativa al M., 329, 431. Ricordato, 433. Sunto di altre sue lettere al M., 344; e di lettere del M. a lui, 355. Altre citazioni del suo Sommario, 485, 486, 495.

Vettori Paolo. S'adopra a cacciare Pier Soderini e a rimettere i Medici in Firenze, II, 176, 183. Ambasciatore ai Medici in Prato, 177, 549, 551. In casa sua si riduce in salvo Pier Soderini, 549. Fa sedere Raimondo da Cardona in Consiglio nel luogo del Gonfaloniere, 181. È voce che debba andare governatore di uno Stato per Giuliano dei Medici, 369, 371. Ricordato, 572; III, 420.

Vico, nel Pisano, viene in mano dei Fiorentini, I, 599.

Vico Giovambattista, II, 288, 333.

Villani Giovanni. Come si valga della sua Cronica il M. nelle Storie, III, 230 e seg.

Visconti. Paragone tra essi e gli Sforza, I, 30, 34. Ricordati, II, 329; III, 218, 219.

Visconti Bernabò, I, 27.

Visconti Bianca, I, 29.

Visconti Carlo, I, 35.

Visconti Filippo Maria, I, 29, 54, 148; III, 219. Notizie di lui nelle Storie e a proposito delle Storie del M., 257, 268, 269.

Visconti Giovan Galeazzo, I, 27; III, 219, 254.

Visconti Giovan Maria, I, 29.

Vitelli famiglia, I, 478, 616; II, 609.

Vitelli Paolo. Sua elezione in capitano generale dell'esercito fiorentino contro Pisa, I, 309, 315. Primi sospetti destatisi nei Fiorentini sulla sua fede, 316. Ottiene un aumento di paga, 318. Occupa Cascina, 327. Lettere dei Dieci di balìa ad esso, 542; e ai Commissari fiorentini presso di lui, 543, 546. Stando sotto Pisa fa ritirare le sue genti; e crescono nei Fiorentini i sospetti contro di lui, 328. Altre voci a suo carico, 330. Della sua cattura e decapitazione, e della sua vera o presunta reità, 331 e seg., 551 e seg. Sua lettera a Cerbone Cerboni per avvisarlo della sua cattura, 547. Pratiche dei Veneziani con lui per rimettere Piero de' Medici in Firenze, 332, 548 e seg.

Vitelli Vitello. Viene in Firenze, III, 437; e si trova coi Procuratori delle mura per conto delle fortificazioni, 439 e seg.

Vitelli Vitellozzo. È al soldo de' Fiorentini, I, 315, 328. Si cerca di imprigionarlo, ma egli fugge, 331. Occupa Arezzo per il Valentino, 366, 368. Viene a patti coll'Imbault capitano francese spedito in aiuto dei Fiorentini, 370, 567. Entra in una lega contro il Valentino, 384. Il Valentino sparla di lui col M., 392, 403. Entra nell'accordo fatto dagli altri collegati col Valentino, ivi. Entra in Sinigaglia, 406. Imprigionato e fatto strangolare dal Valentino, ivi, 407. Ricordato, 562, 567.

Vittore Vitense. Traduzione di un brano della sua Historia, ec. fatta dal M. ricordata, I, 299: testo di essa traduzione, 527.

Volgare italiano. Scaduto per opera degli eruditi, ricominciato a usare e coltivare coi platonici, I, 183, 184.

W

Waltz O. Si cita un suo articolo a proposito della Storia d'Italia del Guicciardini, III, 486.

Wicquefort. Suo giudizio intorno al Principe del M., II, 593.

Wolsey (Cardinale). Aspira al papato dopo la morte di Leone X, III, 128. Deve recarsi in Francia oratore del Re d'Inghilterra, 453.

X

Ximenes (Cardinale), governatore della Spagna, III, 14.

Z

Zagonara (Rotta di), nelle Storie del Cavalcanti, e del M., III, 258.

Zambelli Andrea. Sue Considerazioni sul libro del Principe, ricordate, I, 79; II, 330, 449; e critica di esse, 475.

Zefi Francesco. Traduttore di Polibio, I, 534, 535; II, 289, 295, 577, e altre notizie a lui relative, 578, 579, 584.

Zinzi (Il). — Ved. Possente (di) Bastiano.

Zitolo (Il), soldato dei Fiorentini, I, 626.

INDICE DEL TERZO VOLUME

Avvertenza Pag. V
 
LIBRO SECONDO
 
Cap.
VI Leone X, la sua politica e la sua Corte 1
VII Il Machiavelli e la sua famiglia in villa. — I suoi figli. — Corrispondenza col nipote Giovanni Vernacci. — Viaggio a Genova. — Gli Orti Oricellari. — Discorsi del Guicciardini. — Il Discorso sopra il riformare lo Stato di Firenze. — Commissione a Lucca. — Sommario delle cose di Lucca. — Vita di Castruccio Castracani 37
VIII L'Arte della Guerra 75
IX Il Machiavelli ha la commissione di scrivere le Storie. — Il Soderini cerca dissuaderlo dall'accettare. — Gita a Carpi e corrispondenza col Guicciardini. — Papa Adriano VI. — Nuove proposte di riforme in Firenze. — Congiura contro i Medici e condanna dei congiurati 119
X Condizioni generali del teatro in Italia. — Le Sacre Rappresentazioni, la Commedia dell'arte e la Commedia erudita. — Le Commedie dell'Ariosto. — La Calandra del cardinal Bibbiena. — Le Commedie del Machiavelli: La Mandragola, La Clizia, la Commedia in prosa, la Commedia in versi, la traduzione dell'Andria 138
XI L'Asino d'Oro. — I Capitoli ed altre poesie minori. — Il Dialogo sulla lingua. — La Descrizione della Peste. — Il Dialogo dell'ira e dei modi di curarla. — La Novella di Belfagor arcidiavolo. — Altri scritti minori 173
XII Le Istorie fiorentine. — Il primo libro o la introduzione generale 199
XIII Le Istorie fiorentine. — I libri II, III e IV, o la Storia interna di Firenze sino al trionfo dei Medici 230
XIV Le Istorie fiorentine. — I libri V e VI, il trionfo dei Medici e le guerre d'Italia. — I libri VII e VIII, Lorenzo dei Medici e le congiure. — I Frammenti storici. — Gli Estratti di lettere ai Dieci di Balìa. — La prima bozza delle Istorie 266
XV Morte di Adriano VI. — Elezione di Clemente VII. — Battaglia di Pavia. — Congiura del Morone 294
XVI L'esercito imperiale s'avanza in Lombardia. — Il Guicciardini Presidente della Romagna, poi Luogotenente al campo. — Il Machiavelli rientra negli affari. — Sua gita a Roma. — È inviato presso il Guicciardini a Faenza. — Sua gita a Venezia. — Corrispondenza col Guicciardini. — È nominato Cancelliere dei Procuratori delle Mura. — Attende ai lavori per le fortificazioni della Città 319
XVII Assalto dei Colonna in Roma. — Tregua del Papa coll'Imperatore. — Il Guicciardini e il Machiavelli al campo. — Cremona s'arrende alla Lega. — Ordine al Guicciardini di ritirare il campo di qua dal Po. — Gl'imperiali s'avanzano verso Bologna. — Vani tentativi d'accordo tra il Papa e gl'imperiali. — Il Machiavelli torna a Firenze. — Tumulto di Firenze. — Sacco di Roma. — Cacciata dei Medici, e ricostituzione della repubblica fiorentina 341
XVIII Il Machiavelli inviato al campo presso Roma. — Suo ritorno a Firenze. — Nuove calamità e nuovi dolori. — Malattia e morte. — Testamento. — Preteso sogno del Machiavelli 361
Conclusione 373
 
APPENDICE DI DOCUMENTI
 
Doc.
I Due lettere di Lodovico Machiavelli a Niccolò suo padre 389
  1. Adrianopoli, 14 agosto 1525 ivi
  2. Ancona, 22 maggio 1527 391
II Cinque lettere di Niccolò Machiavelli al nipote Giovanni Vernacci in Pera 392
  1. Firenze, 4 agosto 1513 ivi
  2. Firenze, 20 aprile 1514 393
  3. Di Villa, 8 giugno 1517 394
  4. Firenze, 5 gennaio 1517/18 395
  5. Firenze, 25 gennaio 1517/18 396
III Lettera di Marietta Machiavelli al marito Niccolò. — Firenze, di data incerta 397
IV Due lettere di Giovanni Vernacci allo zio Niccolò Machiavelli 398
  1. Da Pera, 31 ottobre 1517 ivi
  2. Da Pera, 8 maggio 1521 399
V Lettera di alcuni cittadini fiorentini a Niccolò Machiavelli, relativa alla sua commissione a Genova. — Firenze, 8 aprile 1518 401
VI Lettera di Luigi Alamanni a Piero suo padre. — Roma, 7 gennaio 1518 404
VII Due lettere di Giovambattista Bracci al Machiavelli, relative alla commissione in Lucca 406
  1. Da Firenze, 14 agosto 1520 ivi
  2. Da Firenze, 7 settembre 1520 408
VIII Lettera di Bernardo Machiavelli a Niccolò suo padre in Lucca. — Firenze, 30 luglio 1520 409
IX Lettera di Filippo de' Nerli a Niccolò Machiavelli in Lucca. — Firenze, 1 agosto 1520 410
X 1. Lettera del cardinale Salviati a Niccolò Machiavelli. — 6 settembre 1521 412
  2. Lettera di Niccolò Machiavelli a Francesco Vettori. — 29 aprile 1513 414
XI Lettera di Francesco Guicciardini al Machiavelli. — Modena, 18 maggio 1521 420
XII Scritto di N. Machiavelli sul modo di ricostituire l'Ordinanza 421
XIII Due sonetti di Niccolò Machiavelli 425
  1. Niccolò Machiavelli ad M. Bernardo suo padre. — In villa a S. Casciano ivi
  2. Nicolo Machiavellj a Mgº Giuliano de' Medici, quando esso Nicolo era in prigione, nel 1512 427
XIV Lettera di Francesco Vettori al Machiavelli. — Roma, 8 marzo 1524/25 428
XV Breve di Clemente VII a Francesco Guicciardini 429
XVI Lettera di Francesco del Nero a Niccolò Machiavelli. — Firenze, 27 luglio 1525 430
XVII Lettera di Monsignor Ludovico Canossa a Francesco Vettori. — Venezia, 15 settembre 1525 431
XVIII Lettera di Filippo de' Nerli a Francesco del Nero. — Modena, 1 marzo 1525 433
XIX Minute di lettere, patenti ed ordini scritti dal Machiavelli, come Cancelliere dei Cinque Procuratori delle mura 434
  1. MDXXVI, a dì 24 d'aprile. A Giuliano ingegnere a Roma 435
  2. A dì detto, a Galeotto de Medici oratore a Roma 436
  3. A dì primo di giugno, a Galeotto de Medici oratore a Roma ivi
  4. A dì detto, a tutti i Podestà del contado di Firenze 438
  5. Patente per Giovanfrancesco da Sangallo e Baccio Bigio ivi
  6. A Galeotto de Medici, oratore in Roma. 7 giugno 1526 439
  7. A dì 2 di gennaio 1526/27 (Circolare) 442
  8. A dì 21 di gennaio 1526/27 (Circolare) 443
  9. Abbati Cortusii. Dicta die (26 gennaio 1526/27) ivi
XX Lettera di Iacopo Fornaciaio al Machiavelli. — Firenze, 5 agosto 1526 444
XXI Lettere di Roberto Acciaiuoli, ambasciatore di Clemente VII e della Repubblica fiorentina in Francia (anno 1526) 445
  1. Al Cardinale di Cortona ivi
  2. Ai Signori Otto di Pratica in Firenze 446
  3. Al Magnifico Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo 448
  4. Al Signor Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo 451
  5. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati in Roma 454
  6. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati in Roma 455
  7. A Messer Francesco Guicciardini, Luogotenente del Papa. In Campo 461
  8. A M. Baldassarre da Castiglione, nuntio del Papa appresso Cesare. In Corte dell'Imperatore 463
  9. Al Signor Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo 466
  10. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati, a Roma ivi
  11. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati, a Roma 469
  12. A Messer Francesco Guicciardini, Luogotenente del Papa. A Piacenza 472
XXII Lettera di Guido Machiavelli a suo padre Niccolò. — Firenze, 17 aprile 1527 474
XXIII Documenti relativi alle elezioni di Francesco Tarugi e di Donato Giannotti all'ufficio di primo segretario dei Dieci 476
  1. A' dì 25 d'octobre 1527 ivi
  2. Die VIIII decembris MDXXVII, Salarii di Ministri del Magistrato ivi
 
Nota al Capitolo VIII del Libro II 479
Nota al Capitolo XIV del Libro II. Alcune osservazioni sulla Storia d'Italia di F. Guicciardini 483
Indice dei nomi e delle materie 499