Tanzini Reginaldo. Sua prefazione alle Opere del M., ricordata, III, 371.
Tarugi Francesco. Eletto segretario dei Dieci della guerra, III, 364, 366: e documenti e notizie relative alla sua elezione e al salario, 476; e data della sua morte, 477.
Tassi Francesco. Sua prefazione alle Opere del M., ricordata, III, 371.
Teatro. Sue condizioni in Italia all'epoca del Rinascimento, III, 138 e seg.; e opere intorno ad esso, citate, 146.
Tedaldi Lattanzio. Sua lettera al M., ricordata, II, 104.
Tedeschi, II, 65, 113; III, 96, 97, 102.
Tempi, famiglia, III, 400.
Terenzio. Breve paragone tra esso e Plauto, a proposito del teatro italiano nel Rinascimento, III, 141 e seg. L'Andria del M. è una traduzione della sua, 170.
Terranuova (da) Agostino, III, 286.
Thomson Ninian. Sua traduzione in inglese di scritti del M., ricordata, II, 419.
Tombara Giovanni. Suo scritto Intorno alla Clizia di N. M., III, 166.
Tommasini Oreste. Sua opera sul M. citata a vari propositi, I, 300, 476, 509; II, 122, 123, 129, 168, 169, 204, 276, 289, 365, 416, 419, 420, 495; III, v, 148, 162, 183, 184, 243, 249, 250, 252, 335, 343, 348, 365, 414, 426, 429, 435, 444.
Torello Barbara, II, 36.
Tornabuoni Lucrezia. Brano di una sua lettera a Piero de' Medici suo marito, I, 193. Ricordata, 217.
Torre Giuseppe, I, 475.
Tortello Giovanni, bibliotecario di Niccolò V, I, 126.
Toscanelli Paolo, I, 122.
Toscani. Della loro lingua e dei loro scrittori, III, 185 e seg.
Toscano Lorenzo, III, 309, 467.
Toscano Matteo. Suo giudizio del M., a proposito del Principe, II, 421.
Tosinghi Ceccotto, II, 554.
Tosinghi Pier Francesco, uno dei commissari nel campo de' Fiorentini contro Pisa, I, 333. Eletto oratore al Re di Francia, 352. Di nuovo commissario in campo contro Pisa; lettere dei Dieci a lui e al compagno, 596, 599.
Tosinghi Tommaso, commissario di guerra nel campo contro Pisa, I, 430; e di nuovo, 470 e seg. Lettere dei Dieci a lui, 610 e seg. Richiamato, 472.
Trani (Cardinale di), 1, 601.
Trapezunzio Giorgio, I, 125, 154, 167.
Traversari Ambrogio, I, 102. Traduttore di Diogene Laerzio, 534, 535; II, 578, 580.
Treggiaia, selva dell'abate di Certosa; s'ordina dai Procuratori delle mura di Firenze di tagliarvi della stipa, III, 443.
Trendelenburg Adolfo. Giudizio di un suo libro sul M., II, 442.
Tréverret. Sua opera dove parla del M., ricordata, II, 495.
Triantafillis prof. C. Dei suoi scritti diretti a provare che il M. conoscesse il greco, I, 303 e seg., 533; II, 289, 377, 385, 407, 575 e seg. Sue Ricerche sulla Vita di C. Castracani del M., ricordate, III, 73.
Trissino Giangiorgio, III, 32. Frequenta gli Orti Oricellari di Firenze, 47, 184. Sue tragedie ricordate, 47, 139.
Trivulzio Giangiacomo, I, 250, 255, 256. Comandante l'esercito francese contro il Duca di Milano, I, 336 e seg. Gli è destinato oratore il M., ma la legazione non ha effetto, 338. Comandante l'esercito francese contro Giulio II, II, 143. È alla battaglia di Marignano, III, 13. Allontanato dal campo, 27.
Trivulzio Teodoro, raccomandato dal Re di Francia per una condotta ai Fiorentini, II, 538.
Troches o Troccio, strumento degli assassinii dei Borgia, fatto poi uccidere dal Valentino, I, 434 e seg., 600. 601.
Tucci Agnolo, I, 607.
Tumulto de' Ciompi, episodio principalissimo nel terzo libro delle Storie del M., III, 241, 247 e seg.
Turchi, I, 537, 541; II, 227. Notizia di una disfatta data da essi al Re d'Ungheria, III, 464.
Turchia, II, 602.
U
Uguccioni Giovanni, II, 526-27.
Umbria. Sue triste condizioni al tempo della legazione del M. a Perugia, I, 478 e seg.
Ungheria (Re di). Notizie di una disfatta datagli dai Turchi, III, 464.
Urbino (Duca di). — Ved. Montefeltro (da) Federico e Guidobaldo, e Della Rovere Francesco Maria.
Urbino(Ducato d'). Arti e lettere vi son coltivate e protette da Federico di Montefeltro, I, 162. Occupato dal Valentino, 367; gli si ribella, 384. Ricuperato da Guidobaldo da Montefeltro, 385; ch'è poi costretto a rilasciarlo al Valentino, 403. Passa in Francesco Maria della Rovere, II, 109. Ricordato dal M. nel Principe, 381. Francesco Maria della Rovere è costretto a cederlo a Lorenzo de' Medici, III, 19; poi lo ricupera, 128.
Urbino (da) Raffaello Sanzio, II, 21 e seg., 31. Ricordata la sua pittura del Sonatore di violino, III, 30; e la scena dipinta per la rappresentazione della Calandria del Cardinal Bibbiena, 32. Singolarmente amato e protetto da Leone X; e gran numero delle sue opere in Roma sotto di lui, 34. Di una sua pianta di Roma antica, attribuita ad altri poi a lui rivendicata, 35.
Utrecht (d') Adriano, cardinale. — Ved. Adriano VI.
V
Valdichiana. Vi va commissario Antonio Giacomini, I, 367. Interamente occupata dalle genti del Valentino, ivi.
Valentino (Duca). — Ved. Borgia Cesare. — Sposa Carlotta d'Albret, sorella del Re di Navarra, I, 269. Sue imprese in Romagna, 270, 271; e suo trionfale ingresso in Roma, 271. Fa uccidere il Duca di Bisceglie, 273. Uccide Pietro Caldes cameriere del Papa, 274. Prosegue le sue imprese in Romagna, 275. Fa uccidere Astorre Manfredi, ivi. Nominato duca di Romagna; e come allora si componeva e dovea allargarsi il suo stato, 276. Colloqui del M. col Cardinale di Rouen intorno a lui ed al Papa, 352, 353. Entra in Toscana e condotta da esso stipulata coi Fiorentini, 358 e seg. Della sua impresa contro Piombino, 360, 361. Passa nell'Elba; e chiamato dai Francesi alla guerra del napoletano, va a Roma, 361, 362. S'abbandona ad ogni eccesso nel saccheggio di Capua, 363. S'impadronisce di Piombino, ivi. Si accenna alle sue pratiche coi Pisani contro i Fiorentini, 366. Occupa Arezzo, ivi. S'impadronisce d'Urbino, 367. Quello che trattasse col M. e con Francesco Soderini oratori fiorentini, 368. Le sue genti lasciano Arezzo, 370. S'impadronisce di Camerino, 381. Titoli che assume, 382. Gli è vietato dalla Francia di avanzarsi contro Bologna e la Toscana, ivi. Congiura e lega dei suoi capitani contro di lui, 383. Manda parte dell'esercito contro di loro, 384; fazioni tra le due parti, 385. Riceve aiuti di Francia, 386. Cerca amicarsi i Fiorentini e chiede gli mandino un oratore, ivi. Gli è mandato il M., ivi e seg.; e suoi colloqui con esso, toccanti l'alleanza ch'egli desidera fare coi Fiorentini e sue contemporanee relazioni con Francia, 390 e seg., 397, 404, 410, 411, 412, 429, 432, 438, 444, 445, 450, 590. Tratta e stipula un accordo con gli Orsini e i loro collegati, 393, 394, 403. Torna signore d'Urbino, 403. Va a Forlì e lo segue il M., ivi. Gli aiuti venuti di Francia lo abbandonano, ma egli prosegue le sue imprese, 404. Entra in Sinigaglia, 406. Fa prigioni gli Orsini, Vitellozzo e Oliverotto da Fermo, ivi. Continua a instare presso il M. per fermare un'alleanza con Firenze, 407. Fa strangolare Vitellozzo e Oliverotto, ivi. S'impadronisce di Perugia, 408. Va contro Pandolfo Petrucci, 409; cui accorda un salvacondotto per uscire di Siena; poi lo fa inseguire per averlo morto o vivo, 411. Fa strangolare il Duca di Gravina e Paolo Orsini, 410. Va verso Roma, chiamatovi dal Papa durante quella impresa contro gli Orsini e gli altri ribelli, ec., ivi, 412, 413. Atrocità da lui commesse per via nel suo ritorno a Roma, 418. Entra in Roma, 419. Concetto che di lui si forma il M., ivi e seg. Apparecchi dei Fiorentini contro di lui, e concetto ch'essi ne hanno, 429 e seg., 595. Simulati dissensi tra lui ed il Papa, 433. Fa prendere e uccidere il Troches, 434 e seg., 600, 601. Per la guerra tra Francia e Spagna nel Reame non può continuare le sue imprese, 438. Si ammala, 439. Denari e gioie raccolte per lui in Vaticano, appena morto Alessandro VI, 440. È in fin di vita, 444. Mègliora e parte da Roma, ivi. Perde gran parte dello Stato, 445. Torna a Roma; cercato a morte dagli Orsini, si salva in Castel Sant'Angelo, ivi, 446. Con lui tratta il cardinale Giuliano della Rovere per la sua elezione al papato, 447. Come si governino i Fiorentini con lui dopo l'entrata d'Antonio degli Ordelaffi in Forlì, 449, 602, 603. Come debba spiegarsi che il M. parli con dispregio e indifferenza di lui dopo la sua caduta, 453, 459, 462. Gli si ribella Imola, 454. Sue minaccie contro i Fiorentini, ivi, 457. Si apparecchia ad andare a difendere i suoi possessi in Romagna contro i Veneziani, 455. Sua irresolutezza, 456. Gli è negato un salvacondotto dai Fiorentini, 456, 604. Parte per Ostia con le sue genti, 457. Preso per ordine del Papa, 458; e ricondotto a Roma, 460. Sono svaligiate le sue genti, ivi. Accenni a fatti successivi relativi ad esso, ivi, 461. Si presenta e scusa umilmente a Guidobaldo duca d'Urbino, 461, 462. Ricordato, 562 e seg.; e dal M. nel Decennale primo, 473; e nei suoi Discorsi, II, 326. Apparisce alla mente del M. come il tipo più definito del Principe, 364; e come questi ne ragioni in una sua lettera al Vettori, 369; e in quel libro, 380 e seg., 387, 390, 397, 596, 608 e seg., 618. Accenni alle qualità del suo governo in Romagna, 382; III, 377. Ricordato, III, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, III, 495.
Valla Lorenzo, I, 76, 113, 115. Gli è affidata da Niccolò V la traduzione di Tucidide e di Erodoto, 125. Cenni della sua vita e delle sue opere, 127. È alla corte d'Alfonso I di Napoli, 154, 155, 156.
Vallombrosa (Generale di), III, 404.
Valori Bartolommeo. Si adopera a cacciare Pier Soderini e rimettere i Medici in Firenze, II, 176. Accompagna il Soderini a Siena, 177. Ricordato, 591.
Valori Niccolò. Sue lettere al M., I, 398, 570, 578, 579. Ambasciatore in Francia, 464, 606; è mandato presso di lui il M., 464 e seg. Suoi uffici a favore del M., 582, 590. Oratore al campo di Raimondo da Cardona e del Cardinale de' Medici, II, 550, 552. Compromesso nella congiura del Boscoli e del Capponi contro i Medici, II, 198; e imprigionato, ivi, 554, 555.
Vannucci Atto. Iscrizione da lui dettata per la villa del M., II, 362.
Varano (da) Giovan Maria, unico superstite della sua famiglia ricupera lo stato di Camerino, I, 385; poi n'è cacciato, III, 128.
Varano (da) Giulio Cesare. Fatto prigioniero dal Valentino, I, 381; e ucciso con la moglie e i figliuoli, 385.
Varano (da) Sigismondo. Occupa lo stato di Camerino, III, 128.
Varchi Benedetto. Non è punto benevolo al M., II, 422. Di una lettera del Busini a lui circa la morte del M., III, 366. Sua Storia citata, 486.
Vasto (Marchese del), III, 311, 465.
Vegio Scipione. Un suo lavoro col titolo Ephemerides è una delle fonti della Storia del Guicciardini, III, 491.
Venafro (da) Antonio, consigliere e segretario di Pandolfo Petrucci, I, 384, 487, e come tale lodato dal M. nel Principe, II, 402.
Venezia. Paragone tra la sua storia e quella di Firenze; e costituzione del suo governo aristocratico, I, 48. Signora de' mari si volge alle conquiste di terraferma, 50 e seg. Suo stato e condizioni sotto il dogato di Francesco Foscari, 53; dopo il quale comincia a decadere, 56. Sguardo alla sua storia fino alla lega di Cambray, ivi e seg. Paragone tra i suoi ambasciatori e i fiorentini, 240. Ricordata in una lettera al M., II, 532. Come ne parli il M. nei suoi Discorsi, 307. Ricordata nel Principe, 387, 600; nell'Asino d'Oro, III, 174. Vi si recita la Mandragola del M., 149. Ricordati i suoi scrittori nel Dialogo sulla lingua, 188. Vi va con una commissione il M., 328. Vi si recita la Mandragola del M., e i Menecmi di Plauto, 334.
Veneziani. Che cosa pensino della prossima venuta di Carlo VIII in Italia, I, 243. Entrano in una lega contro di lui, 256. Aiutano i Pisani ribellatisi, e loro fazioni di guerra contro i Fiorentini, 314 e seg. Si fa pace tra essi e i Fiorentini, 317. Loro pratiche per rimettere Pietro de' Medici in Firenze, 332, 548 e seg. Fanno lega con Luigi XII per la conquista del ducato di Milano, 336. Il papa cerca di cattivarsene l'amicizia, 413. Si accenna ai loro apparecchi di difesa contro al Turco, e per aiutare il Re di Francia nell'impresa di Milano, 541. Dopo la morte d'Alessandro VI, s'avanzano in Romagna, e loro progressi, 448, 452, 454, 457, 458, 603, 604. Che cosa facciano e pensino nelle prime imprese di Giulio II contro Perugia e Bologna, 496, 499; e voci che spargono intorno alla venuta dell'Imperatore in Italia, 631. Fanno alleanza con la Francia, II, 58, 59; da cui ricevono soccorsi nella passata dell'Imperatore in Italia, 60. Fatti d'arme tra le loro genti e quelle dell'Imperatore, 70. Fanno tregua con lui, 72. Ricordati, 502. Scomunicati dal Papa; e rotti ad Agnadello, 108. Loro umiliazione, 109, 110. Riprendono animo e riacquistano parte del loro territorio, 110 e seg. Una loro flotta viene disfatta, 123. Danno il comando del loro esercito a Gian Paolo Baglioni, 124. Assoluti dal Papa, si uniscono con lui contro la Francia, ivi. Entrano in lega col Papa contro la Francia, 151, 530; e delle loro mosse, 533, 534. Ricordati dal M. nel Principe, 381, 400, 600, 617, 618. Loro lega col Re di Francia, ricordata, III, 8; e rinnovazione di essa, 11. È loro ceduta Verona dall'Imperatore, 15. Ricordati dal M. nell'Arte della guerra, 92, 117; e nelle Storie, 219. Non si curano della oltrapotenza di Carlo V in Italia, 300. Proposte fatte loro da Luisa di Savoia reggente in Francia contro gl'Imperiali in Italia, 301; che cosa rispondano, 303. Entrano in una lega con Francesco I contro Carlo V, 341; e il Duca d'Urbino è loro capitano, 342 e seg. Desiderano, come sembra, l'umiliazione di Clemente VII, 351. Ricordati in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445 e seg. passim.
Venturi Luigi, I, 582.
Venturi Piero, III, 400.
Vergilio Polidoro. Suo libro De Prodigiis, ricordato, II, 458.
Vernaccia Giovanni, nipote del M. Della sua corrispondenza epistolare con lo zio, II, 199; III, 39, 41 e seg.; e testo d'alcune loro lettere, 392 e seg., 398 e seg. Ricordato, 389.
Verona. Descrizione fattane dal M. in una sua lettera, ricordata, II, 116. Difesa dall'imperatore Massimiliano contro Francesco I, III, 14; e da lui ceduta ai Veneziani, 15.
Verrucola. I Dieci raccomandano ai loro Commissari in campo contro Pisa di espugnarla, I, 600.
Vespucci Agostino, uno dei coadiutori del M. nella Cancelleria dei Dieci, I, 342. Dà alle stampe il Decennale primo del M., 475. Vuol entrare al servizio dei Nove della Milizia, 515. Sue lettere al M., 557 e seg., 571. Ricordato, 607. Brano d'altra sua lettera al M., II, 105.
Vespucci ser Antonio, I, 584; II, 554.
Vespucci Guidantonio, capo di un partito per la riforma del governo dopo la cacciata di Piero de' Medici, I, 279.
Vespucci Piero, commissario fiorentino nel campo contro Pisa, I, 345.
Vettori Francesco, Oratore all'imperatore Massimiliano, II, 61 e seg. Suo Viaggio in Alemagna, citato, 80. Sua lettera al M., 529. Inviato ai Cardinali scismatici che si recavano al Concilio di Pisa, 153. Raccoglie e arringa il Consiglio per far deporre il gonfaloniere Soderini, 176; poi lo accompagna a Siena, 177. Suo giudizio sul governo di lui, ivi; e sul governo de' Medici tornati in Firenze, 183. Persecuzioni che soffre, ivi. Gli scrive il M., 199. Oratore a Roma, 206. Sua corrispondenza epistolare col M., II, 213 e seg., 557 e seg.; III, 414. Giudizio erroneo di Enrico Leo intorno ad esso, 212, 463. Sue qualità, e vita che fa in Roma, 213 e seg., 557 e seg. Cerca di guadagnare il favore de' Medici per sè e per gli amici tra cui il M., 213. Invita e pressa il M. a recarsi a Roma, 216 e seg. Scrive a Firenze in raccomandazione del M. sovraccaricato d'imposte, 219. Per giovare al M. fa vedere al Papa alcune sue lettere, ma senza pro, 232. Altri brani ed estratti di lettere del M. a lui, 369 e seg. Il M. gli chiede consiglio intorno al dedicare a Giuliano de' Medici il suo Principe, 375; e com'egli si comporti su tal proposito, ivi, 562. Gli piace il Principe «oltre a modo,» 375, 416, 567. Suoi giudizi su Leone X nel Sommario della Storia d'Italia, III, 1, 2, 4, 10. Ambasciatore in Francia, 22, 25. Altre sue notizie e giudizi su Leone X, 22, 25, 28, 29. Suo giudizio sul Borbone, 309. Va a San Leo e a Montefeltro a pigliarne il possesso per la Repubblica. 411. Consiglio da lui dato a Clemente VII circa il governo di Firenze, 297. Sconsiglia il M. dal recarsi a Roma per presentare al papa le Storie; e sua relativa lettera, 323, 324, 428. Ricordato, 430. Lettera di Lodovico Canossa a lui, relativa al M., 329, 431. Ricordato, 433. Sunto di altre sue lettere al M., 344; e di lettere del M. a lui, 355. Altre citazioni del suo Sommario, 485, 486, 495.
Vettori Paolo. S'adopra a cacciare Pier Soderini e a rimettere i Medici in Firenze, II, 176, 183. Ambasciatore ai Medici in Prato, 177, 549, 551. In casa sua si riduce in salvo Pier Soderini, 549. Fa sedere Raimondo da Cardona in Consiglio nel luogo del Gonfaloniere, 181. È voce che debba andare governatore di uno Stato per Giuliano dei Medici, 369, 371. Ricordato, 572; III, 420.
Vico, nel Pisano, viene in mano dei Fiorentini, I, 599.
Vico Giovambattista, II, 288, 333.
Villani Giovanni. Come si valga della sua Cronica il M. nelle Storie, III, 230 e seg.
Visconti. Paragone tra essi e gli Sforza, I, 30, 34. Ricordati, II, 329; III, 218, 219.
Visconti Bernabò, I, 27.
Visconti Bianca, I, 29.
Visconti Carlo, I, 35.
Visconti Filippo Maria, I, 29, 54, 148; III, 219. Notizie di lui nelle Storie e a proposito delle Storie del M., 257, 268, 269.
Visconti Giovan Galeazzo, I, 27; III, 219, 254.
Visconti Giovan Maria, I, 29.
Vitelli famiglia, I, 478, 616; II, 609.
Vitelli Paolo. Sua elezione in capitano generale dell'esercito fiorentino contro Pisa, I, 309, 315. Primi sospetti destatisi nei Fiorentini sulla sua fede, 316. Ottiene un aumento di paga, 318. Occupa Cascina, 327. Lettere dei Dieci di balìa ad esso, 542; e ai Commissari fiorentini presso di lui, 543, 546. Stando sotto Pisa fa ritirare le sue genti; e crescono nei Fiorentini i sospetti contro di lui, 328. Altre voci a suo carico, 330. Della sua cattura e decapitazione, e della sua vera o presunta reità, 331 e seg., 551 e seg. Sua lettera a Cerbone Cerboni per avvisarlo della sua cattura, 547. Pratiche dei Veneziani con lui per rimettere Piero de' Medici in Firenze, 332, 548 e seg.
Vitelli Vitello. Viene in Firenze, III, 437; e si trova coi Procuratori delle mura per conto delle fortificazioni, 439 e seg.
Vitelli Vitellozzo. È al soldo de' Fiorentini, I, 315, 328. Si cerca di imprigionarlo, ma egli fugge, 331. Occupa Arezzo per il Valentino, 366, 368. Viene a patti coll'Imbault capitano francese spedito in aiuto dei Fiorentini, 370, 567. Entra in una lega contro il Valentino, 384. Il Valentino sparla di lui col M., 392, 403. Entra nell'accordo fatto dagli altri collegati col Valentino, ivi. Entra in Sinigaglia, 406. Imprigionato e fatto strangolare dal Valentino, ivi, 407. Ricordato, 562, 567.
Vittore Vitense. Traduzione di un brano della sua Historia, ec. fatta dal M. ricordata, I, 299: testo di essa traduzione, 527.
Volgare italiano. Scaduto per opera degli eruditi, ricominciato a usare e coltivare coi platonici, I, 183, 184.
W
Waltz O. Si cita un suo articolo a proposito della Storia d'Italia del Guicciardini, III, 486.
Wicquefort. Suo giudizio intorno al Principe del M., II, 593.
Wolsey (Cardinale). Aspira al papato dopo la morte di Leone X, III, 128. Deve recarsi in Francia oratore del Re d'Inghilterra, 453.
X
Ximenes (Cardinale), governatore della Spagna, III, 14.
Z
Zagonara (Rotta di), nelle Storie del Cavalcanti, e del M., III, 258.
Zambelli Andrea. Sue Considerazioni sul libro del Principe, ricordate, I, 79; II, 330, 449; e critica di esse, 475.
Zefi Francesco. Traduttore di Polibio, I, 534, 535; II, 289, 295, 577, e altre notizie a lui relative, 578, 579, 584.
Zinzi (Il). — Ved. Possente (di) Bastiano.
Zitolo (Il), soldato dei Fiorentini, I, 626.
INDICE DEL TERZO VOLUME
| Avvertenza | Pag. V | |
| LIBRO SECONDO | ||
| Cap. | ||
| VI | Leone X, la sua politica e la sua Corte | 1 |
| VII | Il Machiavelli e la sua famiglia in villa. — I suoi figli. — Corrispondenza col nipote Giovanni Vernacci. — Viaggio a Genova. — Gli Orti Oricellari. — Discorsi del Guicciardini. — Il Discorso sopra il riformare lo Stato di Firenze. — Commissione a Lucca. — Sommario delle cose di Lucca. — Vita di Castruccio Castracani | 37 |
| VIII | L'Arte della Guerra | 75 |
| IX | Il Machiavelli ha la commissione di scrivere le Storie. — Il Soderini cerca dissuaderlo dall'accettare. — Gita a Carpi e corrispondenza col Guicciardini. — Papa Adriano VI. — Nuove proposte di riforme in Firenze. — Congiura contro i Medici e condanna dei congiurati | 119 |
| X | Condizioni generali del teatro in Italia. — Le Sacre Rappresentazioni, la Commedia dell'arte e la Commedia erudita. — Le Commedie dell'Ariosto. — La Calandra del cardinal Bibbiena. — Le Commedie del Machiavelli: La Mandragola, La Clizia, la Commedia in prosa, la Commedia in versi, la traduzione dell'Andria | 138 |
| XI | L'Asino d'Oro. — I Capitoli ed altre poesie minori. — Il Dialogo sulla lingua. — La Descrizione della Peste. — Il Dialogo dell'ira e dei modi di curarla. — La Novella di Belfagor arcidiavolo. — Altri scritti minori | 173 |
| XII | Le Istorie fiorentine. — Il primo libro o la introduzione generale | 199 |
| XIII | Le Istorie fiorentine. — I libri II, III e IV, o la Storia interna di Firenze sino al trionfo dei Medici | 230 |
| XIV | Le Istorie fiorentine. — I libri V e VI, il trionfo dei Medici e le guerre d'Italia. — I libri VII e VIII, Lorenzo dei Medici e le congiure. — I Frammenti storici. — Gli Estratti di lettere ai Dieci di Balìa. — La prima bozza delle Istorie | 266 |
| XV | Morte di Adriano VI. — Elezione di Clemente VII. — Battaglia di Pavia. — Congiura del Morone | 294 |
| XVI | L'esercito imperiale s'avanza in Lombardia. — Il Guicciardini Presidente della Romagna, poi Luogotenente al campo. — Il Machiavelli rientra negli affari. — Sua gita a Roma. — È inviato presso il Guicciardini a Faenza. — Sua gita a Venezia. — Corrispondenza col Guicciardini. — È nominato Cancelliere dei Procuratori delle Mura. — Attende ai lavori per le fortificazioni della Città | 319 |
| XVII | Assalto dei Colonna in Roma. — Tregua del Papa coll'Imperatore. — Il Guicciardini e il Machiavelli al campo. — Cremona s'arrende alla Lega. — Ordine al Guicciardini di ritirare il campo di qua dal Po. — Gl'imperiali s'avanzano verso Bologna. — Vani tentativi d'accordo tra il Papa e gl'imperiali. — Il Machiavelli torna a Firenze. — Tumulto di Firenze. — Sacco di Roma. — Cacciata dei Medici, e ricostituzione della repubblica fiorentina | 341 |
| XVIII | Il Machiavelli inviato al campo presso Roma. — Suo ritorno a Firenze. — Nuove calamità e nuovi dolori. — Malattia e morte. — Testamento. — Preteso sogno del Machiavelli | 361 |
| Conclusione | 373 | |
| APPENDICE DI DOCUMENTI | ||
| Doc. | ||
| I | Due lettere di Lodovico Machiavelli a Niccolò suo padre | 389 |
| 1. Adrianopoli, 14 agosto 1525 | ivi | |
| 2. Ancona, 22 maggio 1527 | 391 | |
| II | Cinque lettere di Niccolò Machiavelli al nipote Giovanni Vernacci in Pera | 392 |
| 1. Firenze, 4 agosto 1513 | ivi | |
| 2. Firenze, 20 aprile 1514 | 393 | |
| 3. Di Villa, 8 giugno 1517 | 394 | |
| 4. Firenze, 5 gennaio 1517/18 | 395 | |
| 5. Firenze, 25 gennaio 1517/18 | 396 | |
| III | Lettera di Marietta Machiavelli al marito Niccolò. — Firenze, di data incerta | 397 |
| IV | Due lettere di Giovanni Vernacci allo zio Niccolò Machiavelli | 398 |
| 1. Da Pera, 31 ottobre 1517 | ivi | |
| 2. Da Pera, 8 maggio 1521 | 399 | |
| V | Lettera di alcuni cittadini fiorentini a Niccolò Machiavelli, relativa alla sua commissione a Genova. — Firenze, 8 aprile 1518 | 401 |
| VI | Lettera di Luigi Alamanni a Piero suo padre. — Roma, 7 gennaio 1518 | 404 |
| VII | Due lettere di Giovambattista Bracci al Machiavelli, relative alla commissione in Lucca | 406 |
| 1. Da Firenze, 14 agosto 1520 | ivi | |
| 2. Da Firenze, 7 settembre 1520 | 408 | |
| VIII | Lettera di Bernardo Machiavelli a Niccolò suo padre in Lucca. — Firenze, 30 luglio 1520 | 409 |
| IX | Lettera di Filippo de' Nerli a Niccolò Machiavelli in Lucca. — Firenze, 1 agosto 1520 | 410 |
| X | 1. Lettera del cardinale Salviati a Niccolò Machiavelli. — 6 settembre 1521 | 412 |
| 2. Lettera di Niccolò Machiavelli a Francesco Vettori. — 29 aprile 1513 | 414 | |
| XI | Lettera di Francesco Guicciardini al Machiavelli. — Modena, 18 maggio 1521 | 420 |
| XII | Scritto di N. Machiavelli sul modo di ricostituire l'Ordinanza | 421 |
| XIII | Due sonetti di Niccolò Machiavelli | 425 |
| 1. Niccolò Machiavelli ad M. Bernardo suo padre. — In villa a S. Casciano | ivi | |
| 2. Nicolo Machiavellj a Mgº Giuliano de' Medici, quando esso Nicolo era in prigione, nel 1512 | 427 | |
| XIV | Lettera di Francesco Vettori al Machiavelli. — Roma, 8 marzo 1524/25 | 428 |
| XV | Breve di Clemente VII a Francesco Guicciardini | 429 |
| XVI | Lettera di Francesco del Nero a Niccolò Machiavelli. — Firenze, 27 luglio 1525 | 430 |
| XVII | Lettera di Monsignor Ludovico Canossa a Francesco Vettori. — Venezia, 15 settembre 1525 | 431 |
| XVIII | Lettera di Filippo de' Nerli a Francesco del Nero. — Modena, 1 marzo 1525 | 433 |
| XIX | Minute di lettere, patenti ed ordini scritti dal Machiavelli, come Cancelliere dei Cinque Procuratori delle mura | 434 |
| 1. MDXXVI, a dì 24 d'aprile. A Giuliano ingegnere a Roma | 435 | |
| 2. A dì detto, a Galeotto de Medici oratore a Roma | 436 | |
| 3. A dì primo di giugno, a Galeotto de Medici oratore a Roma | ivi | |
| 4. A dì detto, a tutti i Podestà del contado di Firenze | 438 | |
| 5. Patente per Giovanfrancesco da Sangallo e Baccio Bigio | ivi | |
| 6. A Galeotto de Medici, oratore in Roma. 7 giugno 1526 | 439 | |
| 7. A dì 2 di gennaio 1526/27 (Circolare) | 442 | |
| 8. A dì 21 di gennaio 1526/27 (Circolare) | 443 | |
| 9. Abbati Cortusii. Dicta die (26 gennaio 1526/27) | ivi | |
| XX | Lettera di Iacopo Fornaciaio al Machiavelli. — Firenze, 5 agosto 1526 | 444 |
| XXI | Lettere di Roberto Acciaiuoli, ambasciatore di Clemente VII e della Repubblica fiorentina in Francia (anno 1526) | 445 |
| 1. Al Cardinale di Cortona | ivi | |
| 2. Ai Signori Otto di Pratica in Firenze | 446 | |
| 3. Al Magnifico Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo | 448 | |
| 4. Al Signor Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo | 451 | |
| 5. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati in Roma | 454 | |
| 6. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati in Roma | 455 | |
| 7. A Messer Francesco Guicciardini, Luogotenente del Papa. In Campo | 461 | |
| 8. A M. Baldassarre da Castiglione, nuntio del Papa appresso Cesare. In Corte dell'Imperatore | 463 | |
| 9. Al Signor Luogotenente del Papa, Messer Francesco Guicciardini, in Campo | 466 | |
| 10. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati, a Roma | ivi | |
| 11. Al R.mo Datario ed a Messer Iacopo Salviati, a Roma | 469 | |
| 12. A Messer Francesco Guicciardini, Luogotenente del Papa. A Piacenza | 472 | |
| XXII | Lettera di Guido Machiavelli a suo padre Niccolò. — Firenze, 17 aprile 1527 | 474 |
| XXIII | Documenti relativi alle elezioni di Francesco Tarugi e di Donato Giannotti all'ufficio di primo segretario dei Dieci | 476 |
| 1. A' dì 25 d'octobre 1527 | ivi | |
| 2. Die VIIII decembris MDXXVII, Salarii di Ministri del Magistrato | ivi | |
| Nota al Capitolo VIII del Libro II | 479 | |
| Nota al Capitolo XIV del Libro II. Alcune osservazioni sulla Storia d'Italia di F. Guicciardini | 483 | |
| Indice dei nomi e delle materie | 499 | |