242. Handbuch der Geschichte der Herzogth, Kärnten bis zur Vereinigung den österr. Fürstenthümer, Klagenfurt, Leon, 1850, 1º vol. pag. 563. — Anche il Crivellucci scrisse che alla fine del II secolo antico i Cimbri discesero in Italia dal Norico pel passo del Predil e per la valle del Natisone e che dopo la sconfitta dei campi Raudî vi ritornarono per la stessa via per la quale erano discesi (Studi storici, period. dell'Univ. di Pisa, 1892, pag. 298). — Confr. pure Dahn, Die Benutzung der Alpenpässe in Altertum, Heilderbeg, 1892.
243. Italia antiqua, Lugduni Batav. CIↃIↃCXXV, pag. 205.
244. In Ankershofen, luogo cit.
245. Relazione citata.
246. Esso esisteva certamente al tempo di Paolo Diacono il quale scrisse: «ad pontem Natisonis qui ibidem est ubi Sclavi residebant» (Paolo Diac. D. G. L. 1. V. cap. 23).
247. Der Predilpass and der Isonzo, «Carinthia», anno 1887, pagina 123 e seg.
248. Parlando del viaggio di Fortunato alla tomba di S. Martino di Tours dice che si recò «per fluenta Tiliamenti et Reuniam perque Osupum et Alpem Juliam perque Aguntum castrum», Paolo Diac. D. G. L. 1, 11, cap. 13.
249. Op. poet. recens. Frid. Leo in Mon. Germ. hist., Berlino, Weidmann, 1881, Vita S. Martini, pag. 368, v. 650 e seg. ecc. «Heic montana sedens in colle superbit Aguntum — Hinc pete rapte vias ubi Julia tenditur Alpis — Altius adsurgens et mons in nubila pergit — Inde Foro Julii de nomine principis exi — Per rupes, Osope, tuas; qua labitur undis — Et super instat aquis Reunia Tiliamenti».
250. Confr. Grion (G.), Delle antiche vie commerciali per la valle del Natisone, per nozze Fr. Musoni-Emilia Velliseig, Udine, Bardusco, 1897, pag. 12.
251. «Communierant se Langobardi et in reliquia castris quae his vicina erant, hoc est in Cormones, Nemas, Osopo, Reunia, Glemona, vel etiam in Ibligine, cuius positio omnino inexpugnabilis existit», Paolo Diac. D. G. L. IV, 37.
252. C. I. L. V. pag. 169. — Confr, anche Oberziner (G.), Le guerre di Augusto contro i popoli alpini, Roma, Loescher, MCM. p. 207. — Il Baldissera (Da Gemona a Tarcento, Guida storica ecc. cit. pag. 121) informa che a Godo, poco lungi da Gemona, v'è una fonte d'acqua perenne chiamata Silans, che ricorderebbe il nome della stazione ad Silanos.
253. C. I. L. V., n. 79994.
254. Ibidem, 79995.
255. Ibidem, 79996.
256. Ibidem, 79997.
257. Ibidem, 79999.
258. Confr. Nota 3 a pag. 232.
259. Confr. in proposito Zahn (G.), Studi friulani cit. pag. 113 e seg. — Baldissera (D. V.), Da Gemona a Venzone, Guida storica e artistica, Gemona, Tessitori 1891, pag. 17-18.
260. Confr. Marinelli (G.), nella II parte (Canal del Ferro) di questa Guida, cap. X, pag. 173-174.
261. Op. e luogo cit.
262. Protocollo del cancelliere Gabriele, f. 22, Museo civico di Udine.
263. Zahn (G.), Austro friulana, Wien. Gerolds Sohn, 1877, 46-48-49-50.
264. Grion (G.), Guida storica di Cividale cit. pag. 458.
265. Grion (G.), Delle antiche vie commerciali cit. pag. 15.
266. Grion (G.), Guida storica ecc. Append. XC.
267. Della Bona, Strenna cronologica per l'antica storia del Friuli, ecc. Gorizia, 1856, pag. 142.
268. Descrizione dei passi e delle fortezze che si hanno a fare in Friuli, Venezia, 1876, pag. 6.
269. Scrittura presentata al Senato veneziano, dalla comunità di Gemona contro l'apertura della strada del Pulfaro. Per nozze Mangilli-Ronchi, Venezia, tip. della «Gazzetta», 1875.
270. Cassi (G.), Notizie sul commercio friulano ecc., pag. 35.
271. Confr. Statistica del vice prefetto del distretto del Natisone al Prefetto del Dipartimento di Passeriano, mns. presso la Bibl. della Soc. Alp. Friul.
272. Archivio del Genio Civile in Udine: Busta: 1811, Ponti. I lavori vennero eseguiti su progetto dell'ing. Mantoani e costarono L. 3672.75, più L. 120 per la dipintura dei poggiuoli.
273. Arch. Genio civ. ecc.: Busta: 1824, Ponti.
274. Arch. cit.: Busta: 1830, Ponti.
275. I lavori di restauro, progettati dall'ing. Mantoani predetto, dovevano costare L. 14671,57, ma poi vennero ridotti a sole L. 7024.89, cioè al puro necessario: furono resi praticabili i passi più pericolosi e tutta la strada venne resa rotabile, mentre prima per 3⁄4 non lo era più, tanto era caduta in deperimento (Arch. del Genio Civile di Udine, Busta: 1812, Strade nazionali).
276. Archivio cit. Busta: 1832, Strade regie e postali.
277. Op. cit.
278. Rutar (S.), Beneška Slovenija ecc. cit. pag. 100.
279. Archivio del Genio Civile, cit. Busta: 1811, Strade comunali.
280. Archivio ecc. Busta: 1813, Strade comunali.
281. Carta topografica di tutto il territorio del Friuli, Goriziano ed Udinese ecc. colle Strade e Poste delineato ed aumentato dal cesareo regio ingegnere Gio. Antonio Capellaris l'anno 1798. Venezia presso Lodovico Furlanetti.
282. Il ducato di Venezia astronomicamente delineato dall'anno 1801 al 1805 dallo Stato Maggiore sotto la direzione del Barone Anton de Zach.
283. Carta topografica della provincia del Friuli di Giuseppe Malvolti, 1819.
284. Il Friuli, Milano, Vallardi, 1871: annessa al Vocabol. friulano cit.
285. Carta del Friuli tra i fiumi Livenza ed Isonzo: scala 1:200.000. Udine, litogr. Passero, 1879.
286. V. specialmente la Carta d'Italia per Automobilisti, Ciclisti e Turisti, scala 1:250.000, dell'Istituto d'Arti Grafiche in Bergamo.
287. Per la bibliografia rimando il lettore alle opere del Valentinelli, Bibliografia del Friuli, Venezia 1861 e dell'Occioni-Bonaffons, Bibliografia storica friulana (1861-1895) I-III Udine 1833-1899. Di altre opere più recenti farò cenno quando occorra ricordarle.
288. Wolf A., Toponomastica friulana (s. l., ma Udine. 1905).
289. Non mi pare possibile il contrastare il titolo di colonia al Forum Julii orientale (Cividale) dato: 1º l'esplicito ricordo di Tolomeo, 2º la lapide ivi rinvenuta che ricorda un colonus, 3º il fatto che esso appartiene ad una tribù diversa (Scaptia) dal resto della provincia che in gran parte (Julium Carnicum, Glemona, Concordia) è Claudia, in parte (Aquileja) è Velina. Il dubbio del Mommsen deriva da ciò che nelle lapidi Forum Julii (Cividale) si trova detto respublica o municipium: ora quanto a quest'ultimo mi rimetto agli esempi addotti da De Ruggiero, Le Colonie dei Romani, Spoleto 1897, p. 32 in cui i due termini colonia e municipium si usano in molte colonie promiscuamente; quanto a res publica è termine generale che si adopera persino ad indicare la comunità politica del vico.
290. Ved. Paschini, La Chiesa aquilejese ed il periodo delle origini, Udine 1909 e bibl. ivi citata.
291. A questo Forum soltanto accennano i noti versi di Venanzio Fortunato dove descrive il viaggio da Agunto in poi
Hinc pete rapte vias ubi Iulia tenditur Alpes
Altius assurgens et mons in nubila pergit
Inde Foroiuli de nomine principis exi,
Per rupes Osope, tuas qua lambitur undis
Et super instat aquis Reunia Taliamenti.
292. Ved. M. Leicht, I limitanei nella Patria del Friuli, «Atti dell'Acc. di Udine», 1894-95, p. 169 seg.; P. S. Leicht, Studi sulla proprietà fondiaria nel M. E. II, 89 e seg., Padova 1907: Checchini, I fondi militari romano-bisantini considerati in relazione con l'arimannia, Modena 1907.
293. Ved. Cortinovis, Sopra una tessera antica, ecc. Udine, 1770, p. 20 seg.
294. L'ultima edizione in Degani, La Badia di Sesto, Venezia 1908.
295. Anche in questo non mancano però punti di contatto con monumenti romanici contemporanei, ved. Paschini, Brevi note archeologiche sopra un gruppo di monumenti longobardi a Cividale, «Bull. della civ. Bibl. di Udine», IV, 2, (1910) p. 84 n. 1.
296. Ved. per la recente bibliografia. Menghini, Sullo stato presente degli studî intorno alla vita di Paolo Diacono, 1904.
297. Ved. la prefazione di E. Mühlbacher, ai Diplomi inediti attenenti al patriarcato d'Aquileja, dal 799 al 1082 di V. Ioppi, Venezia 1884.
298. Su S. Paolino ved. la Miscellanea di studi storici e ricerche critiche ricorrendo l'XI centenario della morte del Patriarca Paolino, Milano 1905 e Paschini, S. Paolino e la Chiesa aquilejese alla fine del secolo VIII, Udine 1906.
299. Ved. Hofmeister, Markgrafen und Markgrafschaften in Italischen Königreich, nel VII vol. compl. delle «Mittheilungen» dell'Istituto storico austriaco, Wien 1904, p. 316. Su Everardo ved. Favre, La famille d'Evrard marquis du Frioul, Paris 1896.
300. Su ciò ved. Pivano, Stato e Chiesa da Berengario I ad Arduino, Torino 1908, p. 104 e «Memorie storiche forogiuliesi», V, 1, p. 87, Cividale, 1909.
301. Leicht (P. S.), Il denaro del Patriarca Popone d'Aquileja in «Memorie storiche forogiuliesi», I, 50, Cividale, 1905.
302. Ved. Battistella, I Toscani in Friuli, Bologna 1898; Senigaglia, Le compagnie bancarie senesi nei sec. XIII-XIV, Torino, 1908.
303. Ved. P. S. Leicht, Una notizia inedita intorno a Udine nel secolo XII, «Mem. stor. for.», IV, 125, Cividale, 1908.
304. Ottenthal, L'Administration du Frioul sous les Patriarches d'Aquilée, Mélanges Paul Fabre, Paris 1902; Leicht P. S., Il Parlamento della Patria del Friuli, sua origine, costituzione e legislazione, in «Atti dell'Accademia di Udine», 1903-1904.
305. Ved. Torretta, Il Wälscher Gast di Tommasino di Cerclaria e la poesia didattica del sec. XIII, «Studî Medievali», Torino 1904, voi. I. fasc. I p. 24 seg. e «Mem. stor. for.», I, 115 seg. Cividale 1905.
306. Edizione Ioppi, Udine 1900.
307. Ved. su questo splendido tempio Planiscig, Il rinascimento nella Basilica d'Aquileja, in «Forumjulii», I, 2, Gorizia 1910 e sopratutto la grande opera: Der Dom von Aquileja del co. Lanckoronski, Wien, 1906.
308. Zanutto, Itinerario del Pontefice Gregorio XII, Udine, 1901.
309. Ved. Cogo, La sottomissione del Friuli al dominio della repubblica veneta (1418-1420), negli «Atti dell'Accademia di Udine», 1896, p. 95 e seg. e Cassi, I Veneziani in Friuli, Padova 1903.
310. Cortinovis, Sopra le antichità di Sesto nel Friuli, Udine, 1801, p. 23.
311. Momigliano, Paolo Veneto e la corrente del pensiero religioso e filosofico del tempo suo, «Atti Acc. di Udine», 1907, p. 61 e seg.
312. Levec, Die ersten Türkeneinfälle in Krain und Steyermark, nelle «Mittheilungen des Musealvereins für Krain», XVI, 169 e Fresco, Una prima minaccia turchesca in Friuli, nel «Bull. del Museo di Udine», 1909 p. 35 e seg.
313. Ved. Solmi, Leonardo da Vinci e la Repubblica di Venezia in «Archivio storico lombardo», 1908 p. 332 seg. e Suttina, Leonardo da Vinci in Friuli, in «Mem. Stor. Forogiul.» V, p. 190, Cividale 1910.
314. Ved. Leicht (P. S.), La difesa del Friuli nel 1509, in «Mem. Stor. Forogiul.» V, p. 93 e seg., Cividale 1910.
315. Brambilla, Girolamo Savorgnan e la difesa di Osoppo, Udine 1906.
316. Su questi fatti ved. Degani, I partiti politici in Friuli nel Cinquecento, Udine 1900, Leicht P. S., Studi e Frammenti, Udine 1903 p. 130 e Un movimento agrario nel cinquecento nella «Riv. it. di Sociologia», XII, 6, Roma 1908, e Marchesi, Il Friuli al tempo della lega di Cambray, Venezia 1903.
317. Leicht (P. S.), Studi e Frammenti, Udine 1903, p. 123 e seg.
318. Ved. Moschini, Della letteratura veneziana del secolo XVIII, Venezia 1806, I, 151 e seg. ed ora Chiurlo, Carlo Goldoni e il Friuli nel settecento, in «Forumiulii», Gorizia 1910, I, 116.
319. Borgherini, Il territorio padovano alla caduta della repubblica veneta, Padova 1909, p. 179.
320. Ved. Fracassetti, Gli studenti nella rivoluzione italiana del 1848, Udine 1898.
321. Per tutto questo periodo ved. Larice, Il Friuli nel risorgimento italiano, Udine 1905.
322. Cosmi, Antonio Andreuzzi e i moti di guerra del 1864, S. Daniele, 1903.
323. Giovarono all'autore per la compilazione, oltre che la classica opera del Liruti (Notizie delle vite ed opere dei letterati del Friuli, vol. 4; Venezia-Udine, 1760-1830) e gli elenchi del Ciconi (Udine e sua provincia ecc.) e del Manzano (Cenni biografici dei letterati ed artisti del Friuli dal secolo IV al XIX; Udine, 1885), molte biografie di singoli letterati, scienziati, od artisti, che sarebbe troppo lungo nominare. Per parecchi personaggi poi, sono state fatte indagini particolari.