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Ricordi intorno alle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848) / Seconda edizione con aggiunte cover

Ricordi intorno alle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848) / Seconda edizione con aggiunte

Chapter 2: INDICE
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About This Book

A first-person memoir recounts the popular uprising in Milan in March 1848, tracing political and local causes, street fighting, the erection of barricades, and the formation of a provisional government. The author describes personal involvement in patrols, committees, and missions, detailed episodes of combat and occupation of military posts, civic hardships, funerary ceremonies, and everyday arrangements for food and security. Added material treats the Piedmontese army's retreat after the Custoza battle and the violent August crisis in the city. The narrative closes with reflections on public spirit, citizens' responsibilities, and social problems exposed by the revolutionary episode.

The Project Gutenberg eBook of Ricordi intorno alle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848)

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Title: Ricordi intorno alle Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848)

Author: Luigi Torelli

Release date: July 8, 2015 [eBook #49394]
Most recently updated: October 24, 2024

Language: Italian

Credits: Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
http://www.pgdp.net (This file was produced from images
generously made available by The Internet Archive)

*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK RICORDI INTORNO ALLE CINQUE GIORNATE DI MILANO (18-22 MARZO 1848) ***

RICORDI INTORNO ALLE
CINQUE GIORNATE
DI MILANO.


RICORDI

INTORNO ALLE

CINQUE GIORNATE

DI MILANO

(18-22 Marzo 1848)

DI

LUIGI TORELLI

Senatore del Regno


SECONDA EDIZIONE

con l'aggiunta della ritirata dell'esercito piemontese dopo la battaglia di Custoza e della descrizione del 5 agosto 1848 in Milano.

MILANO
FRATELLI DUMOLARD
Corso Vitt. Eman., 21


1883.


Milano, 1883. — Tip. Golio, via S. Pietro all'Orto, 23.


INDICE

Prefazione alla seconda edizione Pag. 1
Prefazione alla prima edizione 5
Capitolo I. — Cenni intorno alle cause che prepararono la rivoluzione — Cause generali comuni agli altri paesi d'Europa, cause italiane e cause speciali locali 17
Capitolo II. — Condizioni dell'autore — Sua indipendenza — Suo viaggio politico in Italia nel 1841 — Sue relazioni in Piemonte — Scrive i Pensieri sull'Italia di un anonimo lombardo — Suo viaggio in Piemonte ai primi di marzo 1848 40
Capitolo III. — Annuncio delle concessioni del Governo austriaco pubblicate la mattina del 18 marzo 1848 — Milano si agita — Grande dimostrazione per ottenere altre concessioni — Invasione del palazzo di Governo — Primo atto di ostilità — Milano si copre di barricate 51
Capitolo IV. — Il mattino del 19 marzo — L'autore è sequestrato in casa — Modo col quale si sottrae — Si reca alla barricata di S. Babila — Combattimento e morte del giovine Broggi — L'autore si reca alla provvisoria residenza del Municipio, in casa Taverna nella via dei Bigli 69
Capitolo V. — L'autore con Augusto Anfossi, capo dei combattenti, si recano al Comando Generale nella via di Brera per intimare la resa ad un battaglione di Ungheresi, ma senza frutto — Alla sera del 19 l'autore è chiamato a giudicare uno scritto del vice Presidente O'Donnell, ritenuto prigioniero in casa Taverna, sede del Municipio — Il 20 marzo i Tedeschi abbandonano la Polizia ed il Duomo; l'autore reca la prima bandiera tricolore sul Duomo — Il Municipio si trasforma in Governo Provvisorio 88
Capitolo VI. — La sera del 20 marzo l'Anfossi coll'autore e con tre altri combattenti, si recano sul campanile di S. Bartolomeo — È instituito un Comitato di difesa, e l'autore è chiamato a farne parte come Capo delle pattuglie; sue osservazioni in contrario; sua accettazione — Avvenimento nella Canonica di S. Bartolomeo 106
Capitolo VII. — Proposta della sospensione delle ostilità, fatta da Radetzki; si chiama a Consiglio il Comitato di Guerra e quello di Difesa — Viene respinta — Spedizione dell'autore per mettere a dovere la direttrice dello stabilimento d'educazione di S. Filippo — Sua visita allo stabilimento Castiglioni 120
Capitolo VIII. — La presa del Genio — Morte d'Augusto Anfossi — Nella notte il Genio è nuovamente ripreso dai Tedeschi — Avvenimento nel Genio stesso; tentativo per riprenderlo — I Tedeschi lo abbandonano di nuovo nella notte stessa — Essi abbandonano anche il Gran Comando e l'autore ne prende possesso in nome del Governo 130
Capitolo IX. — Combattimento a Porta Tosa il 22 marzo — Barricate mobili — Proposta di alcuni barabba di prendere due cannoni, a patto che si dessero loro trentamila lire; è rifiutata dall'autore — Altra proposta di un negoziante di vino di far saltare il bastione di Porta Tosa — Il depositario delle polveri rifiuta di somministrarne per tale scopo — Progetto d'una sorpresa a S. Eustorgio — Ultimo combattimento a Porta Tosa — L'autore si avvia a Porta Ticinese — È forzato a riposare nella Piazza de' Mercanti — Si reca a Porta Ticinese; sua avventura colà 146
Capitolo X. — I Tedeschi abbandonano Milano nella notte dal 22 al 23 marzo — Durante la giornata del 23 si continua a far barricate — L'autore disapprova quel zelo postumo — Suo colloquio con un membro del Governo Provvisorio — L'autore cade ammalato per lo strapazzo dei giorni passati — Sua pronta guarigione — Viene spedito in Valtellina per provvedere alla difesa dello Stelvio e del Tonale — Fatti di Como — Sua gita a Sondrio ed allo Stelvio — Suo ritorno a Milano 160
Capitolo XI. — L'autore riferisce al Governo Provvisorio l'esito della sua missione — Grandi esequie pei morti delle Cinque Giornate, celebrate nel Duomo il 3 aprile — Il colonnello del Genio, Miani, fornisce all'autore lo schiarimento intorno ai Tedeschi che entrarono nel Genio nella notte dal 21 al 22 marzo; si spiega allora quell'avvenimento, che era sempre stato per lui un enigma 177
Capitolo XII. — Narrazione particolareggiata dell'avvenimento nella Canonica di S. Bartolomeo nella mattina del 21 marzo 188
Capitolo XIII. — L'autore entra in alcuni particolari intorno alle condizioni di Milano durante le Cinque Giornate rapporto alla circolazione, al vitto, alla sicurezza, non che intorno al contegno del bel sesso 196
Capitolo XIV. — Tratta dei millantatori e di reduci dei volontari e forzati esigli, delle adulazioni al popolo; cita il preteso arrivo di un corpo ausiliare polacco — Narra un fatto avvenuto all'autore con un ciarlatano — Tentativo del 29 maggio contro lo stesso Governo Provvisorio 209
Capitolo XV. — Dello spirito pubblico che dominò in Milano ed in tutta la Lombardia nei primi due mesi — Esercito delle Alpi — La divisione lombarda e Luciano Manara — Combattimento di Goito dell'8 aprile — Entusiasmo generale — La leva — Nuova missione nella Valtellina data dal Governo Provvisorio all'autore — Plebiscito — Prove della prontezza delle popolazioni ad assoggettarsi a sacrifici 219
Capitolo XVI. — L'orizzonte s'intorbida — Avvenimenti di Napoli — Il Re delle due Sicilie ed il Papa ritirano le truppe — L'autore va al campo ed entra nell'esercito sardo — Descrizione intorno alla parte presa dal clero lombardo negli avvenimenti del 1848 ed influenza esercitata da Pio IX 229
Capitolo XVII. Conclusione. — L'autore entra in alcuni particolari intorno all'andamento attuale della cosa pubblica — Crede che il rimedio debba venire da una maggiore attività da parte dei cittadini indipendenti per mezzi e posizione sociale — Cita l'esempio dei grandi uomini che contava Milano nella fine del secolo passato — Tocca delle grandi questioni sociali che minacciano la civiltà e chiude esortando gli uomini indipendenti a volersi occupare un po' più degli affari pubblici 246
 
AGGIUNTE ALLA SECONDA EDIZIONE
 
RITIRATA DELL'ESERCITO PIEMONTESE
DOPO LA BATTAGLIA DI CUSTOZA.
 
Capitolo XVIII. — Corrispondenze intercettate — Piano dei nemici di dividere l'esercito piemontese — Il quartier generale viene trasferito a Marmirolo — Battaglia di Staffale — Battaglia di Custoza — Ritirata su Goito — Ripresa di Volta — Nuovo abbandono — Deputazione inviata al campo nemico — Proposte fatte dal generale Hess 269
Capitolo XIX. — Carlo Alberto rifiuta le proposte — Si riprende la ritirata — Sofferenze dei soldati — Buone disposizioni dei Comitati — Episodio di Codogno — Fatto d'armi di Cremona — Difesa della linea dell'Adda — Il general Sommariva si ritira su Piacenza — Episodio di Pizzighettone — Arrivo dell'esercito sotto Milano — Battaglia del 4 agosto — Il quartier generale principale viene stabilito in Casa Greppi — Il mattino del 5 agosto l'autore si reca al quartier generale — Ostacoli che incontra presso il palazzo Greppi — Ivi apprende l'armistizio conchiuso nella notte — Una deputazione di cittadini si presenta al re Carlo Alberto — Sua deliberazione di difendere Milano — L'autore è incaricato di stendere il Manifesto — Effetto che produce la sua pubblicazione — Impossibilità della difesa dimostrata dai Capi di Corpo — Il podestà Bassi viene per far presente i pericoli d'una ripresa d'ostilità — Il re Carlo Alberto si rassegna e fa riprendere le trattative per l'armistizio — Scene avanti il palazzo Greppi — L'autore sorte a notte avanzata per liberare il Re conducendo due battaglioni delle Guardie accampate fuori Porta Romana — Il colonnello Alfonso La Marmora sorte di sua spontanea volontà e conduce da Porta Orientale un battaglione della Brigata Piemonte ed una compagnia Bersaglieri e libera il Re — Pochi minuti dopo arriva l'autore coi due battaglioni — Ha ordine di proteggere quanti ancora si trovano nel palazzo Greppi 295
 
ALLEGATI.
 
Allegato I. — La questione della bandiera — Lettera di Luigi Torelli — Risposta del Commendator Fava — Lettera di Achille Mauri 335
Allegato II. — Lettera al Comm. Maurizio Farina, ecc. 345
Allegato III. — Vicende dell'originale del Manifesto 5 agosto 1848 del re Carlo Alberto in Milano 349