A
Acheloo fiume della Grecia, da cui prese il nome il nostro fiume Acalandro detto oggi Salandrella pag. 93.
Achille combatte ed uccide Pentesilea Regina delle Amazoni pag. 67 e 68.
Aletium antica città de’ Salentini — Vi è quistione se sia l’attuale città di Lecce pag. 10.
Alfonso I di Aragona riordinò la Dogana delle pecore di Puglia e la fornì di erbaggi vernini pag. 195.
Alfonso II di Aragona — Succedè nel Regno nell’anno 1794 Ferdinando I suo Genitore — Era generalmente odiato dai suoi sudditi — Nell’avvicinarsi l’armata di Carlo VIII Re di Francia le Provincie del Regno si sollevarono, ei perdè il suo coraggio, andò a ricoverarsi nella Sicilia, ove si ritirò in un Convento di Frati in Messina pag. 170.
Altamura antica città della Terra di Bari creduta da taluni la stessa che Sub Lupatia pag. 47 — Il suo territorio confina con quello di Ruvo pag. 130.
Amministrazione comunale — Suo vero carattere e difetti che la fanno degenerare pag. 317.
Anchise e Venere sul monte Ida pag. 68 a 73.
Andrea figliuolo di Carlo Re d’Ungheria, marito della Regina Giovanna I strangolato in Aversa e gittato ignominiosamente da una finestra pag. 146 — Procedimento contro i rei di cotesto misfatto pag. 146 e 147.
Andria città della Terra di Bari erroneamente creduta la stessa che la città denominata Netium non mai esistita pag. 18 — Fu edificata da Pietro Normanno Conte di Trani, non già da Diomede pag. 23 e 24 — Etimologia del suo nome pag. 26 — Deve credersi surta nell’antico agro Ruvestino pag. 168 — Saccheggiata dai Tedeschi e Lombardi al tempo della Regina Giovanna I pag. 272 a 274 in nota — Terribile assedio in essa sostenuto da Francesco del Balzo al tempo di Ferdinando I di Aragona pag. 26 — Presa, saccheggiata ed incendiata dai Francesi nell’anno 1799 pag. 271 a 277.
Arcadi ed altre Genti del Peloponneso venute nell’Italia prima della Guerra di Troja con Oenotro e Peucezio pag. 38, 39, 319 e seguenti — Altri Arcadi venuti dappoi con Evandro pag. 40 — Furono bene accolti perchè vi portarono la coltura, la musica, le belle arti e buone leggi pag. 74.
Archita valente nel comando degli eserciti e nella scienza del Governo pag. 36.
Argos Hippium, Argyripa, Arpi, antica città della Daunia fondata da Diomede pag. 12, 55 e 92.
Armigeri Baronali, strumenti efficaci delle prepotenze della Casa d’Andria pag. 230.
Augustali — Loro Istituzione — Vi era in Ruvo un Collegio di Augustali pag. 109 e 110.
B
Bagliva di Ruvo — Riserbata al Re nelle concessioni in feudo dell’epoca Angioina pag. 134 e 135 — Nelle posteriori concessioni dall’epoca Aragonese in poi vi andò inclusa pag. 164 e seguenti, e pag. 185 — Gravezze ed abusi introdotti dalla Casa d’Andria nell’esercizio de’ diritti bajulari pag. 222 a 224 — La città di Ruvo fu obbligata a prenderla in affitto dal Barone per forti somme, onde liberare i cittadini dalle vessazioni de’ Baglivi pag. 225.
Bari Barium, e nell’Itinerario Gerosolimitano Beroes antica città marittima della Peucezia pag. 19, 20, 21, 42 e 43 — Tentarono in vano di saccheggiarla nell’anno 1799 gli abitanti de’ suoi casali pag. 270 — Occupata dai Francesi nell’anno 1799 pag. 273 in nota.
Barletta Barulum, e nella Tavola Peutingeriana Balulum o Bardulos — Antica città della Terra di Bari posteriore a Strabone, a Plinio ed a Tolomeo; ma anteriore ai Normanni — Fu restaurata o fortificata da Pietro Normanno Conte di Trani pag. 23, 24 e 25 — Consalvo di Cordova assediato in Barletta dai Francesi nell’anno 1502 e 1503 pag. 176 — Nell’anno 1799 posero ivi i Francesi il loro quartiere generale pag. 271.
Bisceglia Buxilia o Vigiliæ — Città marittima della Terra di Bari meno antica di Barletta Trani e Giovinazzo, ma anteriore ai Normanni — Restaurata dal detto Conte di Trani Pietro pag. 25 e 26 — Posseduta al tempo del Re Ladislao da Federico Vrunforti col titolo di Conte pag. 157.
Bitonto, Butuntus, Butuntinenses, Butuntinus ager, Botontones — Antica città della Peucezia pag. 15, 20, 21, 27 ed 83 — Sua antica confinazione col territorio di Ruvo pag. 85 ed 86 — Suo Vescovado unito a quello di Ruvo pag. 122.
Bosco antichissimo di Ruvo — Conceduto in feudo nell’anno 1269 pag. 123 e 212 — Nell’anno 1473 Ferdinando I di Aragona acquistò per uso del Regio Tavoliere di Puglia l’erba vernina di esso dalla Vigilia del S. Natale fino al dì 8 maggio pag. 214 — Nell’anno 1552 la Regia Corte acquistò per lo intero l’erba vernina e la ghianda del detto bosco e fu tolto ai Ruvestini il dritto di immettervi a pascere i bovi aratorj — Grave discapito che vennero da ciò a soffrirne pag. 202 e 203 — La prepotenza della Casa d’Andria rese il bosco suddetto inaccessibile ai Locati del Regio Tavoliere pag. 217 e 218. Taglio spietato dato dalla Casa d’Andria agli alberi di esso ed immenso profitto trattone pag. 219 — Giudizio criminale istituito per tal causa dalla Università di Ruvo nell’anno 1797 pag. 246 — Misure prese colla transazione del dì 2 maggio 1805 per farne seguire il rimboscamento pag. 258 e 259 — Per lo di più relativo al detto bosco vedi Usi civici.
Brindisi antica città de’ Salentini pag. 9 — Assediata e presa da Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria pag. 113.
Bruchi — Il territorio di Ruvo invaso da queste locuste nell’anno 1808 — Danni da esse recati alle Puglie — Mezzi adoperati per liberarsene — Come nell’anno 1813 cessò tale flagello pag. 286 a 288.
C
Calabria antica, e sua situazione pag. 40 e 41.
Camera riservata o sia esenzione dall’alloggio militare ordinario accordato dalla Casa d’Andria nell’anno 1600 alla città di Ruvo mediante il pagamento di ducati ottomila pagina 192 e seguenti.
Campi di Diomede pag. 54.
Canne villaggio reso celebre dalla sconfitta che Annibale diè ai Romani in quel luogo detta pag. 54.
Canosa antica città della Daunia messa sulla strada da Roma a Brindisi pag. 10, 20, 21, 167 e 168 — Edificata da Diomede pag. 51 a 53 — Suo antico territorio pag. 168 — Rovinata dai Tedeschi e Lombardi al tempo della Regina Giovanna I pag. 272 nella nota.
Cantalicio Gio: Battista giustamente censurato pag. 184.
Capitolazioni dell’anno 1308 per i dazj civici della città di Ruvo pag. 140 a 143 — Nuove capitolazioni dell’anno 1314 pag. 145.
Carcere Baronale oscuro ed orribile dell’antica Torre di Ruvo pag. 230 — Abolito colla transazione dell’anno 1751 pag. 242 — Stanza del carcere comunale usurpata dalla Casa d’Andria e restituita colla transazione dell’anno 1805 pag. 252.
Carlo I di Angiò morto nell’anno 1285 pag. 135.
Carlo II che gli succedè nel Regno cessò di vivere nell’anno 1309 pag. 144.
Carlo VIII Re di Francia entrato nel Regno festeggiato ed applaudito non seppe profittarne — Lega formata contro di lui e suo ritorno in Francia pag. 171 — Sua morte pag. 172.
Caronda sommo Legislatore pag. 36.
Carpino specie di pietra che si trova nel territorio di Ruvo — Usi ai quali può esser utile pag. 105 e 106.
Casa comunale di Ruvo ricostrutta dalle fondamenta, ed iscrizione messa sulla facciata di essa pag. 190 — Progetto per la formazione di una novella Casa comunale più ampia, ed alienazione di detta Casa antica pag. 191.
Casali della città di Ruvo ora distrutti, ed osservazioni circa il numero e ’l sito di essi pag. 123 a 134.
Castello di S. Maria del Monte pag. 47.
Castello e Torre antica di Ruvo — Descrizione dell’uno, e dell’altra pag. 159 a 163.
Ceglia Celia antica città della Peucezia messa sulla strada da Roma a Brindisi pag. 10, 17 e 55 — Saccheggiata, ed incendiata dai Francesi nell’anno 1799 pag. 175 in nota.
Censuazioni de’ beni fondi delle confraternite, ed altri pii luoghi laicali di Ruvo eseguite prima dell’anno 1799 colla massima utilità pubblica colla cooperazione dell’egregio cittadino D. Antonio Sancio pag. 261 e 262.
Chiesa Cattedrale di Ruvo, e suo campanile pag. 154 e 155. Il campanile suddetto fortificato da Roberto Sanseverino al tempo della Regina Giovanna I, e ripigliato dagli Ungari detta pag. 155.
Chiesa antichissima di S. Maria di Calentano nel territorio di Ruvo pag. 127 e 128.
Ciriegie squisite dell’agro Ruvestino pag. 310.
Città Greche dell’Italia molto ben governate — I Romani dopo la espulsione de’ Re richiesero alle stesse buone leggi pag. 36, e 37.
Chiusura, ed affrancazione de’ terreni demaniali appatronati dell’agro Ruvestino pag. 294 e seguenti.
Colatamburro specie di vino pregiatissimo che si fa in Ruvo pag. 311.
Cholera — Nell’anno 1836, e 1837 fece pochissimo danno alla Popolazione di Ruvo pag. 302 e 303.
Combattimento seguito nell’anno 1503 tra i tredici Cavalieri Francesi usciti da Ruvo, ed i tredici Cavalieri Italiani usciti da Barletta in un campo designato tra Corato ed Andria — Monumento ivi messo per futura memoria, ed indi abbattuto dai Francesi pag. 175 e 176.
Consalvo di Cordova detto il Gran Capitano — Spedito la prima volta da Ferdinando il Cattolico in soccorso di Ferdinando II di Aragona pag. 171 — Spedito la seconda volta a richiesta del Re Federico di Aragona gli usò un tratto di perfidia pag. 173 — Ristretto ed assediato nella città di Barletta, non seppero i Francesi profittare della loro superiorità pag. 174 — Suo procedere iniquo e vile verso la città, e gli abitanti di Ruvo pag. 182 e 183 — Sua caduta ed umiliazione, e suo sepolcro ultimamente violato e profanato pag. 183 e 184 nella nota.
Contea di Conversano — Al tempo de’ Normanni la città di Ruvo formava parte di essa pag. 84 e 114.
Conventi di Ruvo e soppressione di due di essi — Quello de’ Domenicani una colla Chiesa fu dal Governo donato alla città pag. 284 — Questa l’ha ceduto ai PP. delle Scuole pie ivi stabiliti pag. 289.
Corato nella Terra di Bari edificata da Pietro Normanno Conte di Trani pag. 23 e 24 — È surta nell’antico agro Ruvestino pag. 167 e seguenti.
Cortesia nome specioso di una estorsione feudale abolita colla transazione dell’anno 1701 pag. 222 e 241.
Crati fiume della Grecia, da cui prese il nome il nostro fiume Crati pag. 92 e 93.
D
Danza funebre dipinta in uno degli antichi sepolcri Ruvestini pag. 65 a 67.
Dauno valoroso Principe Illirico venuto nella Puglia, ove si costituì una dominazione che dal suo nome fu chiamata Daunia pag. 51.
Demanio comunale di Ruvo, e denominazioni delle contrade che lo compongono pag. 222.
Difesa comunale di Ruvo eretta nell’anno 1510 pag. 197 e 198 — Ampliata fino a quaranta carri nell’anno 1552, e venduta dalla università nell’anno 1632 per pagare i debiti contratti pag. 202 e 203 — Quattordici carri di essa rivendicati dalle mani della Casa d’Andria nell’anno 1810 pag. 260 e 261.
Diomede valoroso Guerriero Greco che si costituì nella Daunia una Dominazione pag. 51 e 52 — Suoi compagni cangiati in uccelli pag. 52.
Domenico Cotugno illustre e celebre cittadino di Ruvo pag. 308 e 309.
Dritto Plateatico usurpato dalla Casa d’Andria alla università di Ruvo pag. 225 e 226 — Abolito con decreto dell’Avvocato Fiscale D. Giuseppe Zurlo dell’anno 1798 pag. 249.
Dritto proibitivo de’ molini costituito dalla Università di Ruvo per sua utilità nell’anno 1615 ed usurpato dalla Casa d’Andria pag. 227 e 228 — Restituito colla transazione dell’anno 1805 pag. 252 e 253.
Dritto proibitivo delle Taverne e delle Neviere abusivamente introdotto dalla Casa d’Andria pag. 227 — Rimasto abolito colla transazione dell’anno 1751 pag. 241.
Duca di Monpensier Generale di Carlo VIII Re di Francia pag. 171.
Duca di Némours Vicerè e Generale Supremo di Luigi XII Re di Francia in questo Regno pag. 174 — Era egli a Castellaneta e non a Canosa quando Consalvo di Cordova aggredì la città di Ruvo pag. 177 e 178 e seguenti.
E
Egnatia — Antica città marittima della Peucezia sita sulla strada da Roma a Brindisi pag. 10 42 e 43.
Ehetium — Città ignota alla Geografia antica segnata nella Tavola Peutingeriana — Conghiettura su di essa del Sig. Millingen pag. 12 e 13.
Eraclea antica città della Grecia riprodotta nella Italia pag. 92.
Ercole venerato dagli Arcadi, e quindi anche dagli antichi Ruvestini pag. 75 e 76.
Erdonia o Herdonia antica città della Daunia messa sulla strada da Roma a Brindisi pag. 10 20 21 e 268.
Ettore Carafa il vecchio Duca d’Andria tenne la città di Ruvo sotto un giogo di ferro pag. 239 — Le tolse con violenza anche le carte del suo Archivio pag. 243.
Ettore Carafa il giovane Conte di Ruvo a torto imputato di aver fatto nell’anno 1799 incendiare dai Francesi la città di Andria sua patria pag. 271 e seguenti.
Ettore Fieramosca capo de’ tredici Cavalieri Italiani che nell’anno 1503 si batterono coi tredici Cavalieri Francesi pag. 175.
F
Fauno — Re saggio e prudente che dominava que’ luoghi, ove surse poi la città di Roma pag. 40.
Federico di Aragona — Sue virtù, sua bontà e giubilo universale per la di lui elevazione al Trono di Napoli pag. 172 — Fu spogliato del Regno da Ferdinando il Cattolico e da Luigi XII Re di Francia pag. 173.
Ferdinando I di Aragona — Morto nell’anno 1494, gli succedè nel Trono Alfonso II suo figliuolo primogenito pag. 170.
Ferdinando II di Aragona — Sua elevazione al Trono — Sua fuga dal Regno per la invasione di Carlo VIII Re di Francia e suo sollecito ritorno in Napoli — Vantaggi da lui riportati sui Francesi quì rimasti e sua prematura morte pag. 171 e 172.
Ferdinando il Cattolico — Sue mire sul Regno di Napoli per lungo tempo dissimulate pag. 171 — Accordo combinato tra lui e Luigi XII Re di Francia per torre il Regno di Napoli a Federico di Aragona — Vedi Trattato segreto.
Feudalità — Distruttrice del genio del gusto e della specolazione agraria, ed apportatrice di avvilimento, di servitù, di suggezioni, ed estorsioni pag. 120.
Fida abusivamente esercitata dai Baglivi Baronali nel demanio comunale di Ruvo, ed anche ne’ terreni appatronati siti in esso pag. 222 — Abolita colla transazione dell’anno 1805 pag. 253 e 254.
Fineo cieco liberato dalle arpie dagli Argonauti pag. 76 e 77.
G
Gabelle comunali della città di Ruvo — Se le appropriò la Casa d’Andria dall’anno 1691 all’anno 1737 — Mancanza di pagamento de’ creditori Fiscalarj della stessa — Lunghe ed inutili querele di essi e fallimento della Università seguito per tal causa pag. 232 a 235 — Supposto credito di ducati 25600 della Casa d’Andria ammesso per collusione pag. 235 a 237 — Abolito colla transazione dell’anno 1805 pag. 252.
Gabella comunale della giumella delle mandorle usurpata dalla Casa d’Andria, e convertita in una esazione feudale pag. 226 — Abolita colla transazione dell’anno 1751 pag. 241.
Garagnone antico casale ora distrutto in Terra di Bari — Apparteneva un tempo all’Ordine Gerosolimitano — È passato dopo per molte mani e per ultimo è stato posseduto dalla famiglia Mazzaccara — Vi è rimasto un antico castello nel sito del quale vi era l’antica città della Peucezia denominata Silvium pag. 46 a 50 — Confina col territorio di Ruvo pag. 131 — È diverso dal Gorgoglione antico villaggio sito nella Provincia di Basilicata pag. 48 e 49.
Giovanna I Regina di Napoli — Succedè nel Regno al Re Roberto suo avo — Si rese sospetta d’intelligenza nella morte violenta del Re Andrea suo primo marito pag. 146 — Sua fuga dal Regno all’avvicinamento di Lodovico Re d’Ungheria che s’impossessò di esso — Parlamento generale da lei convocato prima che fosse partita ed oggetto di esso pag. 151 e 152 — Suo ritorno nel Regno e vantaggi da lei riportati pag. 148 — Pace conchiusa tra lei e ’l Re d’Ungheria colla mediazione del Papa nell’anno 1351 pag. 156.
Giovinazzo città marittima della Terra di Bari anteriore alla venuta de’ Normanni detta Natiolum nella Tavola Peutingeriana pag. 17 e 25.
Giudizj istituiti nell’anno 1750 contro la Casa d’Andria suggeriti dal privato interesse, e quindi di niuno risultamento pag. 239 a 243 — Altri giudizj istituiti nell’anno 1797 con vero sentimento patrio e loro vantaggioso risultamento pag. 243 e seguenti.
Giurisdizione criminale — Arma terribile adoperata dalla Casa d’Andria per opprimere la Popolazione di Ruvo pag. 229 in fine e 230.
Giurisdizione de’ pesi e misure e della Portolania acquistata dalla Università di Ruvo nell’anno 1609 a carissimo prezzo, ed usurpata dalla Casa d’Andria pag. 223 e 224 — Rivendicata con decreto del S. R. C. dell’anno 1798 pag. 247.
Giuoco del pallone — Era prima in usanza nella città di Ruvo pag. 188.
Grave — Nome di voragini profondissime nelle quali s’immettono le acque piovane della contrada delle murge pag. 313.
Gravina città della Terra di Bari creduta l’antica Blera o Plera pag. 47 — Al tempo della Regina Giovanna I entrata in essa all’amichevole la masnada di Roberto e Ruggiero Sanseverino, soffrì dalla stessa ogni sorta di eccessi pag. 150 — Il suo territorio confina con quello di Ruvo pag. 132.
Grazie al numero di tre compagne sempre di Venere pag. 72.
Guardiola — Luogo sulla vecchia strada da Ruvo a Canosa, ove vi era la Mutazione ad quintum decimum dell’Itinerario Gerosolimitano pag. 22 e 23.
Guicciardini Francesco — Errori ne’ quali è incorso nel riportare la espugnazione della città di Ruvo fatta da Consalvo di Cordova, e ’l combattimento de’ tredici Cavalieri Italiani con altrettanti Cavalieri Francesi pag. 177 e 178.
I
Iapigia propriamente detta e ’l promontorio Iapigio pag. 40 e 41 — La Iapigia e la Peucezia erano due Regioni diverse con Governi diversi pag. 42.
Isole Diomedee Trimetum, oggi Isole di Tremiti pag. 53.
Italia — Sue bellezze — Desiderata dall’Estere Nazioni che l’hanno desolata — Le Colonie Greche però vi portarono la coltura, le scienze e le belle arti pag. 35.
L
Ladislao Re — Sua lettera curiosa scritta a Federico Vrunforti Conte di Bisceglia, e feudatario di Ruvo e Terlizzi pag. 157 e 158.
Lago di Annaja sito nelle Murge conceduto dal Capitolo di Ruvo alla Università in enfiteusi perpetua e rimasto interrato per la scioperatezza della moderna Amministrazione comunale pag. 298 a 302.
Larissa antica città della Grecia riprodotta in Italia dai Greci che vennero a stabilirsi nella Campania pag. 91.
Legge del dì 21 Maggio 1806 sul Tavoliere di Puglia — Storia degli articoli 37 38 e 39 di essa confermati dalla legge de’ 29 Gennajo 1817 pag. 205 a 208 — Altra legge del dì 13 Gennajo 1817 sul Tavoliere di Puglia che ordinò l’affrancazione dell’erba estiva pag. 259.
Locri antica città della Grecia quì riprodotta pag. 92.
Lodovico Re d’Ungheria — Vedi Giovanna I — Suo nobile rifiuto de’ trecentomila fiorini che Papa Clemente aveva condannata la Regina a pagargli per le spese della guerra nella conchiusione della pace pag. 156.
Luigi XII Re di Francia — Di accordo con Ferdinando il Cattolico spogliò del Regno il buon Re Federico di Aragona — Vedi Trattato segreto.
M
Magna Grecia — Etimologia del suo nome e luoghi che la componevano pag. 36 e 37.
Marchio — Quello de’ cavalli e del bestiame gli Antichi lo imprimevano alla coscia, e quello de’ muli alla guancia pag. 62 e 63.
Molfetta città marittima della Terra di Bari meno antica di Barletta, Trani, Giovinazzo e Bisceglia pag. 43.
Monete antiche Ruvestine coi loro diversi tipi erroneamente attribuite una volta o alla città di Basta, o all’antica città dell’Acaja denominata Rhypæ pag. 32 a 34 con due Tavole.
Montepeloso città della Basilicata assediata e presa da Ruggiero con avervi fatto prigioniere di guerra Tancredi Conte di Conversano pag. 117.
Mura e porte della città riputate sempre come cose sacre ed inviolabili pag. 189 — Porzione delle antiche mura della città di Ruvo riedificata dalle fondamenta nell’anno 1516 pag. 186 e 187.
Murge — Vasta contrada dell’antica Peucezia detta da Strabone montosa et aspera pag. 43 — La maggior parte di essa non è atta alla coltura — Dà però eccellente pascolo specialmente estivo pag. 132 — Ha questa potuto costituire un tempo un demanio feudale pag. 213 e seguenti — Chiusure dell’erba vernina di quella contrada che faceva la Casa d’Andria abusivamente sotto il nome di parate pag. 221 — Colla transazione dell’anno 1805 la rendita di esse fu divisa tra il Duca d’Andria e la Università, e l’erba estiva delle murge rimase al pieno comodo de’ cittadini pag. 253 e 254 — Profitto che ora trae la Cassa comunale dal demanio delle murge ed osservazioni su di esso pag. 255 a 258 — Necessità precisa di provvederlo di conserve di acqua pag. 298 a 300.
Museo Ruvestino della famiglia Jatta pag. 305.
N
Nardò Neritum e nella Tavola Peutingeriana Neretum — Antica città de’ Salentini — La parola Neritini malamente alterata e mutilata nel testo di Plinio dal P. Arduino Gesuita pag. 13 a 16.
Netium Νήτιον — Nome ideale di un’antica città non mai esistita tra Celia e Canosa intrusa nel testo di Strabone dall’errore degli amanuensi in luogo della città di Ruvo pag. 10 a 27.
Ninfe Arcadiche che allevarono il Dio Pane pag. 75.
Nomina degli Amministratori comunali usurpata dalla Casa d’Andria, e mezzo principale della prepotenza Baronale pag. 229 — Vietata con giudicato del S. R. C. dell’anno 1798 pag. 247.
Nomina del Maestro della Fiera di S. Angelo che si celebra in Ruvo usurpata del pari dalla Casa d’Andria e vietata con decreto dell’Avvocato Fiscale D. Giuseppe Zurlo dell’anno 1798 pag. 249.
O
Il sig. d’Obignì Generale di Carlo VIII Re di Francia pag. 171.
Oenotro figliuolo di Licaone Re dell’Arcadia — Molto prima della Guerra di Troja venne in Italia con molti Arcadi ed altre Genti del Peloponneso con suo fratello Peucezio — Si costituirono entrambi due dominazioni, delle quali una prese il nome di Oenotria e l’altra di Peucezia pag. 39 — Osservazioni sulla opinione di alcuni moderni Scrittori che hanno creduto favoloso cotesto racconto pag. 319 e seguenti.
Ofanto Aufidus — Fiume della Daunia, la di cui foce costituiva il confine tra la Daunia e la Peucezia pag. 43.
Onorio Papa — Sollevò contro Ruggiero i Magnati e Baroni delle Puglie — Riconciliatosi indi con lui lo riconobbe per Duca di Puglia e di Calabria pag. 112 e 113.
Orazio Rocca nato in Ruvo — Perseguitato dalla prepotenza Baronale fuggì in Napoli ove per i suoi talenti e la sua dottrina fu un insigne Magistrato pag. 230 — Cessò di vivere nell’anno 1742 pag. 308.
Orti di Ruvo danno squisite e copiose verdure pag. 133 e 310.
P
Pallantium — Antica città dell’Arcadia riprodotta da Evandro nel sito ove poi surse Roma — Fu in seguito chiamata Palatium pag. 91.
Signor de la Palisse — Generale del Re di Francia Luigi XII — Comandava in Ruvo al tempo che fu espugnata quella città da Consalvo di Cordova — Si battè con valore e vi rimase ferito e prigioniero pag. 177 a 179.
Pane — Falsa deità venerata dagli Arcadi, ed in conseguenza anche dagli antichi Ruvestini ch’erano di origine Arcadica pag. 74 e 75.
Parco del Conte antica difesa feudale sita nell’agro Ruvestino pag. 212.
Partito Baronale che secondava in Ruvo le usurpazioni e le prepotenze della Casa d’Andria, ed insolenza di coloro che lo formavano pag. 230 e 231.
Passo — Nuova estorsione Baronale introdotta in Ruvo nell’anno 1602 — Rimase abolita colla legge generale abolitiva de’ passi emessa dal Re Ferdinando pag. 226 e 227.
Pentesilea Regina delle Amazoni — Sua bellezza, sue bravate, suo armamento e sua morte per le mani di Achille pag. 67 e 68.
Peucezio vedi Oenotro — Peucezia da principio più estesa ed indi più ristretta pag. 40 — Suoi confini dal lato orientale e settentrionale pag. 40 e 42 — Suoi confini dal lato meridionale pag. 44 a 50, e dal lato occidentale pag. 52 a 55.
Pie Istituzioni e Monti fondati in Ruvo per lo sollievo de’ poveri ora aggregati alla pubblica Beneficenza — Osservazioni su tale aggregazione pag. 284 a 286.
Pitagora — Somma venerazione ed attaccamento per lui de’ suoi discepoli pag. 36.
Platone pagò diecimila danari tre libri di Filoleo Filosofo Pitagorico pag. 37.
Popolazione di Ruvo — Numero di essa pag. 303 — Suo prodigioso accrescimento e cagioni che lo hanno prodotto — Qualità fisiche e morali degli abitanti di Ruvo ora non più poveri come al tempo della feudalità pag. 305 a 306.
Popoli — Nell’emigrare dal loro Paese natio hanno sempre ritenuto il culto che ivi si serbava pag. 77 e 78.
Porte antiche della città di Ruvo ora abbattute pag. 269 — La porta detta di Noja arbitrariamente abbattuta nell’anno 1820 era la più solida, e meglio fortificata pag. 187.
Promiscuità di erba ed acqua della città di Ruvo con Terlizzi e Corato, e sua spiegazione pag. 167 a 169.
R
Ripen picciola città distrutta dell’Arcadia riportata da Omero pag. 93.
Roberto d’Angiò succeduto nel Regno a Carlo II nell’anno 1309 cessò di vivere nell’anno 1343 pag. 145.
Rudas — Antico lago ora disseccato che comunicava col mare Adriatico sito tra Barletta e Trani segnato nella Tavola Peutingeriana pag. 83 in nota.
Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria, ed indi primo Re delle due Sicilie — Sue imprese nelle Puglie contro i Magnati e Baroni suoi nemici pag. 113 e seguenti — Sua morte pag. 118.
Ruvo — Rubi, Rubustini, Rubustinus ager — Antichissima città della Peucezia messa sulla strada che da Roma andava a Brindisi pag. 15 19 20 21 27 ed 83 — Dev’essere sostituita all’ideale città denominata Netium Νήτιον intrusa per errore degli amanuensi nel testo di Strabone pag. 19 a 23 — Malamente da taluno è stata denominata Rubustum pag. 27 — Malamente si è fatto derivare il suo nome a ruborum copia pag. 28 29 e 90 — Malamente è stata confusa con Rufræ della Campania, con Rufrium degl’Irpini e con Ruvo della Montagna pag. 29 e 30 — È anche diversa da Rudiæ, patria del Poeta Ennio pag. 30 e 31 — Fu fondata dagli Arcadi ed altre Genti del Peloponneso venute in Italia con Oenotro e Peucezio prima della Guerra di Troja pag. 33 a 78 e 319 e seguenti — Si deve credere di maggiore antichità delle altre convicine città della Peucezia pag. 97 e 98 — Il nome Greco alla stessa imposto fu Ῥύψ (Rhyps) — Etimologia di esso pag. 90 a 98 — In qual sito fu da principio edificata e perchè lo cangiò in seguito e sua ridente situazione pag. 99 a 103 — L’attuale città di Ruvo è edificata sulle rovine dell’antica pag. 103 e 104 — Al tempo de’ Normanni era una città forte assediata e presa nell’anno 1129 da Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria pag. 114 a 117 — Al tempo della Regina Giovanna I, dopo una coraggiosa resistenza fatta dai suoi abitanti fu presa, saccheggiata, e crudelmente trattata da Roberto e Ruggiero Sanseverino pag. 150 e 151 — Fu dai Francesi occupata nell’anno 1501 pag. 174 — Nell’anno 1503 fu sorpresa espugnata e saccheggiata da Consalvo di Cordova con detestabile iniquità pag. 178 a 183 — Avvenimenti seguiti ed operazioni fatte nella città di Ruvo nelle turbolenze dell’anno 1799 pag. 266 a 270 — Misure prese nell’anno 1806 per lo mantenimento della pubblica tranquillità pag. 283 — Contegno ivi serbato nella effervescenza dell’anno 1820 e generosità de’ Ruvestini possidenti verso le famiglie de’ soldati congedati ed ammogliati che furono richiamati alle bandiere pag. 294 — La città di Ruvo è stata sempre una città colta pag. 308 — Miglioramento de’ suoi antichi edificj e novella ampliazione del suo antico recinto pag. 304.
Rhypæ — Una delle dodici antiche ed illustri città dell’Acaja, patria di Miscello che fondò Crotone, dalla quale la città di Ruvo prese il suo nome pag. 93 e 94.